Cecchini di Assad in gara per colpire donne incinte

Damasco Un pacchetto di sigarette per ogni donna incinta colpita. Così funzionava un disumano gioco tra i cecchini siriani al soldo di Assad. Il medico britannico David Nott, che ha trascorso di recente cinque settimane in Siria come volontario in un ospedale, ha riportato le testimonianze di alcuni dei civili ricoverati nel pronto soccorso, secondo cui i cecchini scommettevano ogni giorno su parti diverse del corpo da colpire, fra queste anche il ventre delle donne incinte che sfidavano i proiettili per andare a procurare cibo. «In effetti in un solo giorno ne arrivarono sei, tutte colpite all'utero. Un altro giorno le ferite erano tutte al collo, un altro ancora al seno sinistro, un altro all'inguine: un inferno mai visto nemmeno in Bosnia, in Libia o in Sudan».

Commenti

maxaureli

Dom, 20/10/2013 - 13:25

Un'altra BUFALA!!!!

mila

Dom, 20/10/2013 - 17:37

Su un altro sito (non so se piu' o meno serio di quello del Giornale, ma ormai essere piu' seri non e' difficile) ho letto la notizia piu' completa, dove il medico britannico diceva che tutte le donne incinte colpite all'utero hanno perso il bambino, ma sono sopravvissute. Mi sembra strano.

Ritratto di nutella59

nutella59

Dom, 20/10/2013 - 19:17

Se si considera quanto fatto e filmato dai ribelli sunniti, si capisce bene quanto al crudeltà sia completamente bipartisan, e alquanto normale nei paesi musulmani. Quanto ai proiettili all'utero di donne palesemente incinte, se fermati dal feto senza colpire arterie, è tutt'altro che raro che la donna non muoia dissanguata se sottoposta a cure mediche. In Croazia e Serbia, durante la II Guerra Mondiale, i macellai Ustasha e della divisione musulmana SS Handschar (quella richiesta dal mufti di Gerusalemme Haj Amin Al Husseini, zio di Arafat e di Feisal Husseini, e concessa da Hitler in persona), i feti li tiravano fuori squarciando il ventre delle donne incinte con le baionette per poi lanciare i feti in aria e colpirli con Mauser e Schmeisser davanti alle donne che erano ancora vive e venivano poi lasciate morire dissanguate lentamente...