Datagate, spiato Khamenei. E a Berlino anche gli inglesi intercettavano la Merkel

Nuove rivelazioni fatte filtrare da Snowden, la talpa dell'Nsa. Sondaggio Usa: per il 56% degli americani è inaccettabile spiare i leader dei paesi alleati

Nuovo capitolo sul caso Datagate: dopo Dilma Rousseff, Angela Merkel e Jorge Bergoglio spunta un altro nome eccellente nel lungo elenco degli spiati dalla Nsa. Nel mirino ci sarebbe stato anche l’ayatollah Ali Khamenei, Guida suprema iraniana. Dopo la pubblicazione di un documento top secret fornito dalla "talpa" Edward Snowden, il governo di Teheran ha annunciato l’apertura di un’indagine. Gli Usa avrebbero spiato Khamenei nel 2009. "La repubblica islamica indagherà specificatamente su questo caso di spionaggio da parte degli Usa", ha detto la portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Marziyeh Afkham, aggiungendo che "l’Iran condanna le intercettazioni telefoniche degli Usa, che non hanno risparmiato neanche i loro alleati". Secondo il New York Times, che domenica ha pubblicato il documento, Khamenei e il suo entourage furono spiati durante una visita dell’ayatollah nel Kurdistan iraniano, avvenuta quattro anni fa. L’operazione, nome in codice "Corazzata", servì a raccogliere alcune informazioni sulla cerchia di persone più vicine a Khamenei, sulle armi e i veicoli in loro dotazione.

Per gli americani inaccettabile controllare leader di paesi alleati

Un sondaggio realizzato dal Pew Research Center evidenzia che la maggior parte degli americani considera inaccettabile il fatto che gli Stati Uniti controllino i telefoni dei leader di paesi alleati. Il 56% degli americani è contrario a queste attività, mentre a sostenerle è il 36%. Dalla ricerca emerge inoltre che il 22% degli americani ha seguito da vicino le notizie sullo spionaggio di leader stranieri.

Centrale spia britannica a Berlino

Anche i servizi segreti britannici controllerebbero da vicino i vertici della Repubblica Federale tedesca. Anche questa informazione emerge da alcuni documenti fatti filtrare da Snowden. Così come Washington, dunque, anche Londra avrebbe una propria
"stazione di ascolto" a due passi dalla sede del Bundestag e degli uffici della Merkel nella cancelleria, che opera grazie all’equipaggiamento altamente tecnologico sistemato sul tetto della sua sede diplomatica. Lo scrive il quotidiano britannico "The
Independent", secondo il quale tra i documenti che dimostrerebbero quanto rivelato figurano anche fotografie aeree. Il quotidiano inglese prosegue scrivendo che l’operazione di spionaggio dei servizi britannici GCHQ viene svolta in sedi diplomatiche nel mondo allo scopo di raccogliere dati nei paesi ospiti e viene condotta insieme agli Stati Uniti ed altri partner chiave.

Commenti
Ritratto di marforio

marforio

Mar, 05/11/2013 - 13:50

Bugiardi presidenti democratici.ASINI ; ASINI .Clinton bugiardo spergiuro con lewinsky e altro.IL colorato e dal 2008 che dice menzogne, l ultima dicendo di non sapere niente sullo spionaggio al cellulare della Merkel.Un paese di PINOCCHI.

Ritratto di kanamara

kanamara

Mar, 05/11/2013 - 13:57

Per colpa di qualche furbo (che ha fatto spionggio industriale), adesso pagano tutti e si mette a rischio la collaborazion Europa-USA (penso che i colpevoli dovrebbero pagare per le loro colpe; sia che siano miliardari sia che siano attaccati alla loro sedia ad oltranza)...

ro.di.mento

Mar, 05/11/2013 - 14:00

E chi se ne frega! Ma che sono meglio del popolo i governati? Allora piangiamo, anzi fateci sapere tutto quello che si dicono!

Il Falco

Mar, 05/11/2013 - 14:08

se non spiano il capo dei terroristi Iraniani chi dovrebbero spiare? spiare i capi di stato europei mi pare il minimo. Anche gli Europei , per quel che possono fanno od Hanno fatto lo stesso. Qualche stupido ha scoperto che la ambasciate sono covi di spie. Ma è la ragion d'essere della Ambasciate, dai tempi dei Sumeri!!!!1

andrea24

Mar, 05/11/2013 - 15:02

Attenzione ai furbetti come quelli che parlano di "collaborazione USA-Europa"(come in un commento precedente) oppure ai ratti che scrivono "che hanno scoperto che le ambasciate sono covi di spie" e che "è da sempre che funziona così",volendo sminuire il problema e coprire l'imperialismo americano.Ne emerge sempre quel "margine di superiorità" e di predomnio che si vuole dare agli USA.

andrea24

Mar, 05/11/2013 - 15:06

Piuttosto hanno ragione i russi che hanno riferito del fatto che sui giornali occidentali si sia parlato delle chiavette USB per coprire la vicenda dello spionaggio americano.Senza dimenticare la chiusura di certe organismi come l'USAID-CIA,che fece infuriare gli americani.

andrea24

Mar, 05/11/2013 - 18:53

Come giustamente affermato,gli iraniani sono avanti di 30 anni sulla questione,e senza avere avuto bisogno di Snowden.

Ritratto di kanamara

kanamara

Mar, 05/11/2013 - 23:26

Commento spesso qui, perchè riesco a coomentare solo su 2 siti giornalistici (comunque qualche volta ho comprato anche questo quotidiano, nonstante sia filo-Maccartista ed alimenti, spesso, le paranoie)... A questo punto del Datagate (seguito da chiunque segue i Mass-Media);esprimo la mia sincera opinione (anche se a qualcuno la mia opinione farà male)... Immaginiamo il film "A beautiful Mind" (la scena del bosco con i fantasmi) ed immaginiamo quei film contenenti storie di vita reale, che alla fine del film si legge "Ogni riferimento è puramente casuale"(e qualche volta capita di vedere scene che sembrano scene appartenenti alla propria vita: ad esempio quella sensazione che lascia la visione del film "The Truman Show" (con J.Carrey)...Oggi, penso che il vecchio trucco di giudicare i cittadini come malati di mente (ad esempio come ai tempi del "Proibizionismo" e del "Lobotomista") non sia + valido, perchè E.Snowden, i media che l'hanno capito e qualche Stato ex-Comunista (che la povertà non ha corrotto completamente) hanno reso l'ipotesi dello spionaggio industriale una notizia di cronaca considerata reale al 100% (e non un allucinazione di qualche testa calda o di qualche pazzo, come qualche anno fa).

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 06/11/2013 - 12:36

Avranno spiato anche il Fidel Castro di Roma, così come hanno spiato l'eletto Berlusconi, e si saranno fatti un'idea dell'uno e dell'altro. Tutto il mal non vien per nuocere.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mer, 06/11/2013 - 22:35

Magonza (dpa / LRS) chiamate rosso-verde per il ritiro delle armi nucleari dalla Renania-Palatinato La coalizione rosso-verde in Renania-Palatinato ha chiesto il ritiro di potenzialmente memorizzati armi nucleari USA nel paese. Il Governo dello Stato era del parere che la situazione attuale minaccia "non giustifica" un deposito di armi nucleari sul suolo tedesco, il ministro dell'Interno Roger Lewentz (SPD), ha detto il Mercoledì in parlamento a Magonza. più ...-------------------- VEDREMO COSA FARà L'ITALIA NEI CONFRONTI DEGLI SPIONI USA.