ARABIA SAUDITA

L’hanno definita «Lady al Qaida». È la prima donna coinvolta in un processo per legami con l’organizzazione terroristica in Arabia Saudita. E ora è stata condannata a 15 anni di prigione e al divieto di espatrio per altri quindici anni. Lady al Qaida, che è saudita e dovrebbe avere 45 anni (di lei si sa pochissimo) è stata riconosciuta colpevole di favoreggiamento, di «istigazione a commettere atti di terrorismo», di detenzione abusiva di «due pistole» cedute poi a militanti ultraradicali e di «finanziamento al terrorismo».