Espresso: meno utili, ma al mercato piace l’aumento della cedola

Meno utili, più dividendi. L’Espresso di Carlo De Benedetti rovescia la regola in base alla quale, a fronte di minori profitti, gli azionisti sono di solito chiamati a stringere la cinghia e ad accontentarsi. Il gruppo ha chiuso il 2007 con un utile netto consolidato di 95,6 milioni di euro (meno 7,7%), ma il consiglio di amministrazione ha proposto per l’assemblea del 17 aprile di distribuire ai soci un dividendo di 0,17 euro per azione rispetto ai 0,16 euro del 2006. L’Ingegnere, che controlla oltre il 50% de L’Espresso, può così passare alla cassa soddisfatto. Meno soddisfacente appare l’andamento del fatturato (1,098 miliardi, in linea con il 2006), sorretto dagli introiti pubblicitari (più 6,7%). Il titolo ha chiuso la seduta di ieri in progresso dell’1,7% a 2,65 euro.