Espropri proletari: Chiamparino tace

Lui, il sindaco Sergio Chiamparino (nella foto) sarebbe colpevole di inquietanti silenzi, loro gli azzurri all’ombra della Mole hanno scritto una letterina appunto a Babbo Chiamparino per chiedergli di parlare e dire la verità. Almeno su quegli «espropri proletari» recentemente compiuti dagli autonomi dei centri sociali torinesi ai danni di una libreria e di un supermercato con tanto di aggressione a una guardia giurata. Episodi sui quali «Babbo Chiamparino» ha glissato stendendo un pietoso velo. Se mai chiamasse le cose col loro nome, scrive Roberto Ravello capogruppo del Pdl a Torino, si scoprirebbe che gli «espropri diventerebbero rapine e gli autonomi-benefattori dei delinquenti». E la sua? «Complicità» perbacco.