Espulsi dal campo Non mandavano i bambini in aula

Tre nuclei familiari rom, per un totale di quattordici persone, sono stati espulsi oggi dal campo nomadi comunale di Triboniano. Il vicesindaco Riccardo De Corato ha spiegato che la decisione è stata presa perché «queste famiglie non hanno capito che nei campi regolari i bambini devono andare a scuola. L’8 settembre inizia l’anno scolastico e se i genitori non mandano a scuola i bambini, da Triboniano se ne devono andare». Proprio come i nuclei allontanati oggi dal campo, colpevolì di non aver mandato a scuola i propri bimbi nel precedente anno scolastico.
«Queste famiglie non possono stare a Triboniano - ha precisato De Corato - perché lo dice il patto di legalità che hanno firmato ma lo stabiliscono anche le regole dello stato italiano secondo cui un bambino in età scolare deve andare a scuola. Chi sta a Triboniano deve lavorare non può giocare sempre a carte perché il campo nomadi comunale non è una bisca».