Arrestata la figlia di Bob Kennedy ultima ambasciatrice della dinastia Poveri figli di Bob

Vogliamo dirlo? Massì diciamolo: la maledizione dei Kennedy non esiste. Soltanto la quarta generazione, cioè i figli di John, Bobby e degli altri sette fratelli, sono ventinove più due adottivi, come se non fossero già abbastanza. La quinta per ora è arrivata a settantaquattro esemplari, gli ultimi, Owen Patrick e Daniel Boru «Bo», sono nati lo scorso aprile. Hanno sempre l'aria da sopravvissuti ma è statisticamente impossibile che non possa succedere mai niente a questa inossidabile carica dei 101 (più due). Si ammalano di tumore come tanti, muoiono di droga come può capitare, restano vittime di incidenti come succede a milioni di persone. Qualcuno si suicida: Mary per esempio, ex moglie di Robert junior, si è impiccata nella sua casa di New York due mesi fa. Per evitarlo si era imbottita di antidepressivi. L'eccezione semmai, sempre in senso statistico, è mamma Rose, la madre di tutti i Kennedy, che se andò non senza qualche resistenza tipica del carattere a 104 anni. I Kennedy fanno vite normali, insegnano all'Università, curano pazienti, sono imprenditori, fotografi, avvocati, desperate housewives. Qualcuno fa politica. Robert Kennedy III poi è uno di noi: ha abitato a Bologna, vicolo Paglietta, e con la sua canoa si è gettato nel Lambro per difenderne l'ecosistema: è gia tanto che non lo abbia ucciso la puzza. Sono diversi, diversissimi. Ma anche loro hanno invasori, aggressioni, paure, primi in tutto anche nell'arte di farsi del male. Ma i Kennedy, si sa, sono la famiglia reale d'America, croce e delizia di tutti i tabloid, clan che è icona e potere, vero e virtuale, che attraversa politica industria, cultura, media e tutto condiziona con la sola suggestione di un nome.
Amano, a giudicare dai numeri, come conigli. Cosa che in Italia scatenerebbe i Guardiani della Morale di Repubblica. E divorziano appena possono. Kerry per esempio è separata perchè l'ex marito Andrew Cuomo, proprio il figlio di Mario ex governatore di New York, l'ha beccata sconveniente con uno dei suoi migliori amici, Bruce Colley. Kerry Kennedy, appunto. Cinquantadue anni, settima degli undici figli di Bob, la faccia pulita, nel senso di solidale ed ecosostenibile, della famiglia, attivista per i diritti umani, ambasciatrice prima nel mondo della Dinasty. Proprio lei, la Migliore, è stata arrestata dopo un incidente stradale. La sua Lexus immacolata ha urtato un autoarticolato su un'autostrada della contea di Westchester, a nord di New York, e ha proseguito la corsa, come un pirata qualsiasi. Niente di strano, succede a molti di tamponare e non per qualche maledizione storica. Lei però guidava sotto effetto di stupefacenti. Almeno così dice la polizia che dopo averla beccata a bordo dell'auto in panne sul ciglio di una strada secondaria l'ha sottoposta a tutti i test del caso. Risultato: «Guidava con facoltà mentali ridotte dalla droga». Lei ovviamente nega. Parola del portavoce di famiglia Ken Sunshine: «Ha fatto volontariamente il test dell'etilometro e i risultati non hanno mostrato alcuna traccia di droga o alcol. Le accuse sono state formulate prima che arrivassero i risultati degli esami». Sarà. Ma le chiamate al numero di emergenza della polizia descrivevano una donna che guidava in modo piuttosto bizzarro lungo l'autostrada 684 che collega New York al Connecticut. Solo un momento di bassa pressione giura, poco più di un giramento di testa. Dicono invece che la morte della cognata, sua migliore amica, l'abbia segnata. E che da allora non sia più la stessa: «Eravamo inseparabili dividevamo gli amici, un armadio, il bancomat. Mary stava lottando per tenere quei demoni fuori da lei». Veltroni le crede: «Escludo che l'incidente possa essere avvenuto nelle circostanze che le sono state addebitate» le sue parole allarmate e toccanti. Capisci poi perchè uno si si fa di antidepressivi...


Mary Richardson Kennedy, 52 anni, 4 figli, ex moglie di Robert jr, si è impiccata a maggio nella sua casa di New York

David Anthony Kennedy, quarto figlio di Bob, è morto a 29 anni di overdose in un Palm Beach, in Florida, il 25 aprile 1984