Esportavano in Libia strumenti per nucleare

Tokyo. La polizia giapponese ha arrestato ieri cinque dirigenti di un’azienda accusata di aver esportato illegalmente in Libia, nel 2001, materiale potenzialmente utilizzabile per assemblare armi nucleari, poco prima che il Paese nordafricano rinunciasse al programma sulle armi atomiche nel 2003. La compagnia in questione, Mitutoyo Corporation, è specializzata nella produzione di strumenti per misurazioni ad alta precisione. Secondo la stampa, l’azienda avrebbe esportato senza le necessarie licenze due strumenti, che, opportunamente modificati, avrebbero potuto essere usati nel processo di arricchimento dell’uranio. Il tipo di macchinari prodotto dalla Mitutoyo è soggetto, in caso di esportazione, all’autorizzazione da parte del ministero dell’Economia e del Commercio nipponico, in quanto può essere utilizzato anche per fini militari. I dirigenti dell’azienda avrebbero falsificato i documenti doganali per esportare due unità tra ottobre e novembre 2001.