Altri due indagati per la strage. E troppe ombre

Non c'è solo lui, Dzhokhar Tsarnaev, che con il fratello è imputato per le bombe al traguardo della maratona di Boston che il 15 aprile fecero 3 morti e 264 feriti. Nell'inchiesta, con l'accusa di ostruzione alla giustizia e cospirazione, sono entrati due diciannovenni kazaki, vecchi compagni di studi e di stanza, Azamat Tazhayakov e Dias Kadyrbayev. Avrebbero aiutato la fuga degli attentatori e forse hanno anche un ruolo nella fabbricazione degli ordigni fatali. Rischiano 20 anni di galera. Intanto il legale di Abdulbaki Todashev, padre del 27enne di origine cecena morto durante un interrogatorio dell'Fbi, ha affermato che l'uccisione in Florida di suo figlio Ibragim è stata un'«esecuzione illegale» e ha annunciato una controinchiesta.