Divise olimpiche Usa fabbricate in Cina È rivolta: «Bruciamole»

Ha unito democratici e repubblicani la guerra sulle divise della nazionale olimpica americana: tutti sono d'accordo nel criticare le uniformi «made in China». In pratica, prodotte dal «nemico economico numero uno». Portabandiera della battaglia che infuria in questi giorni a Washington è Harry Reid, leader della maggioranza democratica al Senato che ieri ha lanciato lo slogan: «Diamo fuoco alle divise della nazionale americana». Dopo la notizia - diffusa dalla Abc - che le divise della nazionale alle prossime Olimpiadi, firmate Ralph Lauren, sono fatte in Cina, il comitato olimpico americano da tre giorni subisce le aspre critiche dei politici, che ritengono inaccettabile che, in un momento di grave difficoltà economica anche per il settore tessile e dell'abbigliamento, si affidi ai cinesi la produzione delle divise americane.