Hollande: «Abolire la prostituzione». Lucciole in rivolta

Abolire la prostituzione? Se ne parla dai tempi della legge Merlin, che per l'appunto proibì la prostituzione, quantomeno quella «legalizzata». Ma il gatto scacciato dall'uscio delle «case chiuse» se ne andò a spasso per i marciapiedi (rientrando in qualche caso dalla finestra). Giusto per consentire a qualcuno, un politico in genere, o qualche sepolcro imbiancato (che poi punta a buttarla in politica) di fare di tempo in tempo un po' di baccano sul mestiere che come tutti sanno si pubblicizzava già sui muri della vecchia Pompei, e conquistarsi una manciata di secondi di visibilità.
È un'idea politicamente corretta, su questo non ci piove. Ed è per questo che molte anime belle, soprattutto nei Paesi cosiddetti evoluti (i Paesi evoluti sono al Nord, molto a nord, come tutti sanno) ci marciano alla grande. Peccato che l'idea si scontri con la volontà dei diretti interessati: le prostitute e i loro clienti, che quando non disturbino nessuno, una volta salvaguardato il senso del pudore di tutti, dovrebbero poter fare, con la discrezione del caso, i fattacci loro: la qual posizione, a nostro avviso, è anche più politicamente corretta di quella abolizionista.
A buttarla in politica, stavolta, è Najad Vallaud-Belkacem, ministra dei Diritti delle donne nel gabinetto Hollande e vicesindaco di Lione, città dove si vorrebbe tentare l'arduo esperimento, «salvaguardando» le puttane (che non ne vogliono sapere, manco a dirlo, e hanno dissotterrato l'ascia di guerra) e sputtanando i clienti (che ne vogliono sapere ancor meno). «La prima cosa che gli salta in testa ai politici, quando vogliono farsi un po' di rèclame - ha detto a Le Monde Karen, 46 anni, portaparola delle «segnorine» lionesi- è balzare alla gola delle prostitute. Ma ci difenderemo, oh là là, se ci difenderemo. Non si pensi di spazzarci via con un colpo di spugna». Ed è già tutto un fervore di preparativi, di colleghe che coniano slogan e altre che li ricopiano su tabelloni e lenzuoli che svetteranno sulle teste dei e delle partecipanti alla grande manifestazione di protesta in programma a Lione per il 6 luglio. Mentre altre se ne preparano, a tamburo battente, ai quattro angoli del Paese. Perché non è che ci sia molto da scherzare. Ai socialisti francesi (ma anche in Spagna tira una brutta aria contro le ragazze da strada) piacerebbe addirittura copiare quel che fanno già in Svezia, in Norvegia, in Islanda (dove forse le ragazze ferme in strada si notano di più, col freddo che fa, vai a sapere) dove i clienti delle prostitute vengono multati.
Secondo le «ragazze», la proposta di legge della ministra socialista, sotto il pretesto moralizzatore, nasconde la volontà di eliminare dal panorama le prostitute. Mentre loro ribadiscono la loro volontà di esserci, e di esserci in un quadro normativo che regolarizzi, riconoscendolo, il «mestiere». «Il tentativo di farci sparire fallirà», proclama a petto in fuori Borislava, 27 anni, bulgara. A darle ragione (ma qui lo dice e qui lo nega) è lo stesso Jean-Louis Touraine, 66 anni, primo vicesindaco di Lione. «L'abolizione pura e dura è votata al fallimento», geme sottovoce. E propone, con un sorriso possibilista «dissuasione, pedagogia…». Insomma, non se ne farà niente. È la Francia, mica la Svezia, dopo tutto.
Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Gio, 05/07/2012 - 12:36

E' arrivato il presidente più nuovo del mondo ad abolire il mestiere più ancico del mondo.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Gio, 05/07/2012 - 16:57

Eh già, la società evolve. Meglio convogliare le energie sessuali sull'omosex.

miloruz

Mer, 11/07/2012 - 00:35

Impossibile eliminare le prostitute, anche perchè penso che chi purtroppo non riesce ad avere relazioni con l'altro sesso per motivi anche stupidi (tipo bruttezza, o altro) per poter afogare i propri desideri deve proprio andare con queste donnine, che è vero spesso sono sfruttate o peggio, ma che altre volte lo fanno per "mestiere". Inoltre è impossibile forzare alla castità qualcuno che tale voto non ha fatto, ma si ritrova costretto. Quindi, mi spiace dirlo, ma dato che bandire il sesso a pagamento è pura utopia, forse basterebbe un po' di regolamentazione, e magari ci sarebbe anche minor sfruttamento