Hollande per rilanciarsi si mette a fare il Sarkozy

Caccia i rom, fa le guerre e impone la laicità. Le ricette del presidente socialista stentano e lui si mette a ricalcare le politiche del predecessore. Sinistra imbufalita

Copia e incolla. François Hollande sta facendo questo: assomiglia sempre di più a Sarkozy imitandone stile e provvedimenti. Nei modi, nelle decisioni, nell'azione di governo, perfino nell'immagine, segue la scia del predecessore. Non avendo portato a casa molto in un anno e tre mesi di governo, il presidente prova con lo stile neogollista. Sarkozy ha avuto la Libia per far sentire il peso o la responsabilità francese in Africa, Hollande ha pensato che il Mali sarebbe stato il suo capolavoro di politica estera, dichiarando guerra al terrore. Poco importa se si è trattato - come in Libia - di un'operazione chiusa solo formalmente. Da Bamako in poi, Hollande è un presenzialista; cultore di se stesso com'era Sarko. Non più «normale», ma una sorta di Special One.
Il settimanale Le Point parla di «volontà di mettersi in scena». Le immagini trionfali lo hanno effettivamente immortalato in Mali, all'aeroporto di Timbouctou liberato dagli islamisti, come colui che ha riconsegnato il Paese ai cittadini. Ha guadagnato uno zerovirgola di popolarità ed ha continuato a seguire il sarko-sentiero negli ultimi mesi, fino applicare ai socialisti il concetto di lavoro a tutti i costi, anche ad agosto. Tutti vanno in vacanza e i politici anche ne hanno diritto. Ma Hollande è intervenuto: una riunione per spiegare ai ministri che dovranno restare reperibili, dunque vacanze in Francia. Proprio come aveva fatto Sarko fino al 2011. Lavorare di più, tutti. L'attuale inquilino dell'Eliseo dice che, in caso di emergenza, in due ore bisogna poter rientrare a Parigi dalle ferie. Non lo hanno ascoltato alcuni membri del governo, ma la maggior parte sì. I francesi hanno gradito, anche se la maggioranza l'ha considerata un'operazione di marketing. Hollande era poi l'uomo che si vantava di essersi formato nelle più prestigiose scuole francesi, non guardando la tv come più volte rimproverato a Sarko. Nel 2013 sembra invece aver abbracciato la promozione di se stesso a prescindere anche dalla sostanza.
La pratica del copia e incolla si rivela remunerativa se applicata all'Eliseo. Anche se è stato criticato a sinistra per aver tradito un'altra promessa in favore del «manuale Sarkozy». In campagna elettorale aveva annunciato soluzioni alternative all'espulsione dei rom, ma il ministro dell'Interno Manuel Valls, uno dei pochi nel governo a registrare un alto gradimento tra i francesi, l'ha convinto che la pratica sarkozista era la sola possibilità: campi smantellati con la polizia e voli charter pronti al trasferimento «volontario» in patria. Un altro copia e incolla da «Sarkollande». Nell'estate 2010 migliaia di rom furono sgomberati dalle baraccopoli e allontanati dalla Francia; fu Sarko a introdurre questa politica. Seguì intervento critico dell'Unione Europea, con uno dei commissari che si chiedeva se, a Parigi, non fosse in atto una «pulizia etnica». Ma funziona, dunque si copia.
Una piccola variante il presidente socialista l'ha inserita nella scuola, imitando il tema della laicità toccato da Sarkozy nel quinquennato. Solo che la morale laica di Hollande «fa eco a una concezione vecchia della nazione e dell'identità», scrivono su Le Monde Fabienne Brugère e Guillaume le Blanc, filosofi tutt'altro che sarkozisti. Ricordando, tra le righe, che non sarà un pezzo di carta che cita la legge sulla separazione tra Stato e Chiesa, né tantomeno l'ora di morale laica che i socialisti vogliono portare nelle aule a migliorare le cose o ad abbassare la disoccupazione. Il 90% dei francesi approva anche quest'ultimo copia e incolla. E visto che tutto sembra remunerativo, l'Eliseo ha cominciato pure ad aprire le porte delle banlieues al Qatar. Come Sarko.

Commenti

elio2

Ven, 09/08/2013 - 09:47

Ma pensa che grossi ideali hanno queste nullità, si fanno votare per fare una cosa e poi fanno esattamente l'opposto. Mi sa che hanno capito di avere a che fare con degli acefali a cui possono raccontare ogni verità, che poi tanto li voteranno lo stesso.

Ritratto di marforio

marforio

Ven, 09/08/2013 - 15:10

Tale e quale come il suo collega Zapateros.Oltre che a lasciare i francesi in mutande , unica legge ad personam, maritare un po di ricchioni.