La Catalogna tenta la fuga da Spagna e Ue

Oggi alle urne con l'obiettivo di ottenere la forza politica per staccarsi da Madrid. Il rischio? L'uscita dall'Europa

«Non siamo vassalli dello Stato spagnolo». Artur Mas guarda la folla. Lo stadio Palau Sant Jordi è stracolmo, una selva di bandiere catalane. «Indipendenza», gridano, e ancora: «Mas presidente». Diecimila persone lo ascoltano, lo incitano. Il futuro potrebbe essere così: un popolo, uno Stato, Catalogna libera. Settembre è stato il mese decisivo. L'11, il giorno della grande manifestazione di massa, un milione di catalani avevano sfilato per le strade a chiedere l'indipendenza. Mas e il suo partito, Convegenza e Unione, avevano chiesto elezioni anticipate. Oggi si vota e se funziona, entro 4 anni ci potrebbe essere un referendum sull'indipendenza da Madrid. «Il popolo catalano vuole avere un luogo tra le nazioni del mondo». Mas punta in alto, Sfida la Spagna. L'asinello contro il toro, Barcellona contro Madrid, ai tempi della crisi è una lotta che non fa sconti. La Regione, un tempo locomotiva della Spagna, si inceppa e rallenta. È in affanno. Non solo non traina più, ma resta indietro e accusa Madrid di centralismo. Barcellona - dicono i separatisti- è stanca di pagare per tutti, più di tutti. La Catalogna si sente in credito e la miscela è esplosiva, l'economia da salvare, l'identità culturale da difendere, la lingua da tutelare. Temi che se non si cavalcano, travolgono. E Artur Mas non vuole perdere. Con queste elezioni si gioca tutto il suo futuro politico. Il governo spagnolo ha già promesso battaglia, e contro il referendum si opporrà in ogni modo.

Oltre 5,4 milioni di catalani sono chiamati alle urne per eleggere 135 deputati, in un clima avvelenato dalla guerra del «dossier» fantasma sui presunti conti in Svizzera dei leader di CiU. Mas e i toni solenni per l'ultimo comizio, tenuto nel mercato del Born, simbolo della caduta di Barcellona davanti alle truppe borboniche nel 1714. «Il simbolo della resistenza eroica del popolo catalano in difesa delle sue libertà - ha sottolineato - è immagine della costanza e dello sforzo lungo la storia per garantire l'identità, l'autogoverno, le libertà a la giustizia sociale di questo Paese». Mas chiede «una maggioranza eccezionale» per avallare la sua sfida secessionista. Secondo i sondaggi dei quotidiani spagnoli, CiU vincerebbe le elezioni, restando però lontana dalla maggioranza assoluta, conquistando fra 62 e 65 seggi, rispetto ai 68 necessari per governare in solitario.

Il partito indipendentista di sinistra Esquerra Republicana de Catalunya (Erc) concorrerebbe con il Partito Popolare (Pp) per il secondo posto. Erc e il Pp, che si oppone frontalmente alla sovranità catalana, si attesterebbero sui 16-17 scranni. Mas ha già anticipato che, se la sua formazione otterrà meno dei 62 seggi attuali, ne uscirà «indebolito» il progetto indipendentista. Secondo l'Istituto di opinione della Generalitat, che ha sondato i catalani sul progetto indipendentista, il 44,3% si dichiara a favore, il che equivale a un aumento di 10 punti rispetto a un sondaggio di giugno. Una partita che in concreto è tutta da giocare. A parte lo scoglio della Costituzione a un referendum sull'autodeterminazione, un altro spunto su cui riflettere lo offre il vicepresidente e commissario della Ue, Viviane Reding, che ha già avvertito: o l'indipendenza o l'Europa. Se la Catalogna si dichiara indipendente, dovrà ricominciare da zero e chiedere alla Ue l'adesione e ottenere un sì all'unanimità. Un via libera difficile perché la Spagna avrebbe diritto di veto.

