Dieci cose da fare (e alla svelta) per salvare i marò

Bonino dice di non capire cos'altro andrebbe fatto per i nostri militari. Glielo spieghiamo

Sul caso marò il ministro degli Esteri, Emma Bonino, fa la vispa Teresa o Alice nel paese delle meraviglie. Ospite ieri mattina di Radio 24, alla domanda sulle reazioni diplomatiche più robuste chieste anche dal nostro Giornale, risponde in maniera disarmante: «Non ho mai capito bene cosa voglia dire». Sappiamo bene che il ministro Bonino ha ereditato la patata bollente dal precedente governo e non tutte le colpe sono sue. Purtroppo, però, nel tentativo in buona fede di risolvere il caso si è limitata, abbandonando la linea del Piave del processo in Italia, ad infilarsi nel pantano giudiziario indiano. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Se il ministro «non ha capito bene cosa voglia dire» sbattere i pugni sul tavolo, per non fare la solita figura da Italietta, ci permettiamo di spiegarglielo elencando 10 possibili reazioni.
LE NAVI. Dopo due anni nessun governo è stato capace di ritirare le navi italiane dalla flotta anti pirateria al largo della Somalia. Non solo garantiamo sicurezza ai mercantili di Delhi, ma in almeno due occasioni di sequestri (Enrica Ievoli e Savina Caylin) abbiamo liberato marinai indiani a bordo di navi italiane. Non mettere più a disposizione le nostre unità militari, in nome dei marò trattenuti in India, avrebbe svegliato ben prima l'Unione Europea, che ha dato vita alla missione.
MISSIONE ONU. In Libano abbiamo 1300 uomini e comandiamo la missione dei caschi blu, compreso un battaglione indiano. L'Onu non si è mai sprecato più di tanto per i marò. Tornarcene a casa risparmiando un bel po' di soldi sarebbe un segnale forte al Palazzo di Vetro.
AFGHANISTAN. Per gli indiani l'Afghanistan è una spina nel fianco a causa dei talebani. Se annunciavamo di ritirare in anticipo il nostro contingente la patata bollente della transizione nella zona Ovest finiva nella mani degli americani. Solo ieri, dopo che l'India l'ha preso a pesci in faccia per un recente scontro diplomatico, l'ambasciatore Usa a Delhi ha espresso solidarietà per i marò.
NEGOZIATO UE. Ci sono voluti quasi due anni per minacciare (a parole), il blocco del negoziato di libero scambio India-Unione Europea. E lo ha fatto il vicepresidente della Commissione di Bruxelles, Antonio Tajani, non il governo italiano. Il ministro Bonino ha posto il problema marò all'Europa, ma non si vedono grandi passi ufficiali.
AFFARI. I privati possono fare quello che vogliono, ma per dare l'esempio sarebbe un segnale forte bloccare qualsiasi iniziativa economica o commerciale con l'India sponsorizzata da soldi pubblici o con l'impegno di rappresentanti governativi.
NUCLEARE. L'India tenta da anni di entrare nel Gruppo dei fornitori di know how nucleare (Nsg). L'Italia non ha mai annunciato che per i marò si impegnerà ad ostacolare l'ingresso della potenza nucleare indiana.
CONSIGLIO DI SICUREZZA. Gli indiani puntano da tempo a diventare membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell'Onu. L'Italia dovrebbe opporsi con una «guerriglia» diplomatica fino a quando non viene risolto il caso marò.
RIUNIONI INTERNAZIONALI. Militari, diplomatici, funzionari governativi continuano a partecipare a riunioni internazionali a tutti i livelli assieme agli indiani. L'Italia potrebbe condizionare ogni volta la sua presenza chiedendo che all'ordine del giorno sia inserito il caso marò e condannando lo stallo indiano.
BOICOTTAGGIO. In Italia nessun rappresentante istituzionale dovrebbe partecipare ad iniziative organizzate dall'ambasciata o dal consolato indiani o con la presenza, come ospiti, di rappresentanti di Delhi.
PROCESSO. Se la situazione precipitasse e venisse applicata la legge che prevede il patibolo la strada obbligata è l'arbitrato internazionale, che andava percorsa da tempo. Nel braccio di ferro con l'India non sono da escludere neppure ritorsioni come quelle adottate recentemente da Delhi contro l'ambasciata americana sulle multe ai diplomatici e il ritiro dei tesserini delle corsie vip per viaggiare. E come extrema ratio possiamo sempre ritirare il nostro ambasciatore ed espellere quello indiano.
www.gliocchidellaguerra.it

