Egitto, sequestrati cinque pescherecci italiani

Le imbarcazioni sono state fermate dalle autorità egiziane a 22 miglia da Alessandria. A bordo ci sono una trentina di persone

Sono stati sequestrati cinque pescherecci italiani in acque egiziane. Le imbarcazioni ("Flori", "Eros", "Atlantide", "Ghibli I" e "Luna Rosa appartengono a una flotta di Mazara del Vallo e sono stati fermati da una motovedetta egiziana a a circa 22 miglia da Alessandria. A bordo ci sarebbero una trentina di persone.

"Ho sentitno i capitani delle imbarcazione e mi hanno riferito di stare tutti bene - ha detto il presidente del Distretto Pesca Cosvap, Giovanni Tumbiolo - Non c’è stata alcuna aggressione, sono stati avvicinati dalla motovedetta che ha sequestrato i documenti di bordo. Ho già contattato il nostro ambasciatore Claudio Pacifico, che era insieme al ministro degli Esteri Giulio Terzi. È stata immediatamente attivata la rete diplomatica per fornire assistenza ai nostri pescatori". Tumbolo ha aggiunto che "è una situazione non più sostenibile. È sotto agli occhi di tutti. Questo mare sta diventando un teatro di scontri per i nostri pescatori, che peraltro erano in acque internazionali"

Commenti

ariete38

Gio, 26/07/2012 - 20:51

I disperati nord-africani ci sequestrano le navi, ci sequestrano i pescherecci, approdano alle nostre spiagge, e tutto nell'indifferenza dei ns politici, Ancora non c'è una politica che possa fermare i pirati. I ns pescatori sono lasciati a sè stessi, arrangiandosi da soli riportando danni economici ingenti. Che aspettiamo che ci spoglino di tutto?

ariete38

Gio, 26/07/2012 - 20:48

I disperati nord-africani ci sequestrano le navi, ci sequestrano i pescherecci, approdano alle nostre spiagge, e tutto nell'indifferenza dei ns politici, Ancora non c'è una politica che possa fermare i pirati. I ns pescatori sono lasciati a sè stessi, arrangiandosi da soli riportando danni economici ingenti. Che aspettiamo che ci spoglino di tutto?

Raoul Pontalti

Ven, 27/07/2012 - 01:39

Prima di caricare a testa bassa anche una sola volta (non le 38 che Ti accredita lo pseudonimo) caro ariete contro i cacciatori di pescherecci siculi rifletti se puoi (ossia se le pecore Te lo consentono) sul fatto che sistematicamente i pescatori della Trinacria vanno a fare i banditi davanti alle coste tunisine, libiche e ora anche egiziane, pescando a strascico (col risultato che tirano su anche anfore antiche ed altri reperti archeologici distruggendoli e buscandosi talvolta anche denuncie per furto o distruzione di reperti archeologici. Nel mese scorso tre pescherecci di Mazara del Vallo furono sequestrati a Bengasi e rilasciati dopo regolare processo da parte di un tribunale libico con condanna per pesca abusiva nella zona di pesca protetta e rilasciati dopo il pagamento di una somma ridicola (poco più di 4.000 euro: era costata di più la detenzione con il blocco dell'attività di pesca). Nella circostanza, grazie ai buoni uffici delle autorità italiane e del Consvap (che organizza il sistema pesca libico) i pescatori di frodo se la sono cavata con poco e sono stati graziati per i reati archeologici. naturalmente i montoni, i becchi e tutti gli animali che caricano quando sentono parlare di nordafricani erano insorti contro i libici che avevano rapito i nostri pescherecci. Caro ariete 38 quando senti che un peschereccio siculo è stato bloccato dai nordafricani devi solo sperare che venga infitta ai pescatori una pena severissima e ciò quale punizione della pesca di frodo e a salvaguardia della fauna ittica mediterranea minacciata da questi banditi travestiti da pescatori.

ABU NAWAS

Ven, 27/07/2012 - 08:51

PIGMALIONE75 Ai tempi di Mubarak, i salafiti stavano in galera e noi eravamo rispettati. Che fa Testi?? E' troppo occupato a fare cadere Assad?

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Ven, 27/07/2012 - 08:53

Ma erano in acque internazionali od egiziane?