Commenti
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pedralb

Dom, 25/11/2012 - 09:03

A quando la LOMBARDIA??.....se ci fossero dei veri politici con le palle e con amore per la nostra regione questo sarebbe l' unico motivo valido per andare a votare.

analistadistrada1950

Dom, 25/11/2012 - 09:07

Personalmente riterrei questa secessione come il primo, logico, coseguenziale, indifferibile e lodevole passo a dimostrazione dell'incapacità totale del "mondo degli europei" sia a livello progettuale che economico -per tutti-. Molto scaltramente hanno fatto l'interesse di alcuni ritenendo che gli altri fossero fessi ma, fortunatamente, qualcuno inizia segnatamente a ribellarsi. Quanta tristezza mi fanno i colletti binchi d'europa anche solo a registrare questo segnale, per le festività Natalizie invierò loro una vagonata di fazzoletti di carta per asciugare le lacrime...

psicologio

Dom, 25/11/2012 - 09:47

Purtroppo molti dei nostri concittadini nordisti sono persone senza palle che si fanno imbavagliare dalla anacronistica dialettica destra-sinistra invece di pensare al proprio benessere e futuro...

ben39

Dom, 25/11/2012 - 10:07

unico ideale rimasto nel terzo millennio, il secessionismo o neo rinascimento anche nella penisola italica e per i suoi abitanti.

cgf

Dom, 25/11/2012 - 10:24

ma non era solo pochi mesi fa che hanno chiesto un tot di milioni al governo centrale perché rischiavano la bancarotta? mi sa che se sarà indipendenza, questa costerà cara per i suoi neanche otto milioni di abitanti

vince50

Dom, 25/11/2012 - 10:46

Chiunque aspiri alla propria indipendenza è degno di elogio.Indipendenza significa non essere sottomessi e autonomi,meglio eventualmente poveri ma con dignità piuttosto che sudditi.Questa porcata europea(made in cina),ci lascerà piuttosto bastonati e miseri.

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andrea78andrea

Dom, 25/11/2012 - 10:47

Sono Veneto non sono mai stato secessionista, ma se secessione significa staccarsi dell'UE e recuperare la sovranità monetaria e politica ben venga, voterei subito per l'autodeterminazione del Veneto. BASTA BANCHE BASTA UE BASTA EURO BASTA EUROCRIMINALI

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andrea78andrea

Dom, 25/11/2012 - 10:48

Sono Veneto non sono mai stato secessionista, ma se secessione significa staccarsi dell'UE e recuperare la sovranità monetaria e politica ben venga, voterei subito per l'autodeterminazione del Veneto. BASTA BANCHE BASTA UE BASTA EURO BASTA EUROCRIMINALI

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serramana1964

Dom, 25/11/2012 - 11:14

....il Texas vuole staccarsi,la Catalogna pure...il veneto lo voleva,lo vuole...ci sarà un perché logico!!!....

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unviandante

Dom, 25/11/2012 - 11:29

Grande Catalogna, siamo tutti con te. Anche perchè se ce la fanno loro a staccarsi da uno stato centrale inetto e spendaccione, ce la possiamo fare anche noi del nord.

eovero

Dom, 25/11/2012 - 11:36

oggi tocca alla Catalogna...domani se ne andrà il Veneto!!

vacabundo

Dom, 25/11/2012 - 12:17

E FA' BENE,SPECIALMENTE SE NON CI SONO SPECULATORI E POLITICI DISONESTI CHE RUBANO CON I FINANZIAMENTI EUROPEI.

plaunad

Dom, 25/11/2012 - 12:25

Se, per un'ipotesi assurda, la Catalonia decidesse per l'indipendenza, la UE ha già detto che non la riconoscerà mai. Per chi non lo sapesse la Catalonia non é mai stata indipendente. Nel passato infatti era una contea inserita nel Regno d'Aragona

Paolo Andrea

Dom, 25/11/2012 - 12:49

Ogni popolo ha diritto all'autodeterminazione!!!! Anche i popoli italiani hanno il diritto di decidere della loro libertà! é possibile che non ci sia un consiglio regionale che abbia le palle per indire un referendum per l'autodeterminazione???!!!

