A est del Kazakhstan la paura è radioattiva

Se possibile alla larga dal Tagikistan: è nel mirino del terrorismo e fuori dalla capitale è sempre sconsigliabile addentrarsi. L’Uzbekistan è pericoloso soprattutto nelle zone di frontiera con Afghanistan, Tagikistan e Kirghizistan, in Georgia meglio non viaggiare in Ossezia del Sud, Abkhazia e nella valle di Pankisi, in Kirghizistan le trappole si nascondono intorno alle enclave uzbeke dove ci sono ancora campi minati non segnalati. Anche l’Armenia ha lo stesso problema: le zone di confine con l’Azerbaigian, in particolare le regioni di Tavush e di Gegharkunic, sono piene di campi minati, così come il Nagorno Karabakh. A causa del rischio aviaria, è bene evitare anche le riserve naturali vicine ai laghi armeni. Dalla Russia, ma questo si sa, non è consentito l'accesso in Cecenia, mentre sono assolutamente sconsigliati viaggi nelle vicine Inguscezia, Daghestan, Ossezia del Nord, Cabardino-Balcaria e Caraciaevo-Cercassia nonchè nelle regioni di Stavropol, Piatgorsk e Mineralny Vody, dove il rischio per gli occidentali è aumentato. Occorre poi tenersi a debita distanza dagli ex poligoni nucleari del Kazakhstan, in particolare quello di Semipalatinsk, nell'est del paese. Il problema si chiama soprattutto inquinamento radioattivo.