Champs Elysees, shopping notturno nel mirino dei sindacati

Un'associazione ha portato in tribunale un megastore parigino e chiede che la chiusura sia anticipata da mezzanotte alle 21. Forse già domani la sentenza. I negozianti: a rischio il successo e l'immagine della via

A qualcuno può sembrare un sogno, fare shopping a tarda sera sugli Champs Elysees. Una passeggiata in una delle vie più famose di Parigi e magari qualche acquisto in una delle sue celebri boutique. Aperte, per ora, fino a mezzanotte. Ma che ora, a causa dell'iniziativa di una associazione intersindacale, la Clip-p, rischiano di dover abbassare le saracinesche alle nove di sera. Con relative conseguenze sul personale e sugli stipendi.

Sul caso devono pronunciarsi i giudici parigini, che dovrebbero decidere non prima di domani e a proposito di un solo negozio, quello della profumeria Sephora, finito nel mirino dei sindacalisti: un megastore dove lavorano 163 persone, aperto tutti i giorni fino a mezzanotte (e fino all'una venerdì e sabato). L'azienda ha comprato una pagina intera di pubblicità sul Journal du dimanche per spiegare che - nel caso l'azione legale punisse la profumeria - sarebbero minacciati gli impieghi di 45 persone. E questo - dice la nota - solo per «fini ideologici».

I lavoratori infatti ricevono il 25 per cento in più per le ore lavorate dopo le nove di sera. Ma per Clip-p vale quello che dice il Codice del lavoro: cioè che le attività notturne siano una eccezione, e non la regola. L'associazione sindacale ha già vinto in passato una causa contro le Galeries Lafayette (costrette ad anticipare la chiusura alle sette e mezzo di sera proprio alla vigilia dei saldi) e ha combattuto varie battaglie contro il lavoro di notte e di domenica. Quindi il Comitato degli Champs Elysees, che raccoglie 160 negozianti, annuncia una contro-battaglia e ha chiesto alle autorità di riflettere sui rischi che corrono la città, l'immagine turistica della celebre strada, i flussi di visitatori (trecentomila ogni anno, molti attratti proprio dall'idea dello shopping notturno) e le attività commerciali: infatti i negozi di marchi internazionali sugli Champs Elysees vantano fatturati superiori del venti e trenta per cento rispetto a quelli in altri quartieri. Ora tutto però è nelle mani del tribunale.

Twitter: @ele0norab