Giornalista uccisa in scontri con gli islamisti

Una giornalista egiziana, Mayada Ashraf, è rimasta uccisa ieri pomeriggio nel corso degli scontri in corso a Ein Shams, sobborgo nella zona meridionale del Cairo, tra i sostenitori dei Fratelli musulmani e le forze di sicurezza. La Ashraf aveva vent'anni e lavorava per il giornale Adoustour: è stata raggiunta da due proiettili alla testa mentre riprendeva gli scontri. Sulla sua tragica morte circolano due versioni contrastanti: le fonti governative sostengono che sia stata colpita «dai Fratelli Musulmani», mentre questi ultimi affermano il contrario, cioè che alla giovane reporter abbiano sparato proprio le forze della sicurezza.
Quella di ieri è stata una giornata sanguinosa al Cairo: complessivamente sono rimaste uccise quattro persone negli scontri, mentre i feriti sarebbero una decina.