"Dall'anno scorso spese pagate per 200 rientri". La Farnesina precisa

«Dall'anno scorso abbiamo garantito il rientro dalla Siria di circa 200 italiani garantendo la loro sicurezza e provvedendo alle loro spese» spiegano dalla Farnesina i funzionari del Ministero degli Esteri ricordando il decreto ministeriale dell'agosto 2012 che riconosce lo status di profugo ai connazionali presenti nel Paese e prevede il loro rimpatrio a spese del Ministero degli Esteri oltre alla successiva l'assistenza in Italia a carico del Ministero dell'Interno e delle Prefetture competenti. «Questa possibilità - aggiungono - è ancora aperta per chiunque voglia rientrare in Italia». Quanto ai connazionali che hanno preferito rimanere ad Aleppo per star vicini alle loro famiglie, la Farnesina precisa di avere una lista di 150 nomi di cui 60 vengono contattati con frequenza bisettimanale dal personale siriano ancora al lavoro presso la nostra ambasciata di Damasco. I restanti 90 non verrebbero contattati in quanto irraggiungibili telefonicamente o irreperibili in seguito a spostamenti, cambio di residenza o cattivo funzionamento delle linee telefoniche.

Commenti
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serjoe

Gio, 19/09/2013 - 16:28

L'ambizione della Farnesina e' sempre stata della crocerossina o a traino di qualcuno senza guadagno alcuno.Lo si e' visto con la Serbia,con l'Iraq e con la Libia,tutti a farsi i fatti lor,e noi... a mostrare gran dolor.