Caso Politkovskaia, cinque condannati

Si chiude il nuovo processo per la giornalista uccisa nel 2006 a Mosca

Cinque persone sono state condannate nel nuovo processo per l’omicidio della giornalista russa Anna Politkovskaia, nota per le sue posizioni critiche nei confronti del Cremlino e freddata a colpi di pistola davanti casa il 7 ottobre 2006 a Mosca.

Si tratta del ceceno Lom-Ali Gaitukayev che ha organizzato il delitto, a cui hanno partecipato a vario titolo i suoi tre nipoti, i fratelli ceceni Rustam, Ibragim e Dzhabrail Makhmudov, e l’ex dirigente della polizia moscovita Sergehi Khadzhikurbanov. I primi quattro sono stati condannati per aver organizzato l’agguato. Il quinto è stato ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio. Il verdetto è stato emesso da un tribunale di Mosca nel corso del terzo processo sul caso, ha riferito l’agenzia russa Interfax. Prima che i 12 componenti la giuria si ritirassero in camera di consiglio, i cinque avevano respinto ogni addebito.

Commenti

lino961

Mar, 20/05/2014 - 23:22

Putin ha le mani sporche del sangue di tutti i giornalisti che volevano fare chiarezza sulla guerra in Cecenia e sulle stragi dell'Armata Rossa nei confronti della popolazione con torture ed allontanamenti forzati e la magistratura mafiosa russa è stata la sua scure,la figura eroica di questa giornalista,che portava avanti il suo lavoro pur sapendo il rischio che correva,era per lui una trave nell'occhio che doveva essere tolta di mezzo con ogni mezzo e ci è riuscito ma il fatto che non è stato possibile abbandonarla in un fosso come gli altri gli ha dato qualche problema in più che comunque ha risolto da par suo,e la stessa cosa vorrebbe fare con l'Ucraina dove ha già iniziato con i rapimenti e gli arresti di giornalisti,per adesso russi,che combattono la politica e il terrore putiniano!

lino961

Mer, 21/05/2014 - 01:46

Leggere:Teatro Dubrovka e Beslan per capire quanto questo personaggio fosse scomodo a Putin e quanto lo stesso Putin sarà stato impegnato per trovare il modo di eliminarla!

mila

Mer, 21/05/2014 - 17:13

@ lino961 -Guardi che l'Armata Rossa non esiste piu', ora c'e' l'esercito Russo. Prima di scrivere le sue discutibili osservazioni almeno si informi. L'Armata Rossa c'era ai tempi di Stalin, che, deportando i Ceceni nell'Asia Centrale, aveva fatto la cosa giusta.

lino961

Mer, 21/05/2014 - 18:17

Armata rossa o Armata russa,cambia l'ordine dei fattori ma il risultato resta uguale stragi facevano e stragi fanno e per quanto le riguarda le discutibili esservazioni allora sono discutibili anche tutte le denunce e i resoconti tramite testimonianze dirette delle torture,degli stupri e di ogni tipo di vessazione a cui il popolo ceceno è stato fatto oggetto da parte dell'armata di occupazione stalinista e mafiosa di Putin. A e per SUA informazione si legga tutti i libri denuncia della,questa si MARTIRE,di un giornalismo che va alla ricerca e alla denuncia di fatti che nessuno vuole vedere a rischio,come poi è successo,della propria vita perche i sinistrati accusano ma il mea culpa loro non sanno naenche che vuol dire perchè tutto ciò che fanno è indicato da DIO!

lino961

Mer, 21/05/2014 - 19:00

X mila> Visto che il sottoscritto da buon ignorante scrive senza informarsi e quindi in preda a visionarie elucubrazioni,Le do due nomi " El'za Kungaeva e Jurij Budanov " e forse capirà anche cosa è la Russia di Putin e perchè la giornalista della Novaja Gazeta ha fatto quella fine.

lino961

Gio, 22/05/2014 - 01:55

X mila> Chiedo venia per la mia somma ignoranza,in effetti in tutta questa sordida storia è importante mettere i puntini sulle "I" tra armata ed esrcito ma sa mi piace scrivere così tanto per passare il tempo e siccome non sono neanche informato,perchè ci godo a restare ignorante le propongo due nomi: El'za Kungaeva e Jiurij Budanov e sempre dall'alto della mia stupidità le consiglio di leggere anche solo la prefazione del libro: Cecenia il disonore russo, scritta da Andrè Glucksmann su un certo tenete collonnello del vecchio KGB ora FSB,sempre per i famosi puntini sulle "I".