Firmato il primo accordo nella storia del Wto

Storico accordo sulla liberalizzazione degli scambi commerciali. Calenda: "Opportunità per le pmi italiane"

L’Organizzazione mondiale del Commercio (Wto), riunita in ministeriale sull’isola indonesiana di Bali, ha annunciato di aver approvato uno storico accordo sulla liberalizzazione degli scambi commerciali, il primo nella sua storia. "Per la prima volta nella sua storia, il Wto ha mantenuto le sue promesse, abbiamo rimesso la parola "mondiale" nell’Organizzazione mondiale del commercio. Sono molto fiero", ha dichiarato il direttore generale dell’Organizzazione, il brasiliano Roberto Azevedo. Le regole dell'accordo contemplano una serie di facilitazioni alla circolazione delle merci nel mondo e potrebbero portare nei prossimi anni a un aumento del valore del commercio mondiale fino a mille miliardi di dollari.

"L’accordo Wto raggiunto a Bali è un risultato storico. Dopo 20 anni, 160 Paesi hanno chiuso un accordo multilaterale sul commercio. Tutti i membri del Wto, dai Paesi meno sviluppati alle grandi economie mondiali hanno adottato un testo che prevede: un’ampia gamma di misure per facilitare gli scambi commerciali; la possibilità per i Paesi in via di sviluppo e meno sviluppati di accumulare derrate alimentari da distribuire ai cittadini più poveri; una serie di misure per aiutare i Paesi meno avanzati a inserirsi nei flussi di commercio mondiale. Per le piccole e medie imprese italiane esportatrici le misure di facilitazione degli scambi commerciali rappresentano una straordinaria opportunità per crescere. Le stime commissionate dal Wto sul potenziale di crescita del pil mondiale derivante dai capitoli negoziali effettivamente chiusi a Bali, infatti, parlano di un incremento di più di 1.000 miliardi di dollari. L’Ue e l’Italia hanno tenuto una posizione di forte supporto al pacchetto presentato, contribuendo alla positiva conclusione del negoziato. E molto del merito del successo va al nuovo dg del Wto Roberto Azevedo, che ha fatto un lavoro davvero straordinario", ha affermato il vice ministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda.

Commenti

buri

Sab, 07/12/2013 - 11:20

Già senza accordo WTO, siamo invasi da prodotti tossici e/o pericolosi marcati ingannevolmente CE, chi ci salverà in futuro? in prospettiva, altre aziende chiuse e altri disoccupati, altro che opportunità!

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Sab, 07/12/2013 - 16:44

I piddini ci hanno già rifilato sòle pazzesche... La Cina nel WTO, l'€uro... Sono certo che questo accordo sbucato dal nulla distruggerà quel poco che resta dell'economia italiana.

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Ausonio

Dom, 08/12/2013 - 04:24

ahhahahaha e c'è chi ci crede !!!

Baloo

Dom, 08/12/2013 - 07:21

Il trattato World Trade Organization è una delle cause maggiori della crisi dell' economia europea. Una sua accelerazione puo' avere esiti devastanti. Chi c'era di parte italiana a Bali? Ne capiva qualcosa di commercio internazionale? Ha firmato alla cieca?Ha valutato gli effetti del trattato che può anche mandarci alla fame? Già nel 1994 a Marrakech l'Europa prese sotto gamba il WTO con gli esiti che sono sotto gli occhi di tutti.Gli USA posero una clausola di salvaguardia,l'Europa ,mal rappresentata no.L'Italia pare non avesse nessuno come nazione sovrana. Le sorti del nostro paese furono affidate ad un anonimo funzionario europeo.

PL

Dom, 08/12/2013 - 09:57

GUAI E ACCORDI TOSSICI

Ritratto di nero60

nero60

Dom, 08/12/2013 - 10:07

se prima eravamo fottuti, adesso saremo fottutissimi,porte aperte a ogni cianfrusaglia cinese ,indonesiana e di qualsiasi altro paese !