«Espulso» aggredisce ragazzine

Secondo le statistiche, su quel treno non sarebbe dovuto mai salire. Un albanese di 27 anni era ormai un «espulso». Cioè aveva ricevuto il decreto. In realtà non ha mai lasciato l’Italia e ieri mattina, sul regionale 11243 in viaggio pendolare da Brignole a Sestri Levante ha insidiato due ragazzine, due giovanissime di 15 e 17 anni. «Atti osceni» si chiamavano una volta. Oggi, più opportunamente, sono considerati «violenza sessuale» a tutti gli effetti. L’albanese ha catturato l’attenzione delle due minorenni, poi davanti a loro si è denudato, masturbandosi.
Le due vittime si sono subito rivolte al capotreno che a sua volta ha chiamato la polizia ferroviaria. Gli agenti sono intervenuti quando il treno si è fermato a Nervi. Nei locali della Polfer l’uomo è stato identificato e denunciato a piede libero. Dalla banca dati però è saltato fuori che lo straniero era clandestino e soprattutto era stato già «espulso». Sulla carta, naturalmente. E così è stato arrestato. Non per quello che ha fatto alle due ragazzine sul treno, ma per aver dimostrato che in Italia le espulsioni (e soprattutto in Liguria dove non esiste un centro di permanenza temporanea) sono per finta.