Giustiziato a 15 anni I ribelli: era blasfemo

Aveva osato dire che «mai si sarebbe convertito all'islam, nemmeno se gli fosse comparso Maometto». Una frase che un gruppo di ribelli islamici ha giudicato sufficiente per giustiziare ieri ad Aleppo un ragazzo di 15 anni accusato di blasfemia. Hanno trascinato il giovane venditore di caffè davanti alla sua famiglia e dopo averlo frustato lo hanno finito a colpi di pistola per dare l'esempio. A denunciare le violenze dei gruppi islamici ora sono perfino gli stessi ribelli, pur combattendo entrambi contro Assad. Secondo Abdel Rahman, presidente dell'Osservatori per i diritti umani in Siria, espressione dei ribelli, il gruppo è formato da jihadisti stranieri: «Parlano arabo, non siriano. Hanno sparato al ragazzo in bocca e al collo, davanti a madre, padre e fratelli». L'Osservatorio ha condannato l'esecuzione come «criminale e un regalo al regime del Presidente siriano Bashar al-Assad». Intanto l'America ha annunciato che deciderà in settimana se fornire armi ai ribelli. Una decisione che potrebbe suscitare polemiche, proprio per la forte presenza di integralisti tra i ribelli.

Commenti

maxaureli

Mar, 11/06/2013 - 08:24

E l'occidente vuole armare questi personaggi??

Raoul Pontalti

Mar, 11/06/2013 - 11:07

Raccontatela giusta per favore! Altrove si questo stesso Giornale del medesimo ragazzo si parla di uccisione per causa di eresia a motivo di una frase improvvidamente pronunciata coinvolgente il profeta Maometto e qui di blasfemia per aver egli rifiutata la conversione all'islam. Premesso che blasfemia ed eresia non sono la stessa cosa e che la citazione del profeta così come data in entrambi gli articoli configurerebbe piuttosto una forma di blasfemia e non di eresia, il ragazzo de quo si chiamerebbe Mohammad Jattaa con il nome proprio ("ism" in arabo) che lo qualifica in modo certo come musulmano (tra gli Arabi determinati nomi sono portati solo da musulmani, altri solo da cristiani, altri ancora sono comuni a più religioni, come ad es. Yusuf (Giuseppe), comune a musulmani e cristiani ed anche agli ebrei con variante ortografico-fonetica) e pertanto non può aver dichiarato che non si sarebbe mai convertito all'islam cui già apparteneva (ancorc hé magari a setta diversa da quella sunnita, come la alawita o la sciita). Nel raccontare fatti raccapriccianti tesi a dimostrare la ferocia degli islamici (in realtà la stupidità dei prezzolati al servizio degli USA)non si scada nel contraddittorio e pertanto nel ridicolo: non tutti i lettori sono bananas...

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genovasempre

Mar, 11/06/2013 - 15:32

ISCRIZIONE GRATUITA ALLA LISTA DEI "MACACOS" che sulle tragedie e disgrazie fanno pure ironia.Premi e viaggi in zone dove vige la sharia per i piu' meritevoli

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venividi

Mar, 11/06/2013 - 16:29

Raul Pontalti, lei sta disquisendo su eresia e blasfemia e su nomi quando si tratta di un povero ragazzo di 15 anni che lavora e che è stato frustato e ucciso davanti alla famiglia ? Lei è un barbaro.

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Memphis35

Mar, 11/06/2013 - 21:57

Raoul Pontalti. Dottissima ed esauriente spiegazione.Presenta un solo difetto:che mi venga un colpo se ci ho capito un c****!

Reginaldo Danese

Mer, 12/06/2013 - 11:24

Sono questi i ribelli che stiamo aiutando? Sono allibito!!!

Ritratto di venividi

venividi

Mer, 12/06/2013 - 14:13

Memphis35, c'è poco da capire dal discorso del signor Pontalti : sta difendendo l'indifendibile, cioè gli spietati e feroci assassini di un ragazzino di 15 anni.

Raoul Pontalti

Mer, 12/06/2013 - 15:44

Confratello mio Menabellenius soddisfaccio subito il Tuo desiderio di comprensione. In due articoli su questo Giornale, uno di Cortellari e uno redazionale (di cui al commento non solo da Te incompreso) si dà notizia dell'uccisione ad Aleppo di un venditore ambulante di caffè quindicenne da parte dei ribelli. Le versioni fornite del tragico evento sono però diverse nei due articoli, anche se accomunate dall'esaltare l'estremismo "islamico" dei ribelli, poiché in uno si dice che a far scattare la furia omicida degli estremismi islamici sarebbe stata una frase eretica pronunciata dal ragazzo poi assassinato e nell'altro un rifiuto ad abbracciare la fede islamica da parte del medesimo giovane accompagnato da una frase blasfema. Noi non abbiamo elementi reali di conoscenza del fatto, nemmeno che sia semplicemente avvenuto, possiamo però usando il raziocinio cogliere quello che nei racconti è illogico o impossibile. Non ci si può ad es. trasformare in ciò che già si è: non ci si può convertire al cristianesimo se si è già cristiani e così all'islam se si è già musulmani. Dall'osservazione dell'ism (nome proprio, corrispondente al nostro nome di battesimo) attribuito in un articolo al ragazzo si deduce in modo certo che questi era islamico (ricordando il particolare significato dell'ism presso gli Arabi, più pregnante che da noi)e quindi il racconto del secondo articolo circa il suo rifiuto alla conversione all'islam è contraddittorio per la ragione detta e quindi ridicolo. Sul concetto di contraddittorietà e quindi ridicolaggine di racconti tesi a sostenere tesi forzate Ti invito espressamente a riconsiderare quel frammento ecataico che è il vagito della storiografia occidentale e che inizia con "tade grapho..." e a soffermarTi sulla profondità concettuale di quel "polloì kaì gelòioi" attribuito da Ecateo di Mileto ai racconti dei Greci.

Raoul Pontalti

Mer, 12/06/2013 - 15:58

venividi (con il vici perso nel calamo) hai capito l'esatto contrario del mio dire: io ho definito quegli assassini dei prezzolati degli USA, ciò che non mi pare né un complimento né un'adesione al loro operato. Ripeto e ribadisco che io ho voluto soltanto affermare che non condivido l'attribuzione a moventi religiosi per giunta invocati in modo contraddittorio e non convincente almeno per me che ho la presunzione di possedere un'infarinatura di storia, filosofia, teologia cattolica e un minimo di conoscenza del mondo islamico, Siria compresa che visitai a suo tempo in lungo e in largo, di un assassinio infame motivato, come si comprende da altro articolo, da una prepotenza dei ribelli che non avrebbero voluto pagare il servizio reso dal giovane ambulante. Ma se ritieni il mio dire troppo involuto allora esplicito meglio: condanno l'operato specifico dei ribelli in Siria, ripudio i quaidisti ed affini anche in quanto prezzolati dagli USA, ritengo strategica la sconfitta degli estremisti sunniti in Siria. Sono stato chiaro?

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genovasempre

Mer, 12/06/2013 - 16:10

Finalmente ho iscritto un macacos , a sua insaputa, è meritevole,avanti per i prossimi candidati