AUTOPSIA CHOCBruciato vivo il 16enne palestinese Pestato il cugino

Bruciato vivo: così è stato ucciso Mohammad Abu Khdair, il palestinese di 16 anni rapito nei giorni scorsi a Gerusalemme est. A rivelare le modalità dell'omicidio - secondo le autorità palestinesi una vendetta per l'uccisione dei tre ragazzini israeliani sequestrati a Hebron giorni fa - è stata l'autopsia preliminare, condotta da medici israeliani, che ha rivelato ustioni sul 90 per cento del cadavere, oltre che un trauma cranico. La fuliggine nei polmoni indicherebbe che quando è stato dato alle fiamme il 16enne era ancora vivo. Ieri i suoi funerali a Gerusalemme est si sono svolti in un clima di scontri e tensioni. A inasprire le ostilità anche la diffusione sul web di un video che riporta il pestaggio da parte di poliziotti israeliani di un altro ragazzino palestinese, Tarek Abu Khdeir. Il giovane, 15 anni, nato negli Usa, dove studia all'Universal Academy of Florida, sarebbe il cugino della vittima Abu Khdair. È stato arrestato e sarà processato oggi.

Commenti

habanero63

Dom, 06/07/2014 - 13:47

Quello inflitto al povero ragazzo è un castigo biblico, come il piombo fuso. "Nella Bibbia la punizione del fuoco (Serefa) non era invece riferita al rogo come oggi lo intendiamo: ai condannati veniva fatto ingerire piombo fuso provocando la morte istantanea del reo dovuta alla distruzione delle vene e delle arterie del collo. La Serifa fu una delle quattro pene di morte prescritte dal libro sacro". Questi criminali che commettono omicidi rituali sono coloro che vengono sostenuti dal "Giornale" e dal PDL....congratulazioni !

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Dom, 06/07/2014 - 17:26

come sono bravi gli ebrei ogni sera prima di addormentarmi dico una preghiera allo zio Adolf pregandolo di ritornare.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 07/07/2014 - 13:28

La legge del taglione, dopo gli omicidi a tradimento dei tre ragazzi ebrei, prevedeva di ammazzare tre nemici: occhio per occhio, dente per dente. Però benchè influenzati dal Cristianesimo che prescrive il perdono, perdere la partita dei cadaveri per tre a zero era troppo umiliante per Davide, che pretendeva almeno il goal della bandiera. Adesso però può bastare. E così sia.