Espulsioni, Pisanu assolto: «Ora la sinistra si vergogni»

Il ministro dell’Interno era stato denunciato dall’opposizione per presunti abusi nel Cpt di Lampedusa

Emanuela Fontana

da Roma

Il ministro dell’Interno Beppe Pisanu non ha esercitato nessun abuso d’ufficio nelle procedure di rimpatrio degli immigrati del Centro di permanenza temporanea (Cpt) di Lampedusa. L’archiviazione per una denuncia presentata dall’opposizione è arrivata dalla Procura di Roma, che ha chiesto al tribunale dei ministri di far decadere il procedimento a carico di Pisanu. Soddisfatto il ministro, che però si è tolto peso nei confronti dell’opposizione e ha attaccato con toni desueti: «È finita come prevedevo che finisse. Adesso voglio sommessamente rinnovare a coloro che hanno suscitato questa cagnara l’augurio che trovino il tempo e il modo di vergognarsene».
Pisanu era stato indagato dopo l’esposto presentato da Elettra Deiana di Rifondazione e da altri 29 parlamentari di tutti i gruppi del centrosinistra sul Cpt di Lampedusa e la presunta «deportazione» di immigrati in Libia». Sarà ora il tribunale dei ministri, che funge da gip, a valutare la richiesta del pm e a decidere se archiviare definitivamente. «Appaiono fuori luogo - si legge nella richiesta di archiviazione del pm Marco Napoleone - le attribuzioni di responsabilità al ministero degli Interni sotto l’aspetto di una eventuale commissione propositiva a fronte della gravità della tematica sull’immigrazione». Un settore che rientra «nell’ambito dell’esercizio della discrezionalità politica, attività che esorbita dal vaglio della magistratura, anche perché il dicastero degli Interni ha lanciato una lunga serie di allarmi riferendo in Parlamento».
La sentenza sia di monito per chi alza eccessivamente i toni, ha incalzato ancora Pisanu commentando l’archiviazione: «Spero che tutta questa vicenda serva di esempio a tutti coloro che non perdono occasione per esasperare qualsiasi problema e montarci sopra polemiche che servono solo a creare disordine e disorientamento nell’opinione pubblica». Tutti, anche dall’opposizione, «hanno applaudito alle giuste esortazioni del presidente Ciampi. Purtroppo - riflette Pisanu - raramente alle parole seguono i fatti. I consigli del presidente bisognerebbe ascoltarli, ma soprattutto seguirli».
Solidarietà al ministro da tutta la Casa delle Libertà e nessun commento dall’Unione. «Non voglio dire niente», ha tagliato corto Fausto Bertinotti. «Non commento nessuna iniziativa della magistratura», ha liquidato la questione Oliviero Diliberto, chiarendo: «Io non appartengo a una sinistra che gioisce per le manette».
Il presidente della Camera Casini non è stupito della decisione del pm: «Il ministro Pisanu ha tutta la mia solidarietà, quest’indagine nei suoi confronti era ridicola». Per il capogruppo di Forza Italia al Senato Renato Schifani con l’archiviazione della Procura di Roma «la sinistra ha collezionato un’altra brutta figura». Il coordinatore azzurro Sandro Bondi si augura che «Bertinotti trovi la forza e la dignità di chiedere scusa al ministro Pisanu per un atto di gratuita maleducazione politica nei confronti di un ministro che merita il rispetto di tutti, per ciò che sta facendo per il nostro Paese». In una nota, anche il ministro per l’Agricoltura Gianni Alemanno si rivolge a chi ha accusato il ministro: «Deve essere disponibile a scusarsi con il titolare del Viminale».