Un’estate lunga 700 eventi

Tra i tanti big in calendario Ben Harper, Caetano Veloso Jethro Tull, Subsonica Caparezza e Pino Daniele

«L’Estate Romana si fa tutta, dall'inizio alla fine». Parola del sindaco Gianni Alemanno, che ieri ha presentato ufficialmente il cartellone degli eventi culturali estivi. Si è parlato tanto, nei giorni scorsi, dei gravi problemi di bilancio del comune ma, come spiega anche l’assessore alla cultura Umberto Croppi, «siamo riusciti a reperire ed elargire per intero i due milioni di euro necessari a sostenere gli eventi in programma».
Eventi che sono quasi settecento, impossibili dunque da elencare integralmente. Chi vuole scoprire nel dettaglio tutto ciò che succederà nel corso dei mesi estivi, potrà visitare il sito web istituzionale dell’Estate Romana, appena aggiornato con il calendario dell’edizione 2008, collegandosi all’indirizzo www.estateromana.comune.roma.it. Ulteriore novità, legata alla nuova amministrazione del Campidoglio, l’apertura di un blog aperto a tutti gli utenti, che potranno discutere e commentare gli eventi.
Molte manifestazioni hanno già preso il via, come nel caso dei grandi festival musicali: «Luglio suona bene» è in pieno svolgimento all’Auditorium e porterà a Roma Paul Simon, Bjork, Keith Jarrett, Leonard Cohen, Caetano Veloso e tanti altri big delle sette note; all’Ippodromo delle Capannelle ci sono Fiesta, rassegna di musica latina, e RomaRock, con Subsonica, Duran Duran, Ben Harper, Pino Daniele e i Tokio Hotel, idoli delle generazioni più giovani; il jazz sarà degnamente rappresentato dal festival di Villa Celimontana, già iniziato, e da quello della Casa del Jazz, che prenderà il via mercoledì. Ancora musica per tutti i gusti a Villa Ada, con «Roma incontra il mondo», che ospita tra gli altri Piero Pelù, i Bluvertigo, i New Trolls, Caparezza. Al Teatro Romano di Ostia Antica va in scena Cosmophonies, tra scelte musicali raffinate (Siouxsie, Bregovic, Mick Hucknall, i Mars Volta) e spettacoli teatrali (Celestini, Marzocca). Al Foro Italico spazio per il Roma Live Festival, con i Jethro Tull e Carl Palmer, alfieri del rock progressivo.
Il cinema nell’estate capitolina sarà presente con numerose arene in tutta la città, che offriranno il meglio della produzione degli ultimi anni, e anche raffinate combinazioni tra cinema muto e musica jazz.
Sarà inoltre data grande rilevanza alle realtà di quartiere, con varie iniziative legate al territorio: in particolare, ci saranno varie rassegne di musica classica di qualità a piazza Risorgimento, Casalpalocco, Villa Gordiani.
Anche le istituzioni musicali romane hanno organizzato una stagione estiva con programmi di eccellenza: il melodramma e il balletto del Teatro dell’Opera si trasferiranno nel meraviglioso scenario delle Terme di Caracalla, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia si esibirà invece all’Auditorium.
Visto il successo dello scorso anno, tornerà anche «Musei all’aperto», con letture, concerti e performance varie nei siti archeologici della città, aperti per l’occasione. L’iniziativa permetterà inoltre di effettuare suggestive visite in notturna ai musei romani.
Discorso a parte per due grandi eventi che i romani hanno imparato a conoscere bene e di cui quest’estate dovranno fare a meno. Per ragioni strettamente organizzative (e non finanziarie, come ha voluto precisare Umberto Croppi) non sarà possibile dar vita alla Notte Bianca: tempi troppo stretti tra l’insediamento della nuova giunta e il limite massimo per concordare gli appuntamenti da inserire nel programma. Non avrà luogo neanche il fastoso Telecomcerto (che l’anno scorso ospitò i Genesis al Circo Massimo): come è noto, la responsabilità non è del comune ma dello sponsor, che non ha voluto più investire sull’evento. «Nessuna manifestazione è saltata per causa nostra - precisa ancora l’assessore alla cultura - se qualche festival è stato annullato o posticipato, le ragioni vanno chieste agli organizzatori».
«Al termine dell’Estate Romana - spiega il sindaco Alemanno in chiusura di conferenza stampa - studieremo un nuovo piano per la promozione culturale e l’animazione cittadina. Stiamo pensando a grandi eventi per le festività natalizie. È nostra intenzione ridurre il dirigismo comunale, mettendo in campo più inventiva, utilizzando meglio le risorse e coinvolgendo di più gli sponsor. Vogliamo energie nuove per migliorare ancora l’offerta culturale della città».