Comunità ebraica riunita a Milano: «Mogherini inadeguata»

MilanoIl giorno del dolore. Oltre mille persone si sono strette intorno alla comunità ebraica di Milano, che martedì si è riunita nella sinagoga per un momento di raccoglimento e preghiera dedicato ai tre ragazzi rapiti e trucidati in Cisgiordania da una cellula che il governo di Tel Aviv ritiene legata a Hamas. Anche il Consiglio comunale si è interrotto in anticipo, per consentire a una delegazione di consiglieri di recarsi in via Guastalla. Al lutto degli ebrei hanno partecipato il presidente del Consiglio Basilio Rizzo, il capogruppo di Forza Italia Fabrizio De Pasquale e il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris, che ha manifestato al presidente della Comunità, Walker Meghnagi, l'intenzione di organizzare un evento commemorativo congiunto. Sconvolti gli esponenti della comunità. «Quel che è successo è agghiacciante - ha detto Meghnagi -, per noi è uno choc terribile. Qui non si tratta di guerra ma di tre ragazzi che uscivano da un collegio. Chi ha commesso questo crimine nutre un odio viscerale che gli è stato insegnato. Non ricordo una cosa altrettanto terribile». La comunità milanese, inoltre, contesta la linea assunta dalla Farnesina: «Il ministro degli Esteri Federica Mogherini - spiega Meghnagi - proprio nei giorni del rapimento di Hebron ha invitato a boicottare i prodotti delle colonie. Mi chiedo se Matteo Renzi non possa trovare un ministro di maggior spessore ed esperienza per un ruolo così delicato».
L'arcivescovo di Milano Angelo Scola ha indirizzato un messaggio al presidente del Tribunale rabbinico a Giuseppe Laras: «Unisco a quella della comunità ebraica di Milano la preghiera della chiesa ambrosiana e la mia personale» ha scritto.

Commenti

spectre

Gio, 03/07/2014 - 14:58

...pazzesco ci facciamo carico dei mali di tutto il mondo ma che cazzo siamo diventati....un popolo senza identità ...pronti a piangere chiunque... quasi patetico e surreale e peraltro incredibilmente falso.

spectre

Gio, 03/07/2014 - 15:09

...pazzesco ci facciamo carico dei mali di tutto il mondo ma che cazzo siamo diventati....un popolo senza identità ...pronti a piangere chiunque... quasi patetico e surreale e peraltro incredibilmente falso.

spectre

Gio, 03/07/2014 - 15:09

...pazzesco ci facciamo carico dei mali di tutto il mondo ma che cazzo siamo diventati....un popolo senza identità ...pronti a piangere chiunque... quasi patetico e surreale e peraltro incredibilmente falso.

maricap

Gio, 03/07/2014 - 15:56

La Mogherini, come tutti i comunisti, pur di dare addosso a chi non la pensa come loro, sono abituati a confondere la causa con l'effetto. Ammesso che siano capaci di distinguere. A questi "Personaggi" va ricordato che le colonie esistono, solo ed esclusivamente per la prepotenza dei palestinesi che nel 1948, invece di rispettare le decisioni dell'ONU, che divideva la Palestina in due stati, assegnandola agli ivi residenti Arabi ed Ebrei, nel tentativo di prendersi tutto, appoggiati dagli eserciti di Egitto, Siria, Giordania , Libano ed Irak, il giorno dopo la decisione dell'ONU attaccarono Israele, che fu costretto ad una sanguinosa guerra, durata un anno. Ci riprovarono poi nel 1956, nel 67 e nel 73 , mentre con gli attentati, perpetrati negli anni, uccidevano centinaia di inermi. Chi perde la guerra deve risarcire i danni, anche perdendo territorio, come l'Italia ha perso l'Istria ( andarsi a vedere lo status dei cambiamenti territoriali, dopo la prima e la seconda guerra mondiale) Non vedo il motivo per il quale i palestinesi, dovrebbero esserne esenti. Agli imbelli europei, che invece di reagire ai loro attentati, almeno a quelli perpetrati in Europa, pagavano i riscatti, rilasciando addirittura terroristi già arrestati,, bisognerà ricordare che con gente di merda, l'unico modo per non soccombere. è quello di usare i loro stessi sistemi, più uno. Il proverbio dice “ A figlio di puttana, figlio di puttana e mezzo”. Sveglia Europa, o arriverà anche il tuo turno.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Gio, 03/07/2014 - 19:26

suppongo saranno pentiti per l assassinio del palestinese.