"I marò? Me ne lavo la mani" Così la trattativa s’inceppò

Dall’arresto dei fucilieri, alla liberazione della Lexie: nuovi documenti dimostrano la confusa gestione del caso da parte delle autorità italiane

«Sono un militare italiano soggetto all’esclusiva giurisdizione nazionale in virtù del principio d’immunità delle forze militari in transito. Considero illegale questo tentativo di sottrarmi con la forza alla giurisdizione italiana». Sono queste le parole pronunciate il 19 febbraio da Massimiliano Latorre, in attesa di processo in India, quando viene arrestato dalla polizia del Kerala. Una specie di dichiarazione da prigioniero di «guerra» riportata sul giornale di bordo dell’Enrica Lexie, la nave italiana che i marò difendevano dai bucanieri. Latorre e Salvatore Girone sono ancora in India accusati di aver ucciso due pescatori scambiandoli per pirati.

Quando vengono fatti sbarcare è presente una corposa delegazione italiana, che non riesce ad evitare il peggio: Gianpaolo Cutillo, Console generale a Mumbai, gli ammiragli Franco Favre, addetto militare all’ambasciata italiana a New Delhi e Alessandro Pirosi, capo del Terzo reparto pianificazione della Marina. Poi ci sono altri due ufficiali inferiori, Marco Mattesi e Francesco Marino oltre al consigliere legale Jean Paul Pierini.

Dopo l’arresto dei due marò inizia il calvario della Lexie, del suo equipaggio composto da 19 indiani e 5 italiani, oltre ai 4 fucilieri del San Marco superstiti del nucleo di protezione anti pirateria.

«Siamo stati abbandonati dallo stato italiano - denuncia il direttore di macchine della Lexie, Mario Massimino - Si rischiava di rimanere in India fino a luglio. E lo stesso è accaduto ai quattro fucilieri rimasti a bordo. Anche se ogni due giorni li chiamavano dalla Marina erano scoraggiati». Massimino non ha peli sulla lingua e ricorda come «l’ambasciatore non si sia mai fatto sentire. E poco via per i ministri che sono venuti in visita. Quando è arrivato Terzi, quello degli Esteri, non ha neppure fatto una telefonata a bordo». Il direttore di macchine ricorderà «sempre i marò con affetto. Non solo: proprio nei momenti difficili hanno saputo dimostrare la loro grande professionalità. E sia chiaro che Girone e Latorre hanno sparato solo in acqua».

Un documento di tre pagine con la data del primo maggio riassume le concitate telefonate nelle ore precedenti fra l'armatore, Luigi D'Amato ed il capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli. E dimostra quanto sia stata confusa la linea italiana nel momento cruciale della liberazione della nave.

«Alle 13.30 ho ricevuto una telefonata dall'ammiraglio Binelli che lamentava una ventilata nostra ipotesi di far sbarcare i 4 NMP (i marò superstiti ndr) - scrive l'armatore - (...) Ho fatto presente che se avessimo avuto questa intenzione lo avremmo fatto fin dall'inizio, ma l’idea (...) non era mai stata presa in considerazione».

La nave resta bloccata fino a quando il governo italiano non firma «una lettera d’impegno per far tornare i 4 NMP in India qualora si fosse ravvisata la necessità processuale per una loro testimonianza».

L’ammiraglio Binelli si mobilita e alle 13.40 richiama l'armatore «per confermarmi formalmente che il governo italiano, tramite i ministri interessati, aveva ordinato all'Ambasciatore di firmare tale lettera d'impegno». Ed invece salta tutto.

«Alle 15,30 ho richiamato l'Ammiraglio Binelli, il quale mi ha confermato che quanto detto precedentemente (...) non aveva più alcuna validità» si legge nel documento in possesso de Il Giornale. A questo punto l'Ammiraglio Binelli mi ha testualmente detto: "che si era chiamato fuori e se ne voleva lavare la mani"» scrive l'armatore.

Sul piatto c'è il destino della nave con 28 uomini a bordo. Alla fine l'ammiraglio Favre, addetto militare dell'ambasciata italiana, spiega che secondo il legale indiano «firmando quella lettera si correva il fortissimo rischio che venissero arrestati i 4 NMP (a bordo della Lexie ndr)». Secondo la società armatrice, invece, «era vero l'esatto contrario, per cui con la firma dell'impegno la nave sarebbe immediatamente partita con i NMP».

Il sospetto è che si tenga «legata la liberazione della nave alla soluzione del caso dei 2 NMP imprigionati (Latorre e Girone ndr) (...) che fanno clamore sui media (...) - si legge nel documento - Tale strategia (...) si è rivelata totalmente sbagliata e perdente».

Il giorno dopo, il 2 maggio, la Corte suprema di Delhi concede la luce verde alla partenza della nave, a patto che ci sia la lettera d'impegno per i marò rimasti a bordo ed il governo italiano finalmente la firma.