Commenti
Ritratto di unLuca

unLuca

Mar, 28/01/2014 - 08:48

Da fare c'è n'è una sola. PORTATELI A CASA INCAPACI

bezzecca

Mar, 28/01/2014 - 08:54

Quasi tutte le misure elencate sono impossibili , la nostra politica estera è decisa dagli Usa non da noi pertanto ritirarsi dall Afghanistan , dal Libano etc sono cose non possibili

Ritratto di Gizzo47

Gizzo47

Mar, 28/01/2014 - 08:59

Io ne metterei un altro, di consigli: seguire l'esempio dell'India stessa e dare ai nostri marò l'immunità diplomatica, quindi ripordarceli a casa.

NON RASSEGNATO

Mar, 28/01/2014 - 09:01

Aggiungerei anche imporre una tassa a chi si reca in gita in india. Se lo facessero anche loro per gli indiani in Italia ci farebbero un grosso piacere.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mar, 28/01/2014 - 09:03

insomma.... bonino è incapace! e per di piu esponente di un governo di sinistra che NON sa fare NULLA!!!!! sinistronzi,ma non vi vergongnate di averli votati questi? :-)

alev

Mar, 28/01/2014 - 09:20

Finalmente! Finalmente qualcuno che ragiona e che dice cose sensate. Biloslavo ministro degli esteri. Subito. E chi non capisce bene cosa dire o cosa fare se ne vada a casa sua. Subito. Invece di stare lì a cincischiare davanti a tutto il mondo. Sono passati quasi due anni. Due anni.. Ma ci rendiamo conto???

Ritratto di Soldato di Lucera

Soldato di Lucera

Mar, 28/01/2014 - 09:48

Mi permetto di aggiungere il numero undici...bannare le belinate di raouluol pontsparacazzate;-)

Mario-64

Mar, 28/01/2014 - 09:52

Premesso che le uniche due figure "dignitose" in questa vicenda sono proprio i due maro',l'atteggiamento delle istituzioni di casa nostra e' stato sconcertante. Credo che raramente si sia vista una simile sequenza di sbagli ,ingenuita' ,ecc. ecc. Non so se possa servire battere i pugni sul tavolo adesso ( e su quali tavoli), non vorrei far la figura del bambino che piagnucola perche' nessuno gli da' attenzione. Quando il capitano di una nave sacrifica due uomini in divisa per obbedire agli ordini dell'armatore ( che da buon napoletano pensa prima di tutto alla panza sua), quando Presidente della Repubblica e Primo Ministro si rimangiano la parola dopo pochi giorni solo perche' gli indiani hanno alzato la voce ,significa che manca qualcosa. Manca il senso della Nazione ,il senso di far parte di una "squadra". Ma quello non lo possiamo creare in due e due quattro ,ci vogliono secoli. Se partecipiamo alle missioni internazionali per stare nel gruppo di testa , di quelli "che contano" , possiamo tranquillamente ritirarci ( e girare i soldi a polizia e carabinieri). Se noi per primi non crediamo in noi stessi come si puo' pensare che ci credano gli altri?

buri

Mar, 28/01/2014 - 09:57

sono tutte cose tanto ovvie che sembra impossibile che nessuno ci abbia pensato, eppure da come vammo le cose è evidente che o non ci hanno pensato oppure ci hanno pensato ma non hanno abuto il coraggio di battere il pugno sul tavolo, secondo me sarebbe anche utile trascinare l'India davanti alla Cprte di L'Aia per il mancato rispetto del diritto internazionale

vigpi

Mar, 28/01/2014 - 10:11

Mi dispiace dirlo ma io aggiungerei anche "dotare di cervello i nostri militari". Possono non aver capito che la richiesta di tornare in porto era una trappola bella e buona; possono essere stati ingenui a non approfittare del rientro in Italia per il natale del 2012; ma fidarsi delle parole dei politici italiani e rientrare in india (nessuno poteva obbligarli) dopo le dichiarazioni del ministro in occasione del secondo rientro E' DA SCERVELLATI!!!!!!

