Cittadino italiano rapito in Libia

Il tecnico del settore dell'edilizia lavora per una ditta di costruzioni: è stato sequestrato per chiedere un riscatto. Non ci sono segni che lascino pensare a un blitz degli integralisti islamici

Paura per un cittadino italiano rapito a Tobruk, in Cirenaica. Si tratta di un tecnico del settore dell'edilizia che lavora per la "Enrico Ravanelli spa", una ditta di costruzioni presente nella regione orientale della Libia da diversi anni.

Il tecnico italiano, che è diabetico per cui necessita della somministrazione quotidiana di insulina, è stato sequestrato per chiedere un riscatto. L'auto dell'uomo è stata ritrovata con le chiavi ancora inserite nel cruscotto. All'interno avrebbe lasciato anche il kit di insulina. La Farnesina teme, infatti, per la sua vita. Secondo fonti vicine alla polizia locale, non ci sono segni che lascino pensare a un blitz degli integralisti islamici.

La "Enrico Ravanelli spa" è una società di costruzione  di Venzone (in provincia di Udine) impegnata dall'ottobre 2012 nella ricostruzione degli impianti idrici e fognari di Tobruk.

Commenti

Aristofane etneo

Dom, 23/03/2014 - 07:54

Non credo ci si faccia mai capire le motivazioni che hanno spinto Berlusconi a subire l'annientamento della Nazione libica voluta dai soliti noti che da secoli governano Francia, Inghilterra e da un po' in qua gli USA.

GiuliaG

Dom, 23/03/2014 - 08:05

E' un regalo della primavera araba.

Raoul Pontalti

Dom, 23/03/2014 - 17:42

Aristofane etneo è facile invece capire: era ricattabile Silvio, ciò che noi abbiamo scoperto dopo un'improvvida telefonata in questura ai servizi stranieri era noto da sempre.