I familiari di Latorre e Girone stanno tornando in India per incontrare i loro cari, come avevano fatto in aprile. Questa volta i due marò sono liberi su cauzione e non dietro le sbarre, ma il 10 luglio li attende la nuova udienza di un processo per omicidio tutto in salita.

www.faustobiloslavo.eu

Commenti

paolodb

Gio, 05/07/2012 - 08:26

Vicenda sempre più vergognosa.

damiaenego

Gio, 05/07/2012 - 08:32

Provo vergogna per il comportamento dei burocrati preposti a nostra rapresentanza e difesa dei nostri Marò un'altra campagna di sensibilazione dei media sarebbe doverosa per non fare assopire il nostro ondivago ministro degli esteri e responsabili della difesa

Presbitero

Gio, 05/07/2012 - 09:10

Voglio credere che le tanto decantate leggi internazionali prevedano l'illegalita' dell'arresto dei nostri due "maro'" . Ma allora mi domando e l'ONU che ci sta a fare? , sappiamo dalla cronaca che i nostri due maro' corrono un rischio molto probabile di condanna a morte e allora quel segretario che siede al palazzo di vetro a New York cosa aspetta ad andare a reclamarlne la liberta'...

prodomoitalia

Gio, 05/07/2012 - 09:22

Se dovessi poter esprimere davvero il mio pensiero mi beccherei ( perché cosi van le cose in Italia) dicevo mi beccherei una querela da QUELLA MANICA D'INCAPACI che ha gestito questo operazione di EMME ! Un sincero ringraziamento a Fausto Biloslavo per le Sue lucide informazioni .

Loreno Bardelli

Gio, 05/07/2012 - 09:24

Complimenti ! Dopo Schettino ci ritroviamo un ammiraglio , capo di stato maggiore della Marina , che , così almeno ci viene riferito , " si era chiamato fuori , e se ne voleva lavare le mani ". Forse potremmo trovare per noi dei "capitani coraggiosi" solo andandoli a cercare negli organici della marina militare ..... svizzera .

sergio_mig

Gio, 05/07/2012 - 09:33

E bravi questi politici, generali e ammiragli, strategie di convenienze personali e di parte, dei prigionieri non gle ne può fregar di meno a questa gentaglia che si fregiano di galloni e medaglie FASULLE capaci solo di false parole di circostanza e di lauti stipendi rubati al popolo italiano. I politici e i vertici militari sono sempre stati dei traditori della patria e, senza andare lontano nel tempo lo vediamo nella guerra d'Africa,per arrivare ad Ustica dove l'aeronautica militare ha gravissime responsabilità sulla verità del caso, oggi lo vediamo con i maro'. Auguri, abbiamo una rappresentanza politica e militare che e' la miglior feccia che l'Italia possa vantare in campo internazionale.

Mario-64

Gio, 05/07/2012 - 09:46

Certo se il comandante della nave non si andava ad infilare in un porto indiano non succedeva niente ,e' stata una leggerezza incredibile. Adesso ,fra i tempi biblici e la corruzione del sistema giudiziario indiano sara' dura... Se sbattessimo in gattabuia i marinai indiani della nave, cosi' ,tanto per fare un po' i *******i anche noi??

mogra

Gio, 05/07/2012 - 09:38

INCONCEPIBILE. lasciarli cosi' da soli. Una sola soluzione, andarli a prendere, subito, con la forza. Cosi' avrebbe fatto qualunque altra nazione degna di questo nome. E invece noi abbiamo l'ammiraglio che se ne lava le mani. Vergogna nazionale...

michele lascaro

Gio, 05/07/2012 - 09:50

Accertare le responsabilità di chi ha, per imperizia, negligenza e/o dolo, ostacolato la liberazione dei nostri Marinai d'Italia, o, addirittura permettere la loro cattura. Deferirli perciò ai Tribunali militari e punirli severamente. Se il ministro degli esteri ha le sue colpe, esonerarlo rapidamente.

cavecanem

Gio, 05/07/2012 - 10:22

Per numero 4 Presbitero, le leggi saranno pure internazionali, ma le figure di c**ca le facciamo solo noi. Una situazione delicata gestita con i piedi, e senza nessuna fermezza. L'ammiraglio "Pilato" dovrebbe esser costretto a dare le dimissioni, cosi' se ne puo' lavare le mani quando e come gli pare.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Gio, 05/07/2012 - 10:50

Politici ed ammiragli arruolabili in un'unica consorteria di quaquaraquà. Almeno la finissimo con la ricorrente retorica dell'inno di Mameli. Povero Goffredo, si sarà già rigirato un centinaio di volte nella sua tomba, vedendo in quali bocche è finito il suo canto degli italiani.

giantilo

Gio, 05/07/2012 - 10:59

Credo che la figura fatta dall'Italia per grazia dei suoi ministri della difesa e degli esteri siala classica figura di ****a. Solo l'Italia poteva permettere ai suoi militari di sbarcare e essere tutt'ora prigionieri .... L'America attuale con questo presidente non è quella che mi piace ma certamente un gruppo di teste (non quelle italiane) di cuoi senz'altro avrebbe riportato sul suolo patrio i due disgraziati.

egi

Gio, 05/07/2012 - 10:59

Fare il proprio lavoro o dovere onestamente in questo paese, si passa sempre per imbecilli per chi paga le tasse e rispetta le regole, ora anche i militari potranno dire la stessa cosa.

carlo conti

Gio, 05/07/2012 - 11:06

Solo una considerazione da cittadino italiano che vive all' estero: vergognatevi tutti tecnici e non di questo governo per come state gestendo questa situazione. Mi viene da pensare se un qualsiasi staterello repubblica delle banane si mettesse in testa di farci una guerretta, ci farebbero neri di botte.

