Brasile, proteste contro il governo: "Il Mondiale ci costa troppo"

Migliaia in piazza contro le spese del governo. A Brasilia giovani sul tetto del parlamento

Giovani sul tetto del parlamento a Brasilia

Si preannuncia un Mondiale di calcio caldo quello in programma l'anno prossimo in Brasile. Non solo negli stadi, ma anche fuori. Nei giorni in cui si gioca la Confederations Cup, a Rio de Janeiro e nelle altre città brasiliane è scoppiata la protesta contro le spese del governo per l'organizzazione dei due eventi e l'aumento dei prezzi dei trasporti pubblici.

Migliaia di manifestanti si sono riversati in strada per contestare il presidente Dilma Rousseff e il suo esecutivo. Tanti i cortei pacifici, ma alcuni scontri sono stati registrati a Belo Horizonte, a Rio e a Brasilia, dove alcune centinaia di giovani è riuscito a forzare il cordone di polizia e a salire sul tetto del parlamento. Il presidente brasiliano, dopo un giorno di proteste, ha detto che "le manifestazioni pacifiche sono legittime" e che "è prerogativa dei giovani manifestare", condannando però le violenze.

La manifestazione più imponente si è svolta a San Paolo, dove giovedì scorso vi sono stati duri scontri con la polizia militare: oltre 100 mila persone hanno sfilato pacificamente in diversi cortei, bloccando la circolazione della megalopoli. Scontri si registrano nel centro di Rio, dove un gruppo di manifestanti ha lanciato bombe carta contro la polizia, che ha risposto sparando candelotti di gas lacrimogeno e pallottole di gomma. Due agenti sono rimasti feriti e una decina di manifestanti sono stati arrestati. In tutte le città i giovani indossano fasce con la scritta "La rivolta dell’aceto": proprio l'aceto viene usato infatti per mitigare gli effetti dei lacrimogeni.

Commenti
Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mar, 18/06/2013 - 14:42

i cittadini italiani i soldini per andare a vedere queste sciocchezze li trovano, quindi fanno bene che vi tartassano i massoni europei state a casa ascoltatela alla radio

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gzorzi

Mar, 18/06/2013 - 16:02

Andate al carnevale, che è meglio.

degrel0

Mar, 18/06/2013 - 16:48

Il governo comunista brasiliano contestato dai poveri.Poveri si ma non stupidi!

Ritratto di stenos

stenos

Mar, 18/06/2013 - 17:39

Strano governa la compagna dilma. Pero' gli sta bene, Lula pagava i voti con un anguria, confermato dai parenti di mia moglie brasiliana. Adesso godetevi i compagni e fate la fame.

WSINGSING

Mar, 18/06/2013 - 21:08

Non leggo nulla di nuovo. Da decenni tutti i Paesi sudamericani piangono miseria, fame, malgoverno eccetera eccetera.... Però ci tengono a mantenere squadre di calcio al di sopra di ogni altro Stato. Non c'è povertà se non c'è difetto.

Cynthia Sobral

Mer, 19/06/2013 - 03:17

Voglio disfare un equivoco. Noi brasiliani siamo andati in piazza per dire basta alla corruzione che sta distruggendo il nostro bello paese. Non abbiamo scuole di qualitá, paghiamo le tasse per mantenere un bando di ladri che creano ancora altre tasse. Abbiamo pozzi di petroleo e paghiamo la benzina piu cara di tutta l'America. Il Mondiale è stato iscritto in bilancio per un importo e adesso abbiamo visto che é raddoppiato, ancora de piu, ci sono dei brasiliani che per avere una conoscenza in piu per lavorare durante il Mondiale, devono farlo gratis. Il Gigante adormentato, si é svegliato!

plaunad

Mer, 19/06/2013 - 08:07

Mi chiedo chi ci sia dietro queste manifestazioni. Sappiamo come il Brasile ultimamente ha portato avanti una forte azione poliziesca contro le mafie della droga nelle favelas. Evidentemente queste stanno cercando di reagire.