Concesso asilo a un afgano "perché è ateo"

Il 23enne, arrivato in Gran Bretagna nel 2007, è cresciuto con i principi dell'islam, poi diventato ateo

Londra - Un cittadino afgano di 23 anni ha ottenuto asilo in Gran Bretagna perché è dichiaratamente ateo e nel suo Paese teme persecuzioni per «apostasia» che potrebbero arrivare fino alla pena di morte. Il giovane, che è arrivato in Gran Bretagna nel 2007, è cresciuto con i principi dell'islam, ma è poi diventato ateo: ha chiesto di rimanere anonimo. Gli studenti dell'Università del Kent gli hanno fornito assistenza legale in collaborazione con avvocati britannici, che hanno fatto ricorso alla Convenzione di Ginevra del 1951 sostenendo che a un ateo debba essere garantita protezione dalla persecuzione sulla base del suo credo allo stesso modo in cui viene garantita a un credente.