Lucio Viola

Gio, 05/07/2012 - 11:16

I piloti americani che hanno tranciato le funi della funivia con il loro aereo hanno ricevuto un trattamento diverso da parte dell'Italia. In India permettono che ci siano pirati all'assalto delle navi di passaggio e poi parlano di giustizia. Servivano dei capri espiatori e gli italiani hanno abboccato. Siamo proprio una nullità di nazione senza peso politico a livello internazionale. Lucio Brescia

killkoms

Gio, 05/07/2012 - 11:32

la gerarchia militare finisce a tenente colonnello,dopo sono solo politicanti in divisa!

sorans99

Gio, 05/07/2012 - 11:29

Quella costa indiana è l'ideale per la pirateria ed è chiaro che le autorità locali fanno il possibile per disarmare le navi occidentali in modo di salire a bordo e rubare tutto e pretendere riscatto. Hanno visto che in Italia c'è un governo di m***a e hanno colto l'occasione del sequestro di Lexie. I due marò rischiano la fucilazione oppure anni ed anni di terribili carceri. Questi "professori" approvati da Berlusconi in tutto ed ovunque, non fanno altro che peggiorare il peggio.

lulumicianera

Gio, 05/07/2012 - 11:45

Qualunque governo di qualunque parte del mondo avrebbe sicuramente agito molto meglio di questo branco di cosidetti tecnici che in effetti sono solo associati ai gruppi vari ,bildemberg,trilaterale,fmi,banca mondiale,a cui può fregare di meno della gente.Ciò che conta è seguire i prorpri sporchi interessi e schiavizzare i popoli .Prima è toccato al sud del mondo ed ora al nord.Loro sempre più ricchi,gli altri servi della gleba

blackhawkce

Gio, 05/07/2012 - 11:46

@Lucio Viola, ma per capire la nullità dello stato italiano basta che ti leggi la vera storia di questa specie di nazione da 150 anni, e ti rendi conto come uno stato occupato da 150 anni da persone ipocrite, avide, vigliacche, assassine, inette, senza spina dorsale e soprattutto senza onore abbiano fatto crescere questa nazione. La stupidità, l'ingordigia e soprattutto il cretinismo continuano ad imperare! I tedeschi hanno capito subito che dalla unione delle 2 Germanie il loro peso politico ed economico sarebbe aumentato ed in una eventuale controversia come quella dei due Marò avrebbero avuto più voce in capitolo. In italia 150 anni fa erano pieni di debiti hanno fatto una guerra di occupazione per fottersi tutto, hanno messo tasse su tasse e dopo 150 sempre governati dalle stesse persone come ci ritroviamo? Con un governo che continua a mettere solo tasse, senza attributi ma soprattutto senza quella dignità di cui i 2 Marò sono pieni!

Ritratto di 02121940

02121940

Gio, 05/07/2012 - 11:50

Mi risulta direttamente che in India la gente, a torto o a ragione non so, è convinta che abbiano sparato i nostri marinai. Di certo la vicenda è molto oscura e le responsabilità forse non sono solo del ministero degli esteri.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Gio, 05/07/2012 - 11:57

Chi è costretto ad ubbidire a un ordine non è che deve pagare per colpa del suo comandante... Ma questa è anche la folle filosofia della Severino che scarica sui cittadini obbedienti la colpa dei pubblici ufficiali concussori. Però in entrambi i casi, al vertice delle forze armate così come al vertice della Giustizia, c'è lo stesso personaggio ipocrita che schifa la responsabilità: Napolitano. Allora perché non si dimette? Davvero ha già fatto abbastanza.

Mario-64

Gio, 05/07/2012 - 11:59

I piloti americani del Cermis sono stati giudicati dalla giustizia USA perche' l'Italia e' un paese civile che rispetta i trattati internazionali ,l'India e' un paese del QUARTO mondo e si vede . Chi parla di prove di forza ,"andiamo a liberarli" ,esattamente cosa ha in mente? Facciamo sbarcare un plotone di incursori ,conflitto a fuoco ,parecchi morti e poi?? Dichiariamo guerra all'India??

montecristo83

Gio, 05/07/2012 - 12:17

visto che sono sani e salvi nell'ambasciata italiana, portarli fuori dal paese con un operazione clandestina no???!!!!!!! Liberiamo ostaggi dal medioriente e non riusciamo a far rientrare loro?!?!?!

killkoms

Gio, 05/07/2012 - 12:29

#20 02121940.secondo la cultura terzomondista della grane potenza delle noci di cocco,le "scimmie bianche"sono sempre colpevoli a prescindere!chiuqnue ha dimistichezza con le armi sà che per tipologoa dei fucili impiegati,orari,contesto ed altro , nostri non centrano nnulla!ma sono"scimmie bianche"..!

Ritratto di perigo

perigo

Gio, 05/07/2012 - 12:28

Siamo un Paese da operetta! Un Ministro degli Esteri serio ed efficiente avrebbe battuto i pugni sul tavolo. Avrebbe fatto intendere che non si può tenere sotto scacco una Nazione come l'Italia. Una faccenda di diritto violato da parte delle bizzarrie degli indiani che non riconoscono l'immunità dell'attività delle forze italiane a tutela di navi in transito, ancor più, in acque internazionali, è faccenda piuttosto seria. Trascurarla sperando nel miracolo di un improbabile ravvedimento da parte di autorità non del tutto democratiche, diventa inquietante e pericoloso. Siamo un Paese da operetta!

eloi

Gio, 05/07/2012 - 12:35

Navi E Poltrone!!!!!! Navi E Poltrone!!!!!

