Dieci anni fa la cattura di Saddam Hussein. La testimonianza di Gian Micalessin

Io c'ero. Ricordo lo scettismo, l'incredulità e quella trappola per topi dove strisciava, arrancava, aspettava l’uomo abituato a edificare immensi palazzi vuoti

La notizia quel sabato di dieci anni fa è un sussurro lieve, soffiato a mezza bocca dagli iracheni, ripetuto da decine di giornalisti increduli. “Hanno preso Saddam”. Lo ascolto per dieci minuti poi lo urlo anch’io al satellitare. Dalla redazione arriva la risposta consueta. “Sulle agenzie non c’è nulla”. “Appunto - ripeto - è appena successo, bisogna verificarlo, ma sembra vero”. Al terzo piano dell’Hotel Palestine io e i pochi giornalisti presenti a Bagdad lottiamo con i dubbi, l’incredulità, lo scetticismo dei colleghi rimasti a casa. Intanto discutiamo, interroghiamo i nostri stringer, cerchiamo disperatamente una conferma. Poi d’improvviso sugli schermi compaiono quel barbone nero, quegli occhi allucinati. Stenti a riconoscerlo, ma è lui, è Saddam Hussein il grande ricercato scomparso all’indomani della caduta di Bagdad. Ad Daur, il villaggio dove l’han preso è un’infilata di basse palazzine allineate intorno ad un'unica strada. Intorno solo le anse del Tigri, i viottoli sperduti nei campi, una moschea e una radura fangosa dove decollano e atterrano sciami di elicotteri Back Hawk circondati da nugoli di Humvee con le mitragliatrici spianate.

La sua tana era al margine dei campi. Per scovarla gli “specialisti”della Task Force 121, l’unità incaricata di dargli la caccia ci mettono due giorni. Il primo se ne vanno con le pive nel sacco. Il secondo sfilano la stuoia di plastica, scoprono quella botola nascosta. Un militare la alza, s’affaccia, minaccia d’ infilarci una granata. Per qualche attimo solo silenzio. Poi dal cunicolo fanno capolino due mani, s’allunga un paio di braccia. Lo afferrano, lo tirano su. Dal nascondiglio sepolcro emergono un cespuglio di barba e capelli, uno sguardo smagato e sperduto. “Sono Saddam Hussein e voglio negoziare” – recita quel clochard sfuggito alle viscere della terra. Ma la sorpresa non è lui, è il suo nascondiglio. Un buco di pietra, una bara, un camino di due metri e mezzo per uno modellato nei mattoni, con il soffitto tenuto su da rami e bastoni. In fondo al sarcofago un ventilatore e un tubo di latta che rubano aria dal pavimento. In quella tomba in quella trappola per topi strisciava, arrancava, aspettava l’uomo abituato a edificare immensi palazzi vuoti. Con se aveva solo un kalashnikov e una pistola. Non li ha usati. Ha solo detto voglio trattare. Da dietro le torce puntate sul barbone e sugli occhi stralunati non è arrivata mezza risposta. Solo quel messaggio sussurrato alla radio. “Signore l’obbiettivo Uno è qui con noi”.

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Commenti

Fracescodel

Ven, 13/12/2013 - 20:08

Ha dimostrato nella morte di avere le palle....tanto di cappello! I nostri politici, corrotti ed asservienti al potere bancario-corporativo, con la loro ignavia sono complici in ancor piu' grandi crimini di Saddam; e di palla non ne hanno mezza!

Ritratto di Gigliese

Gigliese

Ven, 13/12/2013 - 21:02

X Fracescodel I NOSTRI (già dire "nostri" mi viene il vomito da quanto fanno schifo) SONO EUNUCHI.

Ritratto di Svevus

Svevus

Ven, 13/12/2013 - 21:41

L' intervento militare USA+altri ha provocato più 120.000 morti violente tra gli innocenti iracheni cui vanno aggiunte almeno 500.000 iraqi excess deaths e circa 10.000 morti tra le truppe occupanti compresi i suicidi. L' azione militare era basata su prove completamente false come quella delle armi di distruzione di massa. I sig. Bush & Blair andrebbero condannati per crimini di guerra e crimini contro l' umanità. Ma sembra che a chi vinca la guerra sia garantita la completa immunità !

