LA DENUNCIA

«È un massacro», dice. E per rendere ancora più forte la sua denuncia sugli scontri tra manifestanti e polizia in piazza Tahrir, l’ex capo dell’Aiea Mohamed El Baradei, candidato alle presidenziali e papabile prossimo premier, fornisce un particolare agghiacciante: sulla folla - che ieri era il quinto giorno di proteste e contava nuovi morti, almeno tre e forse un quarto, un bambino di dieci anni - sono stati usati «lacrimogeni con agenti nervini». La denuncia di El Baradei, smentita dal ministero dell’Interno, sarebbe supportata da altre testimonianze: secondo Ramez Reda Moustafa, neurologo, il gas utilizzato «è molto acido e non è del tipo regolare usato a gennaio». Il dubbio è che si tratti di gas Cr, lacrimogeno dagli effetti cancerogeni.