Aleramo

Mar, 28/01/2014 - 10:18

Ben detto

KARLO-VE

Mar, 28/01/2014 - 10:21

Per una volta mi sento di darvi ragione, abbiamo un governo di incapaci e paurosi di prendere qualsiasi iniziativa degna.

vince50

Mar, 28/01/2014 - 10:48

Non sono cose " da noi",lasciamo che le cose serie e rispettabili le facciano altri.

mutuo

Mar, 28/01/2014 - 11:05

L'avevo suggerito a tempo debito. -----L'ex ministro La Russa:"I marò valgono poco per il nostro Paese" - 1 anno 8 mesi fa Gli Italiani non sono mai maturati, ovvero non è mai cresciuto il loro senso della nazione, dell'orgoglio di appartenere ad un popolo. Francia o Spagna purchè se magna, questa è ancora la mentalità degli Italiani sopratutto dei comunisti Italiani. Un governo serio dopo breve trattative diplomatiche avrebbe immediatamente alzato la voce, avrebbe intimato all'Onu di intervenire, come avrebbe dovuto fare le giuste pressioni afinchè l'Europa e gli USA intervenissero nei confronti dell'India per ottenere la liberazione dei nostri militari. La realtà purtroppo è che gli interessi economici prevalgono sulla dignità della nazione. Non abbiamo un governo che possa definirsi tale. Un governo serio avrebbe già ritirato i militari da tutte le missioni internazionali, forse sarebbe stato sufficiente minacciare di farlo ed essere coerenti in caso di mancata liberazione. Spero che oggi gli Alpini accolgano il ministro della difesa con sonori fischi e non lo lascino parlare.

mutuo

Mar, 28/01/2014 - 11:14

La Bonino è una povera diavola messa a fare la ministra per coprire l'ala radicale del parlamento. E' senza coraggio e senza dignità, senza idee e l'unica cosa che gli interessa è mantenere la poltrona. L'ultima figuraccia l'ha fatta in Iran, prima punta i piedi e poi abbassa le mutande. Quali problemi si spera di risolvere con tali ministri? Letta dovrebbe dimettersi immediatamente per incapacità assoluta, dimostrata nella scelta dei Ministri.

michele lascaro

Mar, 28/01/2014 - 11:14

La Bonino, data l'età, non sente, né dall'orecchio sinistro, né dal destro. Ma è pronta a mettersi il velo, questo sì.

BlackMen

Mar, 28/01/2014 - 11:21

mortimermouse: ehehe è così accecato dal livore da non ricordarsi che questo governo non è stato espresso dal voto. Letta non lo ha votato nessuno visto che ce lo ha messo Napolitano lì!

gdan

Mar, 28/01/2014 - 11:29

La cosa piu' corretta da fare sarebbe stata il punto 0: evitare di far fuori due pescatori indiani inermi. Ma mi sa che per quella e' un po' tardi ormai.

viento2

Mar, 28/01/2014 - 11:43

ma da un ministro che si fa imporre il velo islamico cosa ci aspettiamo?si devono ritirare tutti i soldati impegnati nelle missioni ONU visto che quando ci sono problemi il palazzo se ne frega

Rossana Rossi

Mar, 28/01/2014 - 11:45

Caro Biloslavo ogni persona di buon senso capisce quello che suggerisci, peccato che i nostri non-politici incapaci sotto ogni punto di vista non abbiano le palle adatte (altro che acciaio!)per attuare uno solo dei tuoi suggerimenti, infatti a livello internazionale (e non solo) contiamo meno del due di picche........

maurizio50

Mar, 28/01/2014 - 11:52

Quanto detto nell'articolo è sacrosanto.Ci vorrebbe tuttavia un Governo autorevole e capace per fare quanto suggerito:malauguratamente il governo attuale è costituito solo da lustrascarpe, mestiere ancora assai praticato nel paese delle vacche sacre.

antonioball73

Mar, 28/01/2014 - 11:55

forse se la smetteste di chiamarli con questo ridicolo nome,i VOSTRI maro',sarebbero un po' piu' simpatici.complimenti x la proposta di chiamare la ferrari maro',ha spopolato nei sondaggi

moshe

Mar, 28/01/2014 - 12:35

L'unica cosa che sa fare la bonino è quella di calare le braghe agli ordini iraniani e mettere il velo per non essere rispedita in Italia. Cosa si può pretendere da un essere così inetto e sottomesso agli ordini stranieri?

