Algeri, la Grande Moschea costruita da 7mila cinesi

Arriveranno dall’Asia per portare a termine, in 42 settimane, i lavori del luogo di culto islamico che avrà un minareto alto 300 metri

I musulmani in preghiera in Moschea

Sarà il trionfo dell’islam algerino. Anche se a costruirla saranno settemila cinesi. Benvenuti nell’era della globalizzazione e della cavalcata asiatica alla conquista del mondo. Benvenuti in Algeria, dove per la costruzione della Grande Moschea della capitale, con un minareto alto trecento metri, la cinese Cscec si è aggiudicata i lavori e manderà presto settemila braccia per completare il prima possibile il tempio islamico, il cui completamento costerà alle casse statali un miliardo di dollari. Magia della competitività asiatica, che ha garantito all’impresa cinese la vittoria della gara d’appalto - un contratto miliardario - nonostante la fortissima concorrenza dei grandi del mondo delle costruzioni. I cinesi hanno promesso che ultimeranno i lavori in 42 mesi, con costi abbastanza contenuti e fine della partita.

Ma il match che si apre adesso è quello della convivenza tra due culture completamente diverse ma che già da qualche tempo, proprio per questioni commerciali, hanno cominciato a interagire. Insieme a settemila operai cinesi lavoreranno infatti anche diecimila persone della manodopera locale. Da qui a breve, la spianata di Mouhammadia, che si affaccia sulla baia d’Algeri, sarà un brulicare di uomini ed automezzi che, oltre ad avviare le prime opere di urbanizzazione, costruiranno dal nulla una piccola città dove i cinesi, a turno, abiteranno: ci sarà chi lavora e chi riposa.

Ma i dubbi restano molti: sull’opera in sé e sul grande dispendio di risorse statali in un momento di forte crisi economica. Intanto la politica tira dritto, forse per autocelebrare i 50 anni della nomenklatura al potere, o per offrire un tributo all’islam (moderato) che è il collante del Paese.

Commenti
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Zagovian

Mer, 19/09/2012 - 17:16

Problemi di convivenza non ce ne saranno. Sono anni che i Cinesi si aggiudicano appalti in Africa. Ai Cinesi,delle varie religioni,interessa un piffero!Interessano solo i soldi,ed intensificare la loro presenza politica, commerciale e finanziaria in più parti del Mondo. Lavoreranno sodo,e finiranno l'opera in tempo.

Raoul Pontalti

Mer, 19/09/2012 - 17:38

Beh noi ci possiamo consolare con la realizzazione del più grande libro del Corano esistente (prodotto a Novara da un'azienda italiana) e venduto al Tatarstan (Russia). Siamo tra i maggiori esportatori europei di carne Halal (fino a che i leghisti non lo impediranno). Si possono fare affari, commerciare e vivere in pace anche con gli islamici, ma qualcuno non vuole.

Damaris

Mer, 19/09/2012 - 17:44

Vista la struttura megalomane, speriamo almeno che facciano le prostrazioni controvento.

cgf

Mer, 19/09/2012 - 17:51

Nemmeno sono capaci di costruire la propria moschea, una volta si chiamavano fannulloni, di più non dico perché altrimenti verrò accusato di offendere l'Islam

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Ausonio

Mer, 19/09/2012 - 18:12

In cambio la Cina avrà enormi vantaggi economici. Mentre il ridicolo occidente sionista si umilia davanti al mondo offendendo 1,5 miliardi di uomini, i Cinesi super pragmatici raccolgono i frutti della nostra idiozia

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 19/09/2012 - 18:13

I Cinesi hanno quell' intelligenza e quella misura e pragmatismo che uniti alla loro immensa cultura li porterà alla guida del mondo. Senza colpo ferire

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Ausonio

Mer, 19/09/2012 - 18:14

Raoul Pontalti - rispetto le religioni ma non cose come le torture sugli animali. In Italia dovrebbero esser vietate le porcherie fatte da islamici ed ebrei sugli animali. Se non gli sta bene, quella è la porta.

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Mario Galaverna

Mer, 19/09/2012 - 19:03

Capperi,si vede che gli algerini sono tutti ricchi sfondati per importare manodopera cinese. Mi spiegate allora come mai vengono da noi per essere sfruttati?

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Mer, 19/09/2012 - 19:08

Halal made in Italy. Grande successo del Made in Italy. Di che andarne fieri.