Raoul Pontalti

Ven, 27/07/2012 - 10:23

Prima di caricare a testa bassa anche una sola volta (non le 38 che Ti accredita lo pseudonimo) caro ariete contro i cacciatori di pescherecci siculi rifletti se puoi (ossia se le pecore Te lo consentono) sul fatto che sistematicamente i pescatori della Trinacria vanno a fare i banditi davanti alle coste tunisine, libiche e ora anche egiziane, pescando a strascico (col risultato che tirano su anche anfore antiche ed altri reperti archeologici distruggendoli e buscandosi talvolta anche denuncie per furto o distruzione di reperti archeologici. Nel mese scorso tre pescherecci di Mazara del Vallo furono sequestrati a Bengasi e rilasciati dopo regolare processo da parte di un tribunale libico con condanna per pesca abusiva nella zona di pesca protetta e rilasciati dopo il pagamento di una somma ridicola (poco più di 4.000 euro: era costata di più la detenzione con il blocco dell'attività di pesca). Nella circostanza, grazie ai buoni uffici delle autorità italiane e del Consvap (che organizza il sistema pesca libico) i pescatori di frodo se la sono cavata con poco e sono stati graziati per i reati archeologici. naturalmente i montoni, i becchi e tutti gli animali che caricano quando sentono parlare di nordafricani erano insorti contro i libici che avevano rapito i nostri pescherecci. Caro ariete 38 quando senti che un peschereccio siculo è stato bloccato dai nordafricani devi solo sperare che venga infitta ai pescatori una pena severissima e ciò quale punizione della pesca di frodo e a salvaguardia della fauna ittica mediterranea minacciata da questi banditi travestiti da pescatori.

killkoms

Ven, 27/07/2012 - 10:41

i soliti terzomondisti africani ipocriti,che vedono i pescherecci in acque internazionali,ma non vedono i barconi dei clandestini!

Raoul Pontalti

Ven, 27/07/2012 - 11:23

Prima di caricare a testa bassa anche una sola volta (non le 38 che Ti accredita lo pseudonimo) caro ariete contro i cacciatori di pescherecci siculi rifletti se puoi (ossia se le pecore Te lo consentono) sul fatto che sistematicamente i pescatori della Trinacria vanno a fare i banditi davanti alle coste tunisine, libiche e ora anche egiziane, pescando a strascico (col risultato che tirano su anche anfore antiche ed altri reperti archeologici distruggendoli e buscandosi talvolta anche denuncie per furto o distruzione di reperti archeologici. Nel mese scorso tre pescherecci di Mazara del Vallo furono sequestrati a Bengasi e rilasciati dopo regolare processo da parte di un tribunale libico con condanna per pesca abusiva nella zona di pesca protetta e rilasciati dopo il pagamento di una somma ridicola (poco più di 4.000 euro: era costata di più la detenzione con il blocco dell'attività di pesca). Nella circostanza, grazie ai buoni uffici delle autorità italiane e del Consvap (che organizza il sistema pesca libico) i pescatori di frodo se la sono cavata con poco e sono stati graziati per i reati archeologici. naturalmente i montoni, i becchi e tutti gli animali che caricano quando sentono parlare di nordafricani erano insorti contro i libici che avevano rapito i nostri pescherecci. Caro ariete 38 quando senti che un peschereccio siculo è stato bloccato dai nordafricani devi solo sperare che venga infitta ai pescatori una pena severissima e ciò quale punizione della pesca di frodo e a salvaguardia della fauna ittica mediterranea minacciata da questi banditi travestiti da pescatori.

Cecco Beppe

Ven, 27/07/2012 - 11:24

Ministro certe volte bisogna anche saper "alzare la voce", con tutto il suo fare diplomatico l'India prima ci ha sequestrato l'Enrica Lexie e preso in ostaggio i nostri marò e ora anche l'Egitto sequestra cinque pescherecci italiani. Le leggi internazionali valgono solo per noi?

Raoul Pontalti

Ven, 27/07/2012 - 12:58

A molti sfugge il fatto che non esistono solo le acque territoriali (estensione 12 miglia nautiche dalla costa) ma anche le acque della zona contigua (altre 12 miglia dove possono essere fermate navi che hanno commesso reati e infrazioni nelle acque territoriali da cui poi sono uscite) e la zona di sfruttamento economico (fino a 200 miglia dalla costa) nella quale possono essere istituite anche zone di pesca protetta (es. Libia: 62 miglia dalle acque territoriali, 74 dalla costa). I pescherecci italiani spesso si fanno sorprendere a fare pesca in zone o tempi proibiti con tutte le conseguenze. Spesso i furbi pescatori italiani confidano nella situazione di caos delle nazioni rivierasche per fare le loro pesche furtive, ma talvolta capita che vengano colti in flagrante, arrestati, processati, condannati e liberati dopo aver pagato il dovuto (vedi caso dei tre pescherecci siciliani sequestrati a giugno a Bengasi). In conclusione: sono quasi sempre gli italici pescatori a violare le norme internazionali. raoul.pontalti@brennercom.net

Ritratto di FrancoTrier

FrancoTrier

Ven, 27/07/2012 - 23:26

iNVECE GLI ITALIANI ACCOLGONO LE NAVI NORDAFRICANE PIENE DI DISPERATI DA MANTENERE A VOSTRE SPESE CHE BRAVI"DEMOCRATICI"

Ritratto di marforio

marforio

Sab, 28/07/2012 - 18:47

Questo perche i nostri governanti hanno da fare leggi che permettono a gente di tutte le nazioni di fare una copia di roma citta aperta , ma a livello internazionale.Poi magari le stésse barche arrivano cariche di emigranti.Quando ritorniamo ad essere Italiani , D.O.C. come lo eravamo fino agli anni 60?La tattica e se vengono saranno solo estremisti camuffati da pori morti di fame.