Esselunga batte la crisi: vendite in crescita e 800 nuovi posti

Un 2008 chiuso con ricavi in crescita (+7,8%) a 5,7 miliardi, un utile che sale a 202,6 milioni (+36,2%) e un 2009 che si apre con la previsione di inaugurare sette nuovi punti vendita con l’obiettivo di creare 800 nuovi posti di lavoro.
Sono i numeri presentati da Esselunga, il gruppo guidato da Bernardo Caprotti che «nonostante il contesto congiunturale negativo», informa una nota, è riuscito a investire nel corso dell’anno appena chiuso 490,3 milioni. In particolare, nel corso dell’esercizio le risorse investite per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete ammontano a 400 milioni, tra le nuove aperture da Milano a Desio, oltre che Legnano, Bergamo ed altri.
Pertanto, nel 2009 Esselunga conta di aprire, compatibilmente con gli aspetti burocratici e formali legati alle procedure urbanistiche delle singole amministrazioni competenti, 7 nuovi punti vendita, creando circa 800 nuovi posti di lavoro.
Già nell’esercizio precedente, del resto, Esselunga ha incrementato gli organici rispetto al 2007 di 1.106 unità. Particolarmente significativa è la presenza del personale femminile, che ha complessivamente un’incidenza del 49% sul totale. Risulta assai ridotto il ricorso ai contratti atipici; infatti i contratti a termine e i contratti di somministrazione sono stati rispettivamente il 3% e l’1,2% del totale. Per il 2009 inoltre «il contenimento dei costi - spiega una nota - e il mantenimento della competitività continueranno ad andare di pari passo: ogni euro risparmiato sui costi verrà trasferito ai clienti in termini di minori prezzi».
Il risultato netto, aggiunge la nota, è stato aiutato anche da plusvalenze da realizzo di partecipazioni.