nalegior63

Dom, 25/11/2012 - 13:15

aiutiamo i catalani a raggiungere una rivoluzione a questo tentativo delle banche di ridurci a formiche operaie e niente piu,facciamo contro a tutto quello che ci viene imposto....Roma con i suoi non eletti direttamente da noi monti e napolitano,parlamento europeo farsa in mano pure al ^bilderberg^ i diretti discepoli di satana indipendenza rivoluzione e caccia ai banchieri e speculatori ovunque si nascondano facciamo una nuova caccia alle streghe ..che male ce non sarebbe la prima volta ma sicuramente la piu sensata schiacciamo i parassiti che stanno uccidendo l umanita e il pianeta prima che lo facciano indistintamente i nostri creatori come probabilmente gia fecero in passato visto cosa riportano vecchio testamento e altri antichi testi sacri peraltro non smentiti dalla scienza e dagli storici e geologi

giancarlo1956

Dom, 25/11/2012 - 13:48

a quando la lombardia?

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Ausonio

Dom, 25/11/2012 - 14:46

L' UE è una creazione artificiale voluta dall' elite internazionalista. Come la YUGOSLAVIA. Solo che al posto dei comunisti c'è l' altra faccia della stessa medaglia: gli internazionalisti della finanza. Finirà come la Yugoslavia. Invece che unire le nazioni europee, le si farà esplodere.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Dom, 25/11/2012 - 14:48

A Bruxelles sono degli eredi di Tito.

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franco@Trier

Dom, 25/11/2012 - 14:49

questi morti di fame di spagnoli vogliono disfare la Spagna cioe' quello che il Grande Caudillo Franco ha riunito,la Spagna non e' una vera Nazione unita diversi stati chiedono il distacco da Madrid,un proverbio dice:Quando manca il gatto(io aggiungo nero) i topi ballano.Io ero la' quando c'era il Caudillo e posso dire che c'era ordine e disciplina,andate ora a vedere che casino c'e.

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stock47

Dom, 25/11/2012 - 16:09

Quando i legami o vincoli nazionali che legano un popolo si allentano, permettendo che venga invaso o miscelato senza identità ad un put purrì o pot pourrì di altre indefinibili identità, è inevitabile che un popolo ben definito voglia mantenere la propria specifica identità nazionale, tradizioni lingua, cultura e confini geografici. Tentando di creare un Europa unità da niente e invasa da tutti le spinte secessioniste aumentano in maniera esponenziale. Niente di strano che la Catalogna si voglia separare dalla Spagna, vi sono molte differenze fra di loro che contribuiscono. In Italia è anche peggio perchè la nostra unità nazionale è troppo fresca e radicata in secoli di profonda divisione che nemmeno l'antica Roma riuscì a dirimere, facilitata in questo dalle diversità geografiche regionali. Se si pensa, poi, che il PdR, cioè colui che dovrebbe rappresentare tale unità nazionale e agire a tale proposito, viceversa preme per farci confluire e farci perdere la nostra stessa recente unità nazionale, in un Europa senza identità e abitata da tutto il Mondo, è ovvio che la gente senta le spinte secessionistiche. Non per niente è sorta la Lega prima che altrove in Europa. Fatto sta che la Cecoslovacchia si è divisa, la Juogoslavia idem, la Gran Bretagna rischia di divedersi in tre spezzoni, mentre l'URSS abbiamo già visto che fine ha fatto, spezzettata in 8 o 10 nazioni diverse. Credo che alla fine anche noi ci avvieremo per quella strada se continuerà l'Euro, l'UE e l'immigrazione incontrollata.

plaunad

Dom, 25/11/2012 - 19:01

Attenzione! I Catalani non vogliono affatto lasciare la UE. Anzi hanno già chiesto di farne parte una volta indipendenti. Leggete i giornali spagnoli per favore.