Commessi islamici esonerati dal vendere prosciutto e alcolDa Marks & Spencer a Londra

Attenti a chiedere un etto di prosciutto in uno dei 700 negozi Marks & Spencer del Regno Unito. In risposta, invece del canonico «che faccio, lascio?» potreste sentirvi rispondere con un invito a mettervi in fila da un altro commesso. La catena inglese infatti applica una politica «anti discriminazione» spinta all'estremo, consentendo ai suoi dipendenti di rifiutare di maneggiare alcolici e carni di maiale. La cosa è emersa dopo i racconti stupefatti ai tabloid inglesi di qualche avventore che aveva dovuto aspettare più a lungo dopo essersi visto opporre un seppur cortese rifiuto da parte di commesse con il velo islamico. La catena ha spiegato che ha dato istruzioni ai commessi di essere molto cortesi nell'indicare al cliente di cambiar fila, ma il disagio resta. Altre catene inglesi si regolano diversamente. Qualcuna, come i supermercati Tesco, non ammettono «obiezioni di coscienza», altre risolvono in modo più «morbido», collocando il commesso musulmano in reparti non «a rischio».

Commenti

killkoms

Lun, 23/12/2013 - 17:07

e poi una presentatrice norvegese viene messa alla berlina per una croce al collo!eurabia danimarcia e gran bretagnistan!!

Ritratto di giubra63

giubra63

Ven, 27/12/2013 - 00:42

povera Europa, arridateci Eugenio di Savoia, Jan III Sobiesky, Leopoldo II d'Asburgo, Don Juan d'Austria, l'Imperatore bizantino Costantino IV Pogonato, questi sono gli eroi che mancano all'Occidente moderno!