Attentato in un ristorante di Kabul, 21 morti. Anche stranieri

Commando entrato in azione in un ristorante libanese vicino alla zona diplomatica. Tra i dispersi 4 civili dello staff dell'Onu

Un commando di militanti armati ha attaccato il ristorante libanese "Taverne", nella zona centrale di Kabul, dove si trovano uffici governativi e ambasciate straniere: almeno 21morti fra cittadini afghani e stranieri. Lo ha reso noto il capo della polizia di Kabul, generale Zahir Zahir. Il ristorante è una meta fissa della comunità internazionale nella capitale: si trova nello stesso isolato dell’ambasciata della Norvegia, e a distanza di meno di un chilometro da molte ambasciate occidentali e dall’ingresso principale del quartier generale della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf). Il portavoce del ministero dell’Interno, Sidiq Siddiqi, ha fatto sapere che tre attentatori suicidi sono stati uccisi dalle forze di sicurezza. Quattro membri dello staff dell’Onu mancano all’appello dopo l’attacco. Lo hanno riferito fonti ufficiali delle Nazioni Unite, aggiungendo che si tratta di quattro civili.

Farnesina: verifiche in corso

In stretto contatto con l’Ambasciata d’Italia a Kabul, la Farnesina sta verificando l’eventuale coinvolgimento di connazionali nell’attentato.

La dinamica dell'attentato

L'attacco è iniziato quando un kamikaze si è fatto esplodere all'interno o subito fuori dal ristorante, seguito da altri due militanti armati che hanno cercato di entrare nel locale ma sono stati abbattuti dalle guardie all'esterno, al termine di uno scontro a fuoco durato quasi mezz'ora. Alcuni testimoni hanno raccontato all’agenzia Xinhua che "colpi sporadici sono stati esplosi fino alle 22, quando la polizia e le forze speciali dell’esercito sono riusciti a sgomberare il locale". Secondo altri testimoni, tra le vittime ci sono quattro donne e tutti e tre gli attentatori sono deceduti. 

Uno dei cuochi del ristorante, rifugiatosi al secondo piano dell’edificio, si è messo in comunicazione per telefono con la Tv Tolo confermando la presenza all’interno di due uomini armati. In un drammatico racconto in diretta il cuoco ha detto che quando i militanti sono saliti al piano superiore gridando "Allah Akbar", lui non ha potuto fare altro che saltare dalla finestra, rompendosi le gambe. Hamid Haidair, un giornalista afghano che è riuscito ad entrare nella "Taverne" dopo la fine dello scontro a fuoco con le forze di sicurezza, ha detto di avere visto i corpi a terra di almeno quattro donne straniere. L'attacco è stato rivendicato dai talebani.

Commenti
Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 18/01/2014 - 14:59

Ecco i risultati, tangibili, della missione ISAF. Miliardi di euro nel cesso. Ed il bello deve ancora venire. All'indomani del ritiro delle truppe.