Foxconn, scontri nella fabbrica dei prodotti Apple

Duemila operai coinvolti e una quarantina in ospedale: è il bilancio di una serie di scontri all'interno degli stabilimenti che producono i gioiellini della Apple. Oggi la fabbrica rimarrà chiusa

Dopo gli scontri che ieri sera hanno coinvolto circa duemila dipendenti, la fabbrica della Foxconn di Taiyuan, responsabile dell'assemblaggio di diversi prodotti della Apple, oggi resterà chiusa.

A comunicarlo la società di Taiwan, che ha motivato la scelta spiegando di voler far calmare gli animi, dopo che ieri sera si è sviluppata una rissa nei dormitori della fabbrica, tra gruppi rivali di dipendenti. Soltanto alle tre di notte la polizia è riuscita a bloccare gli scontri.

Negli scontri sono finite in ospedale una quarantina di persone.

L'azienda che produce i gioielli tecnologici della Apple è già stata al centro delle polemiche in passato, per le condizioni di lavoro molto dure e per una serie di suicidi tra i dipendenti della fabbrica.

Commenti
Ritratto di gzorzi

gzorzi

Lun, 24/09/2012 - 14:48

Mi auguro che escano prodotti difettati, soprattutto per gli stupidi che sono in coda da settimane.

killkoms

Lun, 24/09/2012 - 15:20

il vero volto del boom cinese!migliaia di poveracci che lavorano senza diritti e fabbriche spregiudicate che si rivolgono lì solo per la manodopera a basso prezzo!

Max Devilman

Lun, 24/09/2012 - 17:26

questo succede quando il peggior capitalismo incontra il peggior comunismo. Si è preso il peggio di entrambi.

Ritratto di marforio

marforio

Lun, 24/09/2012 - 19:11

Dovro comprarmi un Samsun e vendere il mio apple.Non e possibile che qui si paga 700, 800 euro un iphone ,quando in cina tutto costa al massimo trasporto incluso 40 euro.L unica cosa che possiedo made in china.Ma ignavo , di tutto cio dovro correre ai ripari.

cgf

Mar, 25/09/2012 - 00:54

in quelle fabbriche si produce anche HP, Motorola (google), DELL, Nokia... in pratica la metà di quanto riguarda informatica e telefonia (compresi i sistemi digitali di comunicazione) arriva dallE fabbrichE Foxconn

Corsicana77

Mar, 25/09/2012 - 07:40

Gli sta bene, magari succedesse in tutte le fabbriche piantate in Cina da imprenditori occidentali. Così imparano a togliere il lavoro a Italiani, Americani etc. Ma la causa di tutta questa delocalizzazione è anche di chi compra, non pensando che un domani una fabbrica locale potrebbe offrirgli lavoro, anche nel settore dell' indotto, una cinese no, e agendo di conseguenza. Purtroppo però siamo ad un livello in cui i cinesi hanno il monopolio di tanti, troppi settori. Una volta ho comprato un computer portatile di una storica azienda Italiana... ma che senso ha darle la preferenza se anche loro fabbricano in cina?

cgf

Mar, 25/09/2012 - 13:08

Corsicana77 se il PC dal quale lei scrive fosse interamente costruito in Italia o USA le costerebbe venti volte tanto, un telefono dual band costerebbe non meno di settecento euro, clap clap, lei è di quelli che piuttosto che soddisfare la moglie, lo taglia? non certo risolve il problema, in Cina esistono realtà produttive che neanche ci sognamo, sono capaci di smettere di produrre smartphome per fare frigoriferi (e viceversa) in meno di 6 settimane, vada, veda, rifletta.