Esquilino: 22 dormitori a Chinatown

Da quartiere umbertino a Chinatown romana. L’Esquilino vive uno stato di degrado indescrivibile e in questi ultimi anni è diventato l’epicentro di ogni sorta di attività illegale.
Lo dimostrano i controlli delle forze dell’ordine e lo svela il bilancio di quattro mesi di attività svolta dagli agenti del locale commissariato, che hanno arrestato 57 persone, ne hanno denunciate 112 e identificate 2.262, 292 delle quali straniere. L’attività di prevenzione dei reati e monitoraggio di 180 attività commerciali hanno inoltre permesso di erogare sanzioni amministrative per novantamila euro.
Tra i locali sequestrati dagli investigatori figura, in via Petrarca, una società che trasferiva denaro all’estero aggirando tutte le norme in materia. Nel corso dell’operazione i poliziotti hanno denunciato due filippini per riciclaggio, mentre un avventore cinese è finito in prigione.
Che l’Esquilino non fosse da tempo un quartiere di lusso non è un segreto. Ma non tutti sanno che le strade intorno a piazza Vittorio ospitano centinaia di dormitori. Da settembre a oggi sono 22 le attività di affittacamere abusive scoperte e di queste 12 sono state sequestrate, mentre 44 sono state le contravvenzioni elevate, pari a circa 64mila euro. Alcuni gestori, inoltre, sono stati denunciati per aver favorito a scopo di lucro la permanenza sul territorio nazionale di extracomunitari clandestini.
Gli agenti hanno accertato che in alcune stanze di pochi metri quadrati dormivano da 15 a 30 persone, in gravi condizioni igienico-sanitarie. In questi stabili, poi, c’erano abusi strutturali tali da porre in pericolo la stabilità degli stessi immobili. L’attività di un poliziotto di quartiere ha invece permesso di scoprire, all’interno di un edificio in piazza Vittorio, un dormitorio con 20 posti letto, nel quale alloggiavano extracomunitari stipati in un piano interrato, con una botola come unica via di accesso. Il titolare è stato deferito all’autorità giudiziaria e multato per tremila euro.
Sempre a piazza Vittorio gli investigatori hanno trovato uno studio odontotecnico dove sul piano di lavoro c’erano mozziconi di sigarette mischiate a additivi chimici e protesi dentarie e bombole di gas collegate a quelle di ossigeno, con allacci precari. Nella stessa stanza veniva svolta anche un’attività abusiva di parrucchiere, mentre un’altra parte dei locali erano adibiti a dormitorio in uso a tre nuclei familiari cinesi.
Parlando di Esquilino, poi, non si può dimenticare che è l’unica zona della città da dove sono scomparsi alimentari, salsamenterie e frutterie gestite da italiani. In compenso ci sono i negozi cinesi che vendono alimenti spesso scaduti e privi di etichettatura in lingua italiana. Per finire i poliziotti hanno individuato alcuni ristoranti cinesi che vendevano cibi cotti da asporto senza averne l’autorizzazione.