Ritratto di robertoguli

robertoguli

Gio, 05/07/2012 - 12:44

Complimenti a Biloslavo per le informazioni aggiornate sui nostri "marò". La stampa ha di molto affievolito l'interesse su questi 2 giovani facendo addormentare l'opinione pubblica su altri argomenti. Si continua ad aspettare a fare qualsiasi mossa perchè non si sa cosa fare. Triste risultato che in campo internazionale e nazionale si ripete con costante ostinazione. Distinti saluti. Roby

mània

Gio, 05/07/2012 - 12:33

inqualinficabile il comportamento di questo governo,solo vergogna, ed il massimo disprezzo per questi "tecnici"

nonnocarlo

Gio, 05/07/2012 - 12:53

questi due nostri soldati son da equiparare a tutti gli altri che operano in tutto il mondo e che perdono anche la vita. allora o tutti i governi con cui collaboriamo intervengono pesantemente sull'india OPPPURE TUTTI I NS SOLDATI SE NE TORNANO A CASA E CI VADANO LORO A COMBATTERE E A MORIRE ...MA CI VORREBBE UN GOVERNO SERIO E QUESTI SONO SOLO DILETTANTI ...O TRADITORI...

Raoul Pontalti

Gio, 05/07/2012 - 13:02

«Sono un militare italiano soggetto all’esclusiva giurisdizione nazionale in virtù del principio d’immunità delle forze militari in transito. Considero illegale questo tentativo di sottrarmi con la forza alla giurisdizione italiana» In queste frasi è compendiato l'intero dramma che coinvolge non solo i marò ma anche la Nazione italiana che li ha in carico. Incapacità di comprensione di situazioni politiche e giuridiche (non si va a dire che la quarta potenza militare del mondo ha i pirati davanti alle sue coste, nemmeno fosse vero, non si va a sparare davanti a quelle medesime coste senza informare subito l'India, non esiste l'immunità per i militari che non sono affatto in transito ma imbarcati su nave civile che tale resta per il diritto internazionale, altrimenti è nave corsara) e mancanza di colallaborazione con la giustizia indiana, ciò che significa colpevolezza ictu oculi anche perché accompagnata dalla sistematica distruzione delle prove (foto, filmati, registrazioni, etc.)

giardinifrancesco62

Gio, 05/07/2012 - 13:06

..... che cialtroni i nostri "governanti". Sono dei pusillanimi. Spero che i nostri fieri militari tornino presto a casa, comunque sempre troppo tardi. L'India ha commesso un atto di guerra e l'Italia, come al solito, non ha reagito. Per mare, per terram

sorans99

Gio, 05/07/2012 - 13:07

@02121940. Per evitare di scrivere scemenze, è consigliabile essere informato. Gli indiani, per presentare prove, hanno mostrato un peschereccio con entrata-uscita orizzontale delle pallottole una traiettoria impossibile per armi posti 35 metri sopra il mare. Inoltre la munizione usata è diversa di quella in dotazione dei marò. No, grazie a Berlusconi-Alfano soffriamo di uno sciagurato governo che ovunque s'immischi non fa altro che peggiorare il già precario.

agostino.vaccara

Gio, 05/07/2012 - 13:20

Dire che la diplomazia italiana si è comportata nient'altro che come dilettanti allo sbaraglio, è dir poco! Ricordo benissimo che quando tutto cominciò si videro fotografie dei pescherecci indiani che erano stati crivellati di colpi non dall'alto in basso bensì "da altezza d'uomo" cioè parallelamente al livello del mare, quindi era impossibile che avessero sparato i nostri marò che erano ad almeno venti e più metri d'altezza! Poi sparì tutto!!! La cosa strana è tutto il tempo passato per le indagini degli indiani: se avessero avuto prove reali i nostri marò li avrebbero incriminati immediatamente. Ed invece mesi, mesi e mesi di indagini senza una precisa prova di colpevolezza! Ho detto all'inizio dilettanti allo sbaraglio: una diplomazia seria in presenza di uno Stato confederato abrebbe dovuto richiedere l'intervento dello stato indiano e non avere a che fare con lo staterello del Kerala! Avrebbe dovuto dire all'India: o riconoscete le nostre ragioni o rompiamo i rapporti diplomatici!

sorans99

Gio, 05/07/2012 - 13:23

@02121940. Per evitare di scrivere scemenze, è consigliabile essere informato. Gli indiani, per presentare prove, hanno mostrato un peschereccio con entrata-uscita orizzontale delle pallottole una traiettoria impossibile per armi posti 35 metri sopra il mare. Inoltre la munizione usata è diversa di quella in dotazione dei marò. No, grazie a Berlusconi-Alfano soffriamo di uno sciagurato governo che ovunque s'immischi non fa altro che peggiorare il già precario.

vince50_19

Gio, 05/07/2012 - 13:29

Qui si denota, ma non da ora, quant'è la considerazione per l'Italia in politica estera: prossima allo zero. Forse chi di dovere aspetta di conoscere quanto ancora dovremo sborsare per salvare i due marò? Così come venne tacitamente messo in atto quando, nella prima missione internazionale in Libano, gli attacchi proditori avvennero SOLO contro altri stati (Usa in primis). La verità è che avremmo fatto bene a non andare da nessuna parte, dato che siamo un popolo in perenne lotta contro se stesso e ogni azione politica ha una sua reazione. Questo temono i signori attaccati allo scranno con la loctite. Vergognatevi! Bravo Biloslavo nello scrivere questa sintetico ma efficace articolo tendente a dimostrare l'incapacità, nel caso spcifico, di questo governicchio tecnico fortemente voluto da 'o rey 'e posillipo.