Ritratto di alasnairgi

alasnairgi

Ven, 13/12/2013 - 22:52

Sic transit gloria mundi! Tutti i dittatori di questo mondo fanno una fine ingloriosa, anche quando muoiono nel loro letto!Perchè poi parlano i loro crimini.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Sab, 14/12/2013 - 01:52

Rinfreschiamo la memoria a coloro che non hanno ancora capito chi sono in realtà i trinariciuti. SADDAM HUSSEIN era difeso non solo da tutta la sinistra ma anche dall'estremismo di sinistra e perfino dai simpatizzanti delle BR. Quelli che hanno inventato l'ipocrisia dei "compagni che sbagliano". I compagnucci trinariciuti di allora, oggi riuniti nel PD, difendevano quel dittatore assassino della sua gente solo perché era nemico degli USA. Ai trinariciuti non interessava che il ra'is avesse sterminato col gas nervino 5000 persone in un villaggio curdo del nord Iraq. QUESTO SPIEGA LA LOGICA DI COLORO CHE OGGI PERSEGUITANO BERLUSCONI.

Asimov1973

Sab, 14/12/2013 - 02:25

Nascondersi in un buco e arrendersi subito é avere le palle secondo te? Avesse avuto le palle sarebbe morto combattendo o meglio ancora, invece di invadere il Kuwait ed ammazzare un sacco di persone obbligando l'ONU ad intervenire spendendo soldi e mandando a morire i nostri soldati, sarebbe stato meglio se si fosse fatto un po' i cazzi suoi e avesse pensato al suo popolo morto di fame, arretrato, ignorante e superstizioso. Poi sono gli americani i guerrafondai....tutte le guerre degli ultimi 100 anni le hanno cominciate o i tedeschi o gli arabi.

Ritratto di mrgiancarlo41

mrgiancarlo41

Sab, 14/12/2013 - 10:45

Grande errore aver invaso l'Iraq ed ucciso il suo lider dittatore. In quel paese solo con il regime si riesce a tenere a bada le varie etnie.

Ritratto di mrgiancarlo41

mrgiancarlo41

Sab, 14/12/2013 - 10:50

Grande errore aver invaso l'Iraq ed ucciso il suo lider dittatore. In quel Paese solamente con il regime si riesce a tenere a bada le varie etnie in ferrea discordanza tra di loro.

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stenos

Sab, 14/12/2013 - 11:27

Purtroppo era solo un verme assassino, uno che spacciato non combatte fino alla morte per poi finire impiccato, e' un vigliacco. Che poi Bush e Blair andrebbero condannati per crimini contro l'umanità e' una altra storia. Guerra falsa, obbiettivi falsi, milioni di morti.

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gianniverde

Sab, 14/12/2013 - 11:29

Svevus d'accordo ,ma cosa ci dice del nostro RE che ha voluto la fine di Gheddafi e i bombardamenti in Libia??

mar75

Sab, 14/12/2013 - 11:52

@Runasimi: probabilmente è lei che deve rinfrescarsi la memoria. La sinistra era contro l'invasione, come lo erano altri Stati europei tipo Francia e Germania, perché le prove erano molto "fumose". Dimentica che neanche gli ispettori incaricati di ispezionare i famosi arsenali nucleari iracheni erano d'accordo all'invasione. Per quale motivo? Perché non avevano trovato nessuna prova della presenza di arsenali nucleari! L'ONU non consentì l'invasione e gli USA e UK l'invasero ugualmente andando contro le regole dell'ONU le quali prevedevano il voto degli Stati membri. Ovviamente gli USA, con bush, possono fare quello che vogliono, le regole le devono rispettare solo gli altri. Lo sterminio dei 5000 curdi era avvenuto negli anni 80, non vedo cosa c'entri. Se Saddam era un dittatore e non andava difeso perché opprimeva il suo popolo, perché il pdl osannava gheddafi? Era un dittatore anche lui e anche lui opprimeva il suo popolo. http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_d'Iraq

mar75

Sab, 14/12/2013 - 11:55

@Runasimi: si rinfreschi lei la memoria sul perché la sinistra, la Francia, la Germania, ed altre potenze mondiali erano contro l'invasione, altrimenti fa la parte dell'ignorante che scrive solo per attaccare la sinistra: http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_d'Iraq Gheddafi era un dittatore, opprimeva il suo popolo e gli oppositori, eppure il pdl lo trattava con i guanti. Il grande capo l'ha anche baciato!

Ritratto di serjoe

serjoe

Sab, 14/12/2013 - 12:55

Sono santi questi "dittatori" che si oppongono agli invasori..per far vivere alla propria gente una vita degnamente. Chiedete pure agli egizi,ai libici ed agli iracheni...se son felici piu' di ieri..la risposta che vi daranno...maledetto il momento che ci avete portato questo tormento.

gianni gigli

Sab, 14/12/2013 - 15:22

Resta sempre un uomo che ha difeso la sua nazione.