Birmania, San Suu Kyi giura da deputato

La dissidente premio Nobel entra in parlamento: si chiude così un lungo braccio di ferro

Il premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi ha prestato oggi giuramento davanti al Parlamento birmano mettendo così la parola fine allo stallo che imperversava da una settimana e non permetteva l'approvazione del suo primo mandato elettorale.

Dopo due decenni di lotta politica, la leader d’opposizione, che ha vinto il suo primo seggio nelle elezioni suppletive del 1 aprile, e altri 33 membri della Lega nazionale per la democrazia, hanno giurato di "salvaguardare" la Costituzione, che assicura ampi poteri ai militari.

"Sarò fedele alla Repubblica dell’Unione della Birmania e alla sua gente e mi impegnerò anche ad assicurare la non-disintegrazione dell’Unione e della solidarietà nazionale e la perpetuazione della sovranità", hanno affermato.

Aung San Suu Kyi è così divenuta ufficialmente deputato del parlamento birmano. Ieri il premio nobel per la Pace ha incontrato il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, che le ha reso visita nella sua casa di Rangoon. Suu Kyi è tornata libera nel novembre 2010 dopo 15 anni trascorsi tra carcere e arresti domiciliari.

Commenti

ggt

Mer, 02/05/2012 - 10:00

MA CHI SE NE IMPORTA DI AUNG SAN SUU KYI? Sono stupito da quanti giornali e telegiornali diano questa notizia, che mi pare francamente di interesse pari allo zero assoluto. Se proprio ci si deve interessare di notizie dall'estero, troppe ce ne sono di notizie ben più importanti. Ad esempio, si dia più spazio agli eccidi che si verificano quotidianamente in molti Paesi dell'Africa, che mi paiono un pò più importanti del...giuramento della signora del Myan Mar. Che notiziona...!

Roulen

Mer, 02/05/2012 - 12:02

Si ma considerando che in Birmania i diritti della gente non sono considerati e questa donna ha lasciato tutto per il suo popolo mi pare che almeno un accenno ci stia. :-)

Coriolanus

Mer, 02/05/2012 - 20:14

Egregio 1 ggt, Lei ha perfettamente ragione, con tutti i problemi che abbiamo, figuriamoci a chi gliene frega qualcosa di Aung San Suu Kyi e della Birmania. Perchè i media ne parlano? Perchè al potere pluto-usurocratico, che già domina e controlla quasi tutto il mondo (compreso naturalmente il nostro paese), fa comodo servirsi di questi personaggi per insinuare, con la scusa dei "diritti umani", il cancro della "democrazia" (in realtà usurocrazia) anche nei paesi che sono ancora sovrani ed indipendenti. Se non riusciranno a farlo in questo modo passeranno alla fase 2: cioè alla guerra (V. Irak e Libiya). Le sembra un caso che alla San Suu Kyi abbiano dato il nobel della pace? Lo stesso assegnato al Presidente USA che conduce quattro guerre?