Bellator

Mar, 28/01/2014 - 12:46

E' mai possibile che dobbiamo essere presi in giro da questi Indù, Adoratori di Vacche ??.Se è stato ampiamente dimostrato che non sono stati i nostri Militari a sparare,ma di che c...zo parlano !!, di voler applicare le Leggi antiterrorismo,nei confronti dei nostri Marò !!; terrorristi sono tutti quelli che con i pescherecci,dopo la pesca,fanno la pirateria,a noi, chi ce lo spiega quale vera attività svolgevano questi due indiani uccisi e come si permette il loro Governo di Trattenere i nostri militari ??.Il Ministero degli Esteri,il Ministero della Difesa,perché non investono della cosa la Nato,di cui l'Italia fa parte e di cui ogni stato aggredito,viene subito soccorso dall'Alleanza.Questi nostri Militari in acque Internazionali che difendono una nostra nave,difendono suolo Italiano e se sparano, a chi supera il limite di sicurezza,avvicinnandosi ad un nostro natante,non fa altro che il proprio dovere.

Ghiringhelli Mario

Mar, 28/01/2014 - 12:55

per quale motivo non lasciamo ai militari di fare il loro compito?: cioè quello di riportare a casa i nostri due marò così come avrebbero già fatto i marines o i navy seal già da molto tempo?le cose militari vanno sbrigate dai militari; la politica che puzza, alla Monti e alla Letta, lasciamola solo alle carogne di uomini. I sono coi marò e spero che loro abbiano ancora tanto da insegnare e da dare ai pusillanimi e agli imbecilli.

Radetti

Mar, 28/01/2014 - 13:00

Per dare visibilità alla nostra solidarietà per questi due degni figli d'Italia, appuntiamoci sul petto il nastrino giallo: vi attendiamo a casa ... al più presto. Per i nostri politici e le loro azioni: no comment!!! Ricordiamoci però di non votarli. Boicottiamo l'India (non andiamoci), i suoi prodotti, le sue iniziative, i suoi progetti ...

ex d.c.

Mar, 28/01/2014 - 13:01

l'Italia non ha credibilità. Non difendiamo i nostri diritti e quando qualcuno lo fa non lo sosteniamo, anzi ci schieriamo impauriti con chi ci manaccia

Raoul Pontalti

Mar, 28/01/2014 - 13:54

In "almeno due occasioni di sequestri (Enrica Ievoli e Savina Caylin) abbiamo liberato marinai indiani a bordo di navi italiane": non la racconti giusta Fausto e in un contesto in cui parli delle nostre navi militari impegnate nella lotta alla pirateria taluno potrebbe intendere che le navi in questione furono liberate manu militari dalla nostra Marina Militare. In realtà furono liberate "dalla diplomazia" come dissero i governanti dell'epoca (Monti&C), pagando ossia i rispettivi riscatti: l'unica nave italiana liberata dai pirati manu militari fu la Montecristo nel 2011 ma per intervento di forze speciali britanniche... Per il resto osservo che non mi pare il caso di tagliarsi gli zebedei dinanzi al mondo per fare dispetto all'India, per tacere dell'inopportunità di compromettere gli affari degli imprenditori italiani che operano in India o con l'India o l'incolumità dei turisti italiani che visitano l'India, solo per solidarietà con dei castroni che smarronano alla pene di segugio e come polli si fanno prendere.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mar, 28/01/2014 - 15:47

#Soldato di Lucera. Puntualmente disatteso il N° 11, come vedi.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mar, 28/01/2014 - 15:50

#Raoul Pontalti. L'insostenibile fascino della belinata. C.V.D.

mbotawy'

Mar, 28/01/2014 - 17:13

Ma suvvia,come un Letta ha potuto eleggere a Ministro degli Esteri questa vecchietta proveniente dalla scuola "del digiuno Pannella"? Cio'non vuol dire che gli altri componenti della"banda taffari" siano meglio,ma certo non inutili come questa.Non puo' essere permesso che per colpa di questa incapace e menefreghista ministra rimangano i nostri Maro' in mano di indiani in un patibolo,con coscienza e giustizia recentemente dimostrata e divulgata nei vari media mondiali.