claudiocodecasa

Gio, 05/07/2012 - 13:37

la sinistra li farebbe marcire in india e non è detto che si sia prodigata per limitare gli interventi del governo, la vecchia guardia stalinista è la peggio

killkoms

Gio, 05/07/2012 - 13:41

#34sorans99,l'unico che tocca ringraziare è quella caricatura di"figura istituzionale"che ha causato la crisi che ha fatto insediare lo pseudogoverno tecnico!e per la cronaco il tal de tali ministro degli esteri è pure buon amico di quella "figura"!

fossog

Gio, 05/07/2012 - 13:58

Non c'era alun dubbio sulla ignoranza/incapacità di base degli statali implicati nel caso dei marò in idia.... siamo abituati da decenni a vedere che lo stato, la sua organizzazione, viene occupato dalla parte più ignorante e meno professionale del paese. Non sono TUTTI così, ovviamente, ma la bassa qualità degli addetti aumenta con l'aumentare del grado, delle responsabilità, e della busta paga che è poi il loro unico interesse !!!

Mario-64

Gio, 05/07/2012 - 14:04

33 agostino vaccara ,pienamente d'accordo con lei ,tantopiu' che le uccisioni di pescatori indiani in quella zona sono state numerose ,sembra in buona parte opera della guardia costiera dello Sri Lanka. Nel processo sono subentrate ragioni politiche interne all'India ,ma non sottovalutiamo gli interessi economici in gioco ,Piaggio e Finmeccanica tanto per fare due nomi. Non e' facile fare la voce grossa in un caso del genere ,e non sono sicuro che altri paesi europei avrebbero fatto meglio.

Raoul Pontalti

Gio, 05/07/2012 - 14:00

#32 sorans99. Matematico da salotto cinofilico dove stanno cani e signore, ma Tu non sei una signora...Cosa significa "impossibile per armi poste 35 metri sopra il mare" ? Della distanza tra l'imbarcazione colpita e la nave non tieni conto? (i marò dissero nel loro rapporto, ma sono affermazioni le loro non suffragate da prove accuratamente distrutte o quanto meno sottratte alla giustizia indiana, di aver sparato "all'imbarcazione di piccole dimensioni" a 500 yarde, poi a 300 yarde e infine a 100 yarde di distanza) E nemmeno vuoi tener conto dei movimenti di beccheggio e rollio cui vanno soggette le imbarcazioni? In teoria nemmeno una traiettoria di colpo sparato apparentemente dal basso verso l'alto sarebbe stata incompatibile, specie in caso di sbandamento dell'imbarcazione.

pietrom

Gio, 05/07/2012 - 14:17

#34 sorans99: "No, grazie a Berlusconi-Alfano soffriamo di uno sciagurato governo che ovunque s'immischi non fa altro che peggiorare il già precario." - Le faccio presente che il governo attuale non ha ne Berlusconi ne Alfano tra i suoi ministri.

Random64

Gio, 05/07/2012 - 14:34

un'altra pagina vergognosa dello stato postguerra.."le pecore" al potere...

paolupi

Gio, 05/07/2012 - 14:30

Noi italiani siamo dei cog...ni, ci facciamo prendere in giro anche da un paese retrogrado come l'india, dovevamo reagire subito, non con le armi, ma bloccando alla dogana tutto ciò che proviene da quel paese, rimandare al mittente tutti i clandestini indiani che ci sono ( e vi assicuro che sono tanti ), boicottare i ristoranti.... Ma come dicevo all'inizio noi non amiamo la nostra Patria ne i sui Servitori...

lucioottavio

Gio, 05/07/2012 - 14:45

A questo indefesso ammiraglio, capo di stato maggiore della marina che si chiama fuori dalle sorte dei suoi marinai, le mani gliele laverei volentieri io. Con l'acido muriatico però.

les paul

Gio, 05/07/2012 - 15:03

#43 paolupi - Condivido il tuo pensiero, se non fosse che a noi dei due italiani fucilieri non potrebbe fregarcene di meno. Motivo ?... le decine e decine di fabbriche italiane di auto/moto/scooter presenti in India, le migliaia di società di import/export che producono milioni di dollari/euro e le enormi commesse militari che l'India fa all'Italia per armi leggere, esplosivi, mine anticarro e antiuomo, aerei da combattimento e mezzi blindati. Quindi ci teniamo i due soldati nelle mani degli indiani, paghiamo pure danni ipotetici alle famiglie, paghiamo pure spese legali estorte all'Italia e..... e basta cosi'. Di fronte al danaro anche la nostra endemica ipocrisia die messaggi umanitari lanciata dal presidente della repubblica si deve arrestare. E noi ci siamo arrestati.

Ritratto di venividi

venividi

Gio, 05/07/2012 - 15:25

#34 sorans99, all'inizio lei ragiona correttamente, ma poi s'imbatte sul chiodo fisso dell'odio contro di Berlusconi e tutto finisce. Ma come è possibile che una persona intelligente si lasci accecare così fino a ignorare che il "diplomatico" che si è occupato - occupato per così dire - della faccenda è un ministro di Monti.

Ritratto di febbraio23

febbraio23

Gio, 05/07/2012 - 15:40

PAOLUPI..lavoro con gli Indiani da anni. Certi farmaci nn potrebbero essere più prodotti perchè alcune materie prime arrivano solo da lì (solo da lì..ripeto) e in europa non possono essere prodotte per svariate normative che lo impediscono. Quelli che dici tu purtroppo non è applicabile (boicottaggio)..dovremmo solo fare una cosa per i 2 marò e subito...ops ..sono spariti!!

