Fumo elettronico proibito in uffici e locali

Stop alle sigarette elettroniche nei luoghi pubblici, dove da tempo è severamente vietato fumare le tradizionali «bionde». Il provvedimento è stato approvato giovedì in tarda serata con larga maggioranza, 43 a favore e otto contrari e va ad «ingrossare» i divieti previsti dallo Smoke-Free Air Act del 2002. Così, pochi giorni prima di lasciare City Hall, il sindaco uscente Michael Bloomberg può aggiungere un altro annuncio di «missione compiuta» alla serie di crociate intraprese per rendere New York una città all'avanguardia dal punto di vista della sostenibilità e della difesa della salute. Con il divieto, che una volta firmato dal sindaco entrerà in vigore entro quattro mesi, la metropoli diventa la prima ad aver bandito le sigarette elettroniche nei luoghi pubblici e presto potrebbe essere imitata da Los Angeles e Chicago. Plauso all'iniziativa da parte dell'American Lung Association of the Northeast, secondo la quale rappresenta un passo in avanti che aiuterà a proteggere le persone dall'esposizione al fumo passivo. Meno entusiasti i produttori, convinti che il divieto non abbia presupposti scientifici. E in realtà il mondo scientifico è diviso, perché la sigarette elettronica sta guadagnando consensi in quanto considerata meno dannosa di quella tradizionale.