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Ausonio

Mer, 19/09/2012 - 20:49

Halal in Italia? Contrarissimo. Voglio che in Italia ci siano solo tradizioni italiane. E si rispettino gli animali . Meglio il VEGETARISMO comunque.

chiara 2

Mer, 19/09/2012 - 21:03

Pontalti...e chi non vorrebbe lasciarti vivere in pace? I cattivoni italiani della Lega? Ma fammi il piacere e vai a provocare altrove

chiara 2

Mer, 19/09/2012 - 21:03

Pontalti...e chi non vorrebbe lasciarti vivere in pace? I cattivoni italiani della Lega? Ma fammi il piacere e vai a provocare altrove

Raoul Pontalti

Mer, 19/09/2012 - 21:43

Ausonio: la carne halal (per i musulmani) e quella kosher (per gli ebrei) sono prodotte allo stesso modo, cambiando solo le formule rituali pronunciate al momento del sacrificio dell'animale. Fino a quarant'anni fa anche in Europa si macellavano tutti gli animali con modalità simili a quella ebraica e musulmana e fino a poco tempo fa ovini e caprini si macellavano allo stesso modo senza previo stordimento. Lo stordimento preventivo è stato introdotto NON per ragioni umanitarie (questa è la bufala per le femminucce) ma per ragioni pratiche connesse con l'industrializzazione della macellazione. Trovarsi una bestia semisgozzata che vaga impazzita per la sala di macellazione perché sfuggita all'operatore imbranato o sopraffatto dalla fatica fu ritenuta non utile alla moderna macellazione e quindi furono introdotti sistemi di stordimento che garantissero non tanto l'insensibilità in sé dell'animale ma che questi non si movesse più senza però il verificarsi del temuto arresto cardiaco prima del completo dissanguamento. Ragioni pratiche quindi e non umanitarie hanno portato a pratiche di macellazione non accettate da talune comunità religiose. Ma Ti tranquillizzo: la macellazione rituale non solo è rispettosa dell'animale ma non è affatto dolorosa ed è anzi più "dolce" rispetto alla macellazione industriale. Se vuoi avere maggiori dettagli contattami al mio indirizzo: raoul.pontalti@brennercom.net.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Mer, 19/09/2012 - 21:48

Ci avrei giurato. Guardate chi sono gli architetti e gli studi di architettura che vi hanno concorso. Occidentali, ovviamente. La realizzazione del progetto è stata affidata al gruppo germano-tunisino Krebs Kiefef, che prevede di realizzare l'opera in 27 mesi. Esso è stato scelto tra i cinque progetti che erano stati ammessi alla fase finale su un lotto iniziale di 17. Gli altri progetti erano dei gruppi AS Architecture Studio (Francia), Atsp-Atkins (Francia e Gran-Bretagna) e Ipro-Plan (Germania) e Sarl Genidar (Iran).

stefano.colussi

Mer, 19/09/2012 - 23:07

Noi occidentali facciamo la guerra all'Arabo con razzi, cannonate, e vignette e così pian pianino arrivano i Cinesi...una politica estera decisamente demenziale. Stefano Colussi, Cervignano del Friuli, Udine.

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franco@Trier

Gio, 20/09/2012 - 13:09

Pero' pensavo che alcune basi di missili atomici cinesi in Algeria e rivolte verso Israele non sarebbe una cattiva idea,forse i cinesi ci sono arrivati prima di me. te lo dico io Galaverna,perche' la Italia e' l'Eldorado per quella gente possono vivere senza lavorare in un paese di polli come voi,chiediti perche non vanno in Svizzera o Germania che guadagnerebbero il doppio li o qui non vogliono venire.

churchill

Gio, 20/09/2012 - 13:19

Tipico, loro non lavorano mai, fanno fare agli altri. Sempre la legge del deserto, conquistare al posto di costruire. Forse non tutti sanno che nella cultura araba l'uomo importante non deve lavorare. Cioé meno fa piu' dimostra potere. Fa rabbia che in questi paesi, a causa della legge del corano, non hanno mai creato un'industria, non hanno mai sviluppato nulla di produttivo per le loro societa'. Invece, con i soldi che gli diamo per il petrolio, si comprano le nostre imprese, dominano la finanza e finanziano il terrorismo contro di noi. Cioé sputano nel piatto incui mangiano e noi gli paghiamo lo sputo. Il peggio é che per prendere i loro soldi e il petrolio noi occidentali dimentichiamo ogni pricipio. Primo tra tutti quello di combattere per i nostri principi. E' vergognoso.

Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Gio, 20/09/2012 - 16:09

churchill la cultura araba assomiglia alla italiana a quella dei vostri governanti che non fanno un caxxo per risanare la Italia e sappiamo che stipendi hanno.

barts

Sab, 17/11/2012 - 11:49

CSCEC si è insediata ad Algeri da anni e ci sono ben 60000 cinesi,quindi problemi di convivenza non ce ne sono. non solo costruiranno la grande moschea, che sarà la più grande dell'africa ma anche il centro conferenze più grande che è già in costruzione,fidatevi sono in gamba.. io sto lavorando con loro in entrambi i progetti..e vi posso dire che se noi italiani non ci rimbocchiamo le maniche e ci diamo da fare questi ci ruberanno il mestiere..