TRIDENTINA AVANTI

Gio, 05/07/2012 - 15:31

Non so cosa dire, ovvero saprei cosa dire, ma da ufficiale in congedo finirei sotto corte marziale. Cari lettori, caro Amm. Luigi Binelli Mantelli della mie gonadi, caro Min. della Difesa Di Paola delle mie palle, caro Min. degli esteri, dal nobile doppio cognome, Terzi di Sant'Agata delle mie ghiandole seminali, caro Pres. del consiglio dei min. Monti del casso mi/vi auguro un nuovo 28/30 ottobre (sabato/lunedì) come quello di 90 anni or sono e poi vedervi tutti ai lavori forzati con i ferri alle caviglie e la maglia della Juve. Nel stesso tempo ovviamente AUSPICO il ritorno, l’avvento, la resurrezione, la rinascita, la rigenerazione, la palingenesi e, non ultima, la clonazione di un UOMO come BENITO MUSSOLINI !!!!!!! Saluti a tutti.

sorans99

Gio, 05/07/2012 - 15:53

Vedo che molti non gradiscono che oso criticare Berlusconi come causa indiretta alla miserabile realtà che si è instaurata. Uno afferma che l'angolazione di fucili a 35 metri d'altezza sopra il mare, diventa meno acuta con l'aumento della distanza e con una barca che poi beccheggia, l'orizzontale entrata-uscita della pallottola è plausibile. Va detto che le pallottole usate come "prova" non sono in dotazione dei marò. Inoltre le prove fotografiche mostrano che l'entrata-uscita è accaduta sparata da poca distranza. Del resto, ero un fervido sostenitore de Forza Italia da quando è stato creato da lui e Marcallo Dell'Utri. Trovo IMPERDONABILE che lui ha tradito milioni e milioni di noi, approvando un coso che da quando ha le sue mani da avvoltoi libere d'agire, crea solo danni, danni e vita infernale per i più deboli.

Ettore41

Gio, 05/07/2012 - 16:00

#48 TRIDENTINA AVANTI . Approvo e sottoscrivo

blackbird

Gio, 05/07/2012 - 15:58

Come ho da subito temuto i due marò saranno condannati. Speriamo solo che il governo italiano sappia fare i passi giusti per farli rientrare in Italia, cosa non impossibile. Resta la desolante presa di posizione di monti che nell'incontro con il Primo Ministro indiano di questa primavera riconobbe ufficialmente che la questione "si sarebbe dovuta risolvere in India". Come dire: per l'italia avete tutto il diritto di processarli. Omuncolo!

macemax

Gio, 05/07/2012 - 16:00

Purtroppo l'Italia ha quel vizio/pregio di trattare sempre ed ad oltranza. I nostri governanti nelle problematiche internazionali, e specialmente per cose che ci riguardano direttamente, sono troppo diplomatici. Al contrario, quando serve bisogna saper tirare fuori le unghie, quello che raramente fanno. Difficilmente il comportamento Indiano sarebbe stato uguale se avevano a che fare con gli americani, francesi o inglesi. Comunque la colpa è anche nostra, degli italiani tutti, perchè davanti a tali situazioni, quando c'è da difendere, i colori nazionali, in questo caso dei militari, noi stessi non siamo uniti, a prescindere poi se uno è favorevole o no alle Forze Armate. Tali divisioni poi si riflettono purtroppo sui nostri governanti.

les paul

Gio, 05/07/2012 - 16:24

L'unica speranza per liberare i due italiani sarebbe quella di chiedere all'India di mandarceli a casa subito, altrimenti gli mandiamo Monti che, in piena piazza principale di Delhi, tiene un bel discorso di 16 ore sui suoi rapporti con la Merkel, sull'importanza degli andamenti dello spread, sulle politiche europeistiche, sull'importanza dell'India nei rapporti bilaterali con l'occidente ecc... ecc..... A quel punto gli italiani verrebbero accompagnati sotto scorta e con estrema urgenza direttamente presso le loro case in Italia. E pure Monti ....

Raoul Pontalti

Gio, 05/07/2012 - 16:47

per agostino.vaccara. E' vero: dilettanti allo sbaraglio, che pretendono di imporre all'India l'immunità per i propri militari imbarcati su nave civile senza essersi preventivamente assicurati se l'India accetta iniziative italiote non concordate con l'India stessa (i nuclei armati di protezione composti da militari su nave civile a fare da ignobili cani da guardia di beni privati sono una trovata tutta italiota mutuata malamente dalla Francia che i suoi militari a bordo di nave civile li usa in modo più accorto e selezionato, nessun'altra nazione al mondo ha simili norme), che impongono ai militari di farsi arrestare in divisa (bella immagine...) e di non collaborare con la giustizia indiana e di fare il vittimismo additandoli come eroi così l'India, temendo che in Italia non saranno processati gli sparatori, si guarda bene dal riconoscere come dovrebbe la giurisdizione italiana e infliggerà probabilmente l'insulto all'Italia di una condanna esemplare agli sparacchiatori in divisa.

Ritratto di Bartuldin

Bartuldin

Gio, 05/07/2012 - 17:21

Raul Pontalti, é da una vita che stai sparando ******* su queste pagine. Ora basta. I tuoi commenti sono una offesa alla nostra intelligenza. 1º I fatti sono avvenuti in acque extraterritoriali pertanto la giurisdizione, che ti piaccia o no, é italiana. 2º truppe militari a difesa delle navi ce ne hanno Francia , Spagna, Portogallo, Germania, Olanda, Polonia e tante altre. Pertanto non e´una trovata italiota. 3º Chi ha fatto la figura da babbeo é stata la diplomazia italiota a cominciare dal ministro degli AA.EE. di questo governo di cialtroni, che ha gestoto la faccenda da dilettante.

