Espulsioni per quasi 600 stranieri solo a gennaio

Millecento stranieri controllati, dei quali 240 sono stati raggiunti da decreto di espulsione, e 80 arrestati per inottemperanza all’ordine di allontanamento e 200 collocati presso il centro di identificazione ed espulsione per il rimpatrio immediato. Oltre a questi, altre 70 persone sono state rimpatriate dall’Ufficio immigrazione. È questo il bilancio del mese di gennaio del «Patto per Roma Sicura», ottenuto dall’ufficio immigrazione della questura di Roma, diretto da Maurizio Improta. Le forze di polizia coordinate, nel contesto provinciale, dal comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Giuseppe Pecoraro, e le linee strategiche del questore di Roma Giuseppe Caruso, hanno caratterizzato le operazioni condotte dall’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, dalla squadra mobile, dai commissariati capitolini, nonché dall’ufficio immigrazione. Importante anche la sinergia degli interventi con l’Arma dei carabinieri, la guardia di finanza, la polizia municipale, e il Comune di Roma che ha fornito strutture per ospitare i cittadini stranieri minori privi di potestà genitoriale, e ha supportato le attività di sgombero dei vari siti non autorizzati, anche sotto il profilo assistenziale. Nell’ultimo mese l’ufficio immigrazione ha provveduto, in collaborazione con le altre forze di polizia, a un costante monitoraggio dei campi nomadi, ha rafforzato le operazioni di verifica degli insediamenti non autorizzati di cittadini stranieri, con attività di sgombero ed esecuzione dei provvedimenti per i clandestini. Effettuati, inoltre, controlli a tappeto anche di siti, per lo più abusivi, in cui sono stati individuati cittadini comunitari, la cui condotta, dopo specifici accertamenti, è risultata rappresentare un pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, che ha comportato l’emissione di 30 decreti di allontanamento degli stessi cittadini comunitari.