GUERRA ALLE BANCHEErdogan ai turchi: non usate le carte di credito

Le banche «sono insaziabili» e i turchi devono capirlo, cominciando col rifiutarsi di usare le carte di credito. È la nuova crociata (absit iniuria verbis) di Erdogan. «Quelle carte, non usatele - ha detto - Se doveste spendere tutti i soldi che vogliono le banche...». Il premier islamico di Ankara aveva già più volte attaccato la «lobby dei tassi di interesse», parte del presunto complotto contro il suo governo che si nasconderebbe dietro alle proteste di massa delle ultime settimane. La brutale repressione ordinata da Erdogan (4 manifestanti uccisi, 7mila feriti, 50 in gravi condizioni, 11 hanno perso la vista) ha provocato una netta discesa dei consensi per il suo partito Akp: un'ipotetica alleanza dei partiti laici di destra e di sinistra potrebbe relegarlo all'opposizione dopo le elezioni del prossimo anno.

Commenti

Raoul Pontalti

Gio, 18/07/2013 - 12:28

Per quanto possa avere dei motivi in parte condivisibili (gli interessi e le commissione sulle carte di credito sono ingiustificatamente pesanti) il buon Erdogan per demonizzare le carte di credito, trovo curiosa questa svolta in un paese che tra i primi ha utilizzato su larga scala questi strumenti di pagamento. Ricordo con piacere la rapida e generalizzata introduzione negli anni 90 delle carte con le quali si poteva attraversare l'intera Turchia dalla Grecia all'Iran senza dover cambiare in banca e addirittura senza dover nemmeno usare gli apparecchi automatici di distribuzione del contante, posto che tutti servizi per il viaggiatore (carburante, ristoranti, alberghi, supermercati, pedaggi autostradali, etc) potevano essere pagati con carta di credito, cosa non possibile in Italia e tantomeno nei Balcani. Persino nel più sperduto villaggio della Turchia orientale era divenuto possibile almeno al distributore di carburante e in albergo (in realtà delle modestissime locande) pagare con la carta di credito. Ora Erdogan pare voler fare marcia indietro, mah...

Ritratto di serjoe

serjoe

Gio, 18/07/2013 - 17:29

Che voglia fare la stessa fine di Gheddafi ? Anche lui voleva svincolarsi dalla grande finanza internazionale che controlla e fa agire la politica.