Armi chimiche, oggi il porto di destinazione

Sarà reso noto oggi il nome del porto italiano che accoglierà le navi con le armi chimiche siriane che dovranno poi essere distrutte a bordo di una nave specializzata americana il cui arrivo è atteso nelle prossime settimane

Sarà reso noto oggi il nome del orto italiano che accoglierà le navi con le armi chimiche siriane che dovranno poi essere distrutte a bordo di una nave specializzata americana il cui arrivo è atteso nelle prossime settimane. Cresce la tensione nelle regioni (Sicilia, Sardegna, Puglia e Calabria) che vengono considerate candidate. Le amministrazioni locali protestano e cercano di evitare l'arrivo, anche se il governo assicura che le armi non toccheranno il suolo ma passeranno «da nave a nave». Il governatore sardo Ugo Cappellacci ha definito «scellerata» la possibilità che i gas di Assad finiscano in Sardegna, «diffidando il governo dall'assumere iniziative contrarie alla nostra volontà». Hanno protestato ieri anche i portuali di Gioia Tauro, in Calabria, mentre il comune di Brindisi ha votato un ordine del giorno contrario.