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Gio, 05/07/2012 - 17:44

#48 Tridentina Avanti , Grandeeeeeee !!!!

michele73

Gio, 05/07/2012 - 18:56

(2 di 3)... 2) Raoul, come fai ad asserire (post #30) che vi sia stata "una mancanza di collaborazione con la giustizia indiana che significa colpevolezza ictu oculi anche perchè accompagnata dalla sistematica distruzione di prove"?... queste sono illazioni diffuse ad arte dalla stampa indiana con lo scopo di influenzare le decisioni dell'Alta Corte del Kerala... E' stato proprio per l'eccessivo spirito di collaborazione con le Autorità indiane che la nave italiana è attraccata in Kerala, attratta con l'inganno di riconoscere un'imbarcazione pirata. Non dimentichiamoci che sono saliti a bordo della Enrica Lexie 30 poliziotti indiani per procedere all'arresto dei 2 Maro' ed il tutto è avvenuto alla presenza di diplomatici italiani che manifestavano il proprio disappunto appellandosi alle norme internazionali... quella benedetta giurisdizione che gli indiani si sono arrogati illecitamente ed illegittimamente... S E G U E...

michele73

Gio, 05/07/2012 - 19:26

(1 di 3) per Raoul Pontalti... 1) dagli atti ufficiali (in particolare dall'estratto dello stenografico del Senato del 13.03.2012 relativo alla relazione sull'arresto dei Maro' fatta del Min. Terzi) si evince chiaramente che il maresciallo Massimiliano La Torre ed il sergente Salvatore Girone, seppur a bordo della nave civile Enrica Lexie, di fatto partecipavano alla missione militare dell'Unione europea «Atalanta», che contrasta la lotta alla pirateria al largo delle coste somale e nell'Oceano indiano, conformemente a quanto espresso dalle risoluzioni ONU. L'India, caro Raoul, era ufficialmente a conoscenza di tali attività di "protezione" svolte in acque internazionali, così come confermato dall'Alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Catherine Ashton, la quale ha ribadito e precisato più volte che l'India è legata all'UE da un importante rapporto di cooperazione nel campo della lotta alla pirateria... S E G U E...

michele73

Gio, 05/07/2012 - 19:32

(3 di 3) Gli atti processuali ne costituiscono la prova provata: ricordo che davanti all'Alta Corte di Kochi, l'avv. di parte italiana Suahil Dutt ha schivato le obiezioni formali al ricorso del giudice P.S. Gopinath e si è quindi lanciato in una sorta di lezione di diritto internazionale e marittimo. Dutt ha sviluppato la sua argomentazione definendo il concetto di acque territoriali, che non possono superare le 12 miglia nautiche, spiegando così il perché nell'incidente che coinvolge la Enrica Lexie e i marò l'Italia ha il diritto a rivendicare il processo. Il supporto di tale tesi è dato dalla testimonianza dell'equipaggio del peschereccio indiano, secondo cui il fatto avvenne a 33 miglia nautiche dalla costa (la Procura indiana sosteneva il concetto di acque territoriali entro le 22,50 miglia nautiche)... Ecco i principali motivi, caro Raoul, per cui non mi convincono i metodi utilizzati dalle Autorità Indiane, al netto della ns. italica SUPERFICIALITA'... cordialmente, Michele.

Raoul Pontalti

Gio, 05/07/2012 - 19:40

per Bartuldin.Tu sarai intelligente forse ma ignorante di certo: a) i fatti criminosi secondo gli Indiani, stupidi secondo me perché non si spara ai pirati somali nel sud dell'India così come non si spara agli elefanti sulle Dolomiti, sono avvenuti in acque internazionali, la giurisdizione dovrebbe essere italiana ma l'India eccepisce il male captus bene contentus e inoltre il caso specifico non ha precedenti; b) non sai di cosa parli, leggiti ad es. in internet l'esperto ammiraglio Caffio in Rivista marittima, solo noi e la Francia abbiamo soldati armati sulle navi civili, Tu fai confusione con navi in porto o in secca che le può custodire anche un reparto di fanteria da montagna, o con le scorte navali (i militari stanno su navi da guerra e fanno la scorta); c) la figuraccia dei vertici politici e militari nonché diplomatici è quello che sostengo anch'io ma per opposti motivi: dovevano chiedere scusa per avere mandato in mare sprovveduti con le allucinazioni, pagare i danni e tacere

Raoul Pontalti

Gio, 05/07/2012 - 20:18

ancora per michele73. L'Italia può inventarsi tutte le cose più stupide che vuole e farle approvare da un parlamento che vota anche il dogma della prostituta marocchina nipote di Presidente egiziano. Queste stupidate valgono dentro i nostri confini e nei limiti concessici dalla legislazione comunitaria, fuori no. All'India non importa un fico secco che l'Italia imbarchi soldati incapaci su navi civili a far lotta alla pirateria: davanti alle sue coste una nave civile non può pretendere di far valere le sue imbecillisime leggi italiane che consentono a nave civile di comportarsi come una nave militare e se questa lo fa facendo anche danni l'India s'incavola. Il punto è questo. Non mi si racconti poi di lotta alla pirateria fatta in quel modo: ti scappano i pirati e non fai nulla? non chiedi l'intervento della vicinissima India, non avverti? Possono essere anche innocenti nel caso dei pescatori i marò, ma rimangono responsabili, con il comandante della nave, di cretinissima azione.

