E Hollande colleziona un'altra gaffe

Prima la frase galeotta, poi le scuse ufficiali. Non è la prima volta che il presidente francese Francois Hollande è costretto a tornare indietro con il capo cosparso di cenere. E ieri è successo di nuovo, con l'Algeria, paese amico che però l'inquilino dell'Eliseo ha forse senza volere, forse per sbaglio, offeso. Una gaffe degna di Louis de Funes. Il fattaccio risale allo scorso 16 dicembre quando, nel corso delle celebrazioni per i settant'anni del Conseil representatif des Istitutions Juives de France il presidente ha voluto fare una battuta dicendo che il ministro dell'Interno Manuel Valls era rientrato dall'Algeria «sano e salvo». «Ed è già molto!» aveva quindi rincarato la dose.
La boutade non ha però suscitato ilarità ad Algeri: all'indomani dell'infelice dichiarazione infatti i media arabi El-Khabar, Echorouk ed Ennahar titolano in prima pagina: «Hollande prende in giro l'Algeria davanti agli ebrei». «Un deplorevole incidente» ha rincarato la dose il ministro degli Esteri algerino Ramtane Lamamra augurandosi un'opportuna conclusione alla vicenda. E la conclusione è arrivata ieri con una dichiarazione ufficiale dell'Eliseo che sottolinea «l'infondata controversia». «Tutti sanno - si legge nel comunicato - che Hollande nutre sentimenti amichevoli nei confronti dell'Algeria e che ha grande rispetto per la sua gente». «Le più sincere scuse del presidente» prosegue la nota che si conclude con la promessa che Hollande farà anche le sue scuse personali al presidente Abdelaziz Bouteflika. Almeno fino alla prossima gaffe.