Ritratto di lohengrin08

lohengrin08

Mar, 28/01/2014 - 19:01

Dieci cose da fare? Basterebbe una sola: riportare a casa i due italiani, senza sì e senza no, ma abbiamo un'esperta di aborti come ministra, e si è fatta umiliare dagli Iraniani...mandatela a lampedusa.

Ritratto di infantozzi mario

infantozzi mario

Mar, 28/01/2014 - 19:56

tutto ciò che sappiamo dei merò c'è stato detto dai giornali e tv,ebbene,se tutto è vero mi vergogno di essere italiano,fossi nei marò,sempre che tornino,faccio causa allo stato,per non fare di peggio,daltronde siamo un popolo di merda mè compreso.gli italiani onesti fanno la fame e loro si fanno stipendi da nababbi.ho frequentato i paesi dell'est ai tempi del comunismo tanto da imparare le loro lingue,e oggi qui è la stessa cosa chi è al comando stà molto bene e il popolo sempre a 90 gradi pronto a prenderlo.siamo tutti verdi ma se ci mettono al sole diventiamo rossi e come tali anche noi dei ladroni,questa è l'amara realta.

ABU NAWAS

Mar, 28/01/2014 - 20:29

SE A N.DELHI CONTINUANO A FARE GLI INDIANI....................... A MOSCA CI SAREBBE QUALCUNO CHE PUO’ REALMENTE RISOLVERE IL PROBLEMA DEI NOSTRI MARO'!!! A PUTIN GLI INDIANI NON OSEREBBERO RIFIUTARE ALCUNCHE’ SE IL TUTTO AVVENISSE IN SEGRETEZZA, E SI AFFRETTEREBBERO A RILASCIARE I NOSTRI POVERI MARO’!! E’ ANCHE NOTO CHE PUTIN UN FAVORE ALL'AMICO BERLUSCONI NON LO NEGHEREBBE MAI!!!!!!!!!!! ESIGERE UN IMMEDIATO RILASCIO DEI MARO’ PER PUTIN SAREBBE UN GIOCHETTO FACILE FACILE E RE GIORGIO DOVREBBE QUINDI FARE SUBITO UNA CONTRITA TELEFONATA AD ARCORE PER PERORARE L’INTERVENTO DI VLADIMIRO!!!! SI FAREBBE COSI' PERDONARE DI AVERE AVALLATO SE NON DECISO IL RINVIO IN INDIA DEI NS. POVERI MARO'!!!!!!!!

ABU NAWAS

Mar, 28/01/2014 - 20:52

A MOSCA CI SAREBBE QUALCUNO CHE PUO’ REALMENTE RISOLVERE IL PROBLEMA DEI NOSTRI MARO'!!! A PUTIN GLI INDIANI NON OSEREBBERO RIFIUTARE ALCUNCHE’ SE IL TUTTO AVVENISSE IN SEGRETEZZA, E SI AFFRETTEREBBERO A RILASCIARE I NOSTRI POVERI MARO’!! E’ ANCHE NOTO CHE PUTIN UN FAVORE ALL'AMICO BERLUSCONI NON LO NEGHEREBBE MAI!!!!!!!!!!! ESIGERE UN IMMEDIATO RILASCIO DEI MARO’ PER PUTIN SAREBBE UN GIOCHETTO FACILE FACILE E RE GIORGIO DOVREBBE QUINDI FARE SUBITO UNA CONTRITA TELEFONATA AD ARCORE PER PERORARE L’INTERVENTO DI VLADIMIRO!!!! SI FAREBBE COSI' PERDONARE DI AVERE AVALLATO SE NON DECISO IL RINVIO IN INDIA DEI NS. POVERI MARO'!!!!!!!!