IL DISCORSO DELLA PRESIDENTE ROUSSEFFLo schiaffo del Brasile agli Usa: «Datagate inaccettabile, un affronto»

Il Datagate irrompe all'Onu. La presidente del Brasile Dilma Rousseff ha sferrato dal podio dell'Assemblea Generale un durissimo attacco agli Stati Uniti, accusandoli di aver violato il diritto internazionale con l'indiscriminata raccolta di dati personali su cittadini, imprese, diplomatici del suo paese e perfino su lei stessa. «È stato un affronto alla sovranità del Brasile e alle regole che governano i rapporti amichevoli tra nazioni, una grave violazione dei diritti umani, un crimine totalmente inaccettabile». Parlando subito prima di Barack Obama, e a una settimana dal rinvio della sua visita di Stato a Washington per protesta sullo spionaggio, Rousseff ha detto che l'Onu dovrebbe definire misure di tutela internazionali per gli utenti del Web.

Commenti
Ritratto di Uchianghier

Uchianghier

Gio, 26/09/2013 - 16:22

Questa volta Obama ha ragione il Brasile accoglie ed ha raccolto terroristi da tutto il mondo.