Gran Bretagna, identificata una delle "schiave": una malese scomparsa

Tenuta in prigionia per trent'anni a Brixton, la donna è stata liberata con altre due compagne. Ha una sorella nel Paese d'origine

Polizia di guardia davanti all'edificio a Brixton

Ha ora un nome una delle tre donne che per anni sono state tenute segregate a Brixton, in una casa gestita secondo i principi di una comune.

Ridotte in schiavitù da quelli che la polizia inglese ha identificato come ex attivisti maoisti, arrivati nel Regno Unito negli anni Sessanta, le tre donne sono state liberate dopo che il 21 novembre la polizia ha tratto in arresto Aravindan e Chandra Balakrishnan, coniugi di 73 e 67 anni.

Delle "schiave" era già nota la nazionalità. Le autorità le avevano identificate come una trentenne inglese, una 57enne irlandese e una 69enne malese. Oggi, la polizia di Kuala Lampur ha identificato la terza vittima come Siti Aishah Abdul Wahab.

Partita dalla Malesia negli anni '60, della donna si erano perse le tracce dopo il suo arrivo nel Regno Unito, dove si trovava con il fidanzato, anche lui malese. La donna, tenuta segregata per trent'anni, ha ancora una sorella nel Paese d'origine.

Commenti

berserker2

Mer, 27/11/2013 - 11:26

Ma si, ma si, facciamone entrare ancora di più nella civile Europa, a vagonate, di pervertiti, ladri, clandestini, stupratori, mignotte, rapitori, rapinatori ecc. Ma che belle risorse eh!!!! Ed erano pure sinistrati "maoisti". Ma che belle idee e che turpe ideologia porta a questi eccessi di depravazione morale. Appena pochi giorni fa l'algerino comunista sparatore a "Liberation". Anche negli USA ricordate poco tempo fa, degli ex immigrati clandestini ispanici (e poi vergognosamente regolarizzati dalle varie amministrazioni democratiche)si dilettavano nel rapimento di giovani donne da adibire a piacere sessuale. Ma che belloooo! Speriamo che anche l'Italia raggiunga presto questo grado di integrazione e civiltà. La congolese ci sta già lavorando sopra. Ora sicuramente qualche sinistrato senza dignità vomiterà le solite cazzate che "ANCHE" gli europei fanno la stessa cosa, e giù a citare il caso della Germania o dell'Austria. E con questo? Che vuole dimostrare il sinistrato nullafacente? Non ci bastano già i nostri delinquenti? Per una qualche oscura ragione ci dobbiamo tenere anche i delinquenti degli altri? Se l'immigrato dimostra voglia di lavorare, di integrazione, rispettoso delle Leggi del Paese che lo ospita, ci si può pensare se decidere di farlo rimanere. Altrimenti calcio in culo e ritorno al paesello natio senza passare dal Via! Questa scoperta è solo la punta dell'iceberg.....se le autorità, invece di stare a pensà ai corridoi umanitari e alle task force de sta ceppa, impiegassero uomini, mezzi e risorse per meglio controllare cosa succede nelle nostre città, magari si vivrebbe tutti un pò meglio......noi sicuramente, i clandestini a casa loro non lo so, ma nemmeno me ne interessa. Grazie nè.

plaunad

Mer, 27/11/2013 - 11:39

O perbacco, ma non acclamavate tutti agli "accoglienti Paesi del Nord Europa" .....?

Ritratto di riccio.lino.porco.spino

riccio.lino.por...

Mer, 27/11/2013 - 17:06

berserker2, teniamo qui te, ti facciamo lavorare, mangiare e divertire.. è vero, siamo troppo buoni!

Ritratto di navigatore

navigatore

Dom, 16/03/2014 - 22:24

per riccio.lino.por.... non ho idea che tipo di persona sei, ma se quello che scrivi e´cio che pensi, um consiglio , vai a Cuba, corea del nord, Venezuela, o paese arabo... ,ma senza, visto, doc, o/e passaporto come fanno gli extracomunitari a Lampedusa e poi ne´riparleremo..se sarai ancora um uomo libero...auguri