Il fronte del "no" perde punti: indipendentisti scozzesi al 40%

Già si apre il braccio di ferro sul mantenimento della sterlina in una Scozia indipendente. E Cameron rischia una clamorosa débâcle

Adesso Londra trema. Il fronte del "no" all’indipendenza della Scozia continua a perdere punti. Mentre un sondaggio di Panelbase vede per la prima volta la spinta a favore della secessione oltre il 40%, contro gli "unionisti" al 45% e gli indecisi al 15%, il ministro per la Scozia Alistair Carmichael ha ammesso che di questo passo il Regno Unito potrebbe andare verso la spaccatura e la creazione di un nuovo Stato.

"I nazionalisti (scozzesi, ndr) hanno un maggiore desiderio di vittoria". In una intervista all’Observer Carmichael ha sottolineato che da qui al 18 settembre, giorno in cui si terrà il referendum per decidere del futuro della Scozia, potrebbe essere troppo tardi per impedire la secessione. "Tutti devono sapere che questa è una competizione seria - ha aggiunto il ministro - non è impossibile che i nazionalisti vincano". Il fatto che a pronunciare queste parole sia un rappresentate della campagna del "sì" aumenta ancora di più i rischi di una débâcle per il premier David Cameron.

Un altro segno di debolezza per Londra è rappresentato dalla polemica sul mantenimento della sterlina in una Scozia indipendente dopo che ha aperto a questa possibilità un non identificato ministro parlando in privato. Ebbene, sono dovuti intervenire ufficialmente il ministro del Tesoro George Osborne e il suo vice Danny Alexander per ribadire in un comunicato congiunto che la posizione del governo di Londra non cambia: se la Scozia esce dal Regno rinuncia anche al pound. Intanto, il governo di Edimburgo non può che cogliere questo momento favorevole. Il vice primo ministro, Nicola Sturgeon, ha affermato che "un senso di crisi" ha colpito la campagna del "no".

Commenti

Miraldo

Dom, 30/03/2014 - 18:21

Indipendenza per tutti. La TOSCANA può tornare al Granducato, via da Roma ladrona.

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Dom, 30/03/2014 - 19:19

Viva 'o Re nuosto!!! Viva il Regno delle due Sicilie. Sapete che culo vi faremmo emeriti italioti????

Ritratto di Sniper

Sniper

Dom, 30/03/2014 - 19:28

Dedicato ai secessionisti all'Amatriciana che pullulano ultimamente in Italia: Quello Scozzese e' un progetto che arriva da lontano, che passa per una devolution avanzata, con un parlamento e un governo regionale gia' con enormi poteri legislativi, e che ha coinvolto per anni costituzionalisti, economisti etc.. EPPURE, a pochi mesi dal referendum, non hanno ancora risolto questioni sostanziali, quali la valuta, il commercio estero, l'appartenenza all'UE...E questo dimostra che i "secessionisti de noantri", Venti, Toscani, Padani, etc, che si riempiono la bocca di grandi visioni (o meglio allucinazioni), davvero non sanno di cosa parlano...Ma parlano, parlano, parlano...

Ritratto di WjnnEx

Anonimo (non verificato)

Miraldo

Dom, 30/03/2014 - 19:43

Toscana libera Lombardia libera ecc.... tutte le Regioni dovrebbero avere la loro autonomia, via da Roma ladrona.

Ettore41

Dom, 30/03/2014 - 20:35

Vivo nel Regno Unito e posso affermare che il problema e' molto piu' complesso di quanto riportato in questo articolo. Forse un approfondimento da parte del Sergio Rame lo porterebbe a scoprire che le cose non stanno esattamente come lui dice. La Scozia non avrebbe solo il problema della Sterlina, che ovviamente non potrebbe essere utilizzata da Edimburgo, ma anche la fuoriuscita dall'Europa Unita, la chiusura dei cantieri navali dove vengono realizzate le navi militari ed altri piccoli problemi dello stesso calibro dei precedent. Conclusione l'articolo e' fuorviante.

jeanlage

Dom, 30/03/2014 - 22:36

Tracollo di Hollande alle comunali. Indipendentisti scozzesi quasi alla pari degli unionisti. Fossero questi i risultati della politica omomaniaca, che oltre ad essere contro natura, è anche contro il senso comune della gente? I soloni che pontificano, spacciando le loro ben pagate opinioni per analisi obiettive, hanno pensato che il rigetto in atto per l'UE è connesso alla rivolta della gente di buon senso alle imposizioni "genderistiche" imposte come l'Euro dalla lobby massonica transnazionale?

jeanlage

Dom, 30/03/2014 - 22:41

Caro Sniper, sia da parte laica (Cattaneo) che da parte clericale (Rosmini), le persone di buon senso riconoscevano che l'Italino Stato federale e non una dependance dei buzzurri montanari savoiardi. Questo vizio di origine ha fatto sì che uno dai polpli più geniali del mondo diventasse una accozzaglia di popolini seio, senza speranza, senza ambizioni. Gli intelligenti imparano dai loro errori. Gli altri difendono l'indifendibile insultando e disprezzando chi non la pensa come loro.

zingozongo

Lun, 31/03/2014 - 06:56

credo che il motivo di fondo siano i giacimenti petroliferi al largo dei mari scozzesi, hanno calcolato che con la secessione saranno piu ricchi, e poi se lasciano la sterlina potremo assistere ad un interessamente esperimento di "ritorno alla sovranita monetaria "e valutaria, ieri sera ne parlavano alla gabbia e citavano sempre sovranita, la scozia puo emettere una sua nuova valuta, anche senza adottare l'euro come vorrebbero alcuni scozzesi