Ariel Castro si uccide in carcere

L'uomo per dieci anni ha tenuto segregate tre ragazze nella sua casa trasformandole in schiave del sesso

Ariel Castro, il "mostro di Cleveland" che per dieci anni ha tenuto segregate tre ragazze nella sua casa trasformandole in schiave del sesso, si è impiccato in carcere. Lo riporta la stampa americana, citando il Correctional Reception Center di Orient, nell'Ohio. Il 53enne era stato condannato ad agosto ad oltre mille anni di prigione per rapimento, stupro e sequestro di persona.

I medici del carcere hanno tentato la rianimazione, ma invano: l'uomo, di 53 anni, è stato trasportato quindi all'Ohio State University Wexner Medical Center, dove è stato dichiarato morto. Il portavoce del dipartimento di Riabilitazione e correzione dell'Ohio ha affermato che Castro è deceduto per apparente suicidio. 
Commenti

migrante

Mer, 04/09/2013 - 10:22

sai che perdita !

SteveCanelli

Mer, 04/09/2013 - 12:37

Coniglio vigliacco, non ha neppure saputo affrontare la sua sorte da uomo.

MEFEL68

Mer, 04/09/2013 - 13:31

In Italia, avrebbero già aperto un'inchiesta per èpter attribuire l'insano gesto alle condizioni delle carceri, e al trattamento cui i detenuti sono sottoposti. Ecco perchè in Italia i reati aumentano con progressione geometrica.

giottin

Mer, 04/09/2013 - 14:25

Ha fatto una cosa saggia, altri che si trovano nella sua stessa condizione dovrebbero imitarlo, si avrebbe il vero sfoltimento delle carceri senza bisogno di alcuna amnistia!!!!!

Nadia Vouch

Mer, 04/09/2013 - 14:26

L'orrore è che di casi come questo, di donne segregate e violentate e fatte ripetutamente partorire, ne stanno emergendo molti altri. Possibile che nessuna abbia visto e sentito? Certo additare un assassino, in questo caso assassino di anime, è semplice. Ma dov'è anche la nostra responsabilità individuale? Quante cose fingiamo di non vedere e sentire ogni giorno? Non è con la morte di questo che si risolverà il problema, che è un problema sociale di indifferenza e cinismo diffusi.

BlackMen

Mer, 04/09/2013 - 14:36

Dubito si sia suicidato per i sensi di colpa. Più facile che non riuscisse a sopportare la vita in carcere che, notoriamente, per gli stupratori è particolarmente dura.

Cinghiale

Mer, 04/09/2013 - 15:02

Giustizia è fatta!

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Mer, 04/09/2013 - 15:03

magnifica evasione. fossero tutte cosi' !

pasinels

Mer, 04/09/2013 - 15:08

uno di meno ! in italia avrebbe già trovato qualche giudice che gli avrebbe ridotto la pena dando torto alle vittime.

franco@Trier -DE

Mer, 04/09/2013 - 16:05

avvengono strani fenomeni nelle carceri, diciamo che lo hanno impiccato la fine che meritava.

Ritratto di unLuca

unLuca

Mer, 04/09/2013 - 17:00

un considerevole risparmio per i contribuenti americani.