Esproprio a Mondadori, De Benedetti junior: "La politica non c'entra"

Alla famiglia De Benedetti non è bastato che martedì scorso Fininvest
abbia versato nelle casse della Cir i 564 milioni di euro imposti dalla
Corte d'Appello. Dopo l'esproprio anche la beffa...

Milano - Solo pochi giorni fa chi aveva visto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, aveva parlato di un Cavaliere preoccupato. "Tra processi, soldi da pagare agli avvocati e il risarcimento alla Cir - avrebbe detto il premier ai suoi - mi vogliono togliere i guadagni di una vita". Ma alla famiglia De Benedetti non è bastato che martedì scorso Fininvest abbia versato nelle casse della Cir i 564 milioni di euro imposti dalla Corte d'Appello. Dopo l'esproprio anche la beffa. Proprio oggi Rodolfo De Benedetti, primogenito dell'Ingegnere, ha infatti detto che la vicenda legata al lodo Mondadori "si riferisce a fatti accaduti vent’anni fa e dunque non ha nulla a che vedere con l’attualità politica".

"Cir continuerà a perseguire l’obiettivo della creazione di valore attraverso le proprie attività e a cogliere, come sempre, nuove opportunità di investimento qualora si dovessero presentare - ha aggiunto tra l’altro. Al momento, comunque, non sono previste operazioni straordinarie". Nonostante la portata politica della sentenza che ha condannato il Cavaliere pur avendo lo stesso De Benedetti senior salutato con soddisfazione l'accordo, il primogenito dell'Ingegnere ha negato tutto e ha tirato avanti. Sottolineando che la vicenda giudiziaria legata non ha ha che fare con la politica, Rodolfo De Benedetti ha infatti segnalato che "si tratta di un contenzioso tra due aziende, Cir e Fininvest, a capo di due grandi gruppi italiani". "Cir ha avviato questa causa civile a tutela degli interessi dell’azienda e dei propri azionisti - ha aggiunto - rivendicando l’esistenza di un danno provocato da un episodio accertato di corruzione e il diritto a un risarcimento".

"Cir era un’azienda particolarmente liquida già prima del pagamento del risarcimento", ha sottolineato De Benedetti junior tra l’altro ricordando una eccedenza finanziaria lorda di oltre 380 milioni di euro a fine giugno e di un’eccedenza finanziaria netta di 104 milioni di euro. "L’arrivo di ulteriore liquidità al momento non cambia le nostre strategie", ha spiegato così Rodolfo De Benedetti. Quanto al risarcimento sul Lodo Mondadori "siamo consapevoli di dover affrontare un ulteriore grado di giudizio - ha detto l’amministratore delegato della Cir - ma anche pienamente fiduciosi che le buone ragioni della società, già riconosciute da una sentenza penale passata in giudicato e da due gradi di giudizio civile, troveranno in tale sede ulteriore e definitivo riconoscimento".