killkoms

Gio, 05/07/2012 - 21:22

#61raoulpontalti,ma perchè non vai il consigliere provinciale nel kerala col partito del congresso?

precisino54

Gio, 05/07/2012 - 21:26

X #61 Raoul Pontalti: di imbecille e cretino qui c’è quel cogl...e ke vedi la mattina allo specchio! Se ti fanno proprio schifo le regole della civiltà, vai pure dai tuoi amici turbantati ke ti accoglieranno a braccia aperte. Venendo alla qstione ti ricordo ke i marò erano imbarcati a bordo della Lexie nell’ambito di un + vasto apparato di contrasto alla pirateria, nel rispetto delle norme internazionali e col mandato dell’Onu! In ogni caso se vogliamo parlare di regole da rispettare, basta guardare quanto fatto dalle autorità locali x sapere esattamente quanto non risponde alle leggi internazionali su sovranità e norme di navigazione! I tuoi due neuroni nn ti permettono di dire nulla ke somigli a qualcosa di sensato, proverò lo stesso a farti capire. I marò nn dovevano catturare nessuno, dovevano fare contrasto con azioni di deterrenza. Solo nel caso di abbordaggio avrebbero potuto arrestare in quanto sarebbero stati in territorio di loro competenza, in mare sarebbe stato un abuso.

actarus100

Gio, 05/07/2012 - 22:27

X - Raoul Pontalti: 60-61; e X - Michele:73, 57-58-59. Mi sembra di seguire le disquisizioni dei pazzi!! Sarete anche esperti di diritto internazionale e/o marittimo che sia, avrete anche ragione sul merito, ma i vostri ragionamenti, degni del più rappresentativo degli "Azzeccagarbugli", perdono di vista il punto, siamo governati ed amministrati da INCAPACI! I due maro' saranno anche colpevoli di aver sparato alle farfalle di mare, me se cio che entrambi asserite é vero, come é possibile che un Ministro della Difesa firmi un protocollo d'intesa con la Marina mercantile sapendo che non c'é copertura legale? Come é possibile che tra i ministeri Esteri e Difesa, che non sono a distanze astronomiche, si perdano 2 mesi per firmare una lettera? E "dulcis in fundo", come si fa a mantenere in servizio un Capo di Stato Maggiore della Marina che, esempio di leadeship, dice all'armatore che LUI se ne lava le mani e che di fatto abbandona i SUOI militari? Povera Italia é sempre l'8 Settembre!

actarus100

Gio, 05/07/2012 - 22:40

X - Raoul Pontalti; Se ricordi quando all'inizio si é discusso di questi fatti, mi avevi quasi convinto che la ragione fosse dalla nostra parte, purtroppo debbo constatare che non é cosi e che gli avvenimenti si sono svolti malauguratamente come avevo previsto. Avevo usato come augurio per i nostri militari le parole del libro del maestro Marcello D'Orta "..Io speriamo che me la cavo..", ma con questi Capi siano essi Ammiragli, Ambasciatori, Consoli o Ministri tutto é perduto, perché?? Perché essi sono un coacervo di incapaci! A voglia di tagliare Monti nella spesa pubblica, c'é da usare non le forbici ma bensi la falciatrice! Sono d'accordo con l'autore dell'articolo nel dire che per i nostri il processo sarà in salita, e aggiungo ancora, che l'unica possibilità concreta che abbiamo per portare questi due ragazzi a casa é quella di rimettersi alla clemenza della corte!

michele73

Gio, 05/07/2012 - 23:00

#61 Raoul Pontalti: l'art. 97 della Convenzione ONU sul diritto del mare (sottoscritto sia dall'India che dall'Italia) prevede giurisdizione dello Stato di bandiera della nave il cui comandante o il cui equipaggio si siano resi penalmente responsabili di reati. E' questo il "punto", caro Raoul! Tu sai perfettamente che i due marò del Npm agiscono sotto il Comando della squadra navale della Marina militare italiana e le loro regole d'ingaggio sono in applicazione delle Bmp, ovvero le regole scritte dall’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di sicurezza in mare (Imo)... I due soldati ed il comandante della Enrica Lexie hanno peccato di superficialità? E' ovvio! Lo Stato italiano ha davvero fatto il possibile per aiutarli nell'adempimento del loro dovere? Sicuramente no! Forse, sarebbe stato più opportuno che Umberto Vitelli avesse invertito la rotta e ripreso il largo, così come han fatto le altre imbarcazioni greche: che Iddio assista i ns. soldati! Saluti, Michele.

Ritratto di Lorenzo Mazzi

Lorenzo Mazzi

Ven, 06/07/2012 - 00:16

Questa è una delle tante conferme che abbiamo un governo senza attributi, palle per essere più chiari. Perché monti non va in India a battere i suoi possenti pugni sul tavolo? Semplice, con la merkel è in combutta, mentre in India dei bei pugni li assesterebbero sul suo bel visino delicato.

Ritratto di Lorenzo Mazzi

Lorenzo Mazzi

Ven, 06/07/2012 - 00:32

Era parecchio che non si leggevano articoli in merito ai marò. Se al governo ci fosse ancora Berlusconi, non oso immaginare lo sdegno mediatico quotidiano da parte dei giornalai di repubblica (delle banane) . Sdegno che sarebbe durato ben poco visto che sarebbero già in Italia da parecchio tempo. E il capo assoluto delle forze armate, colui che ha a cuore le invasioni con carri armati che fa? Avrebbe o no il sacrosanto dovere di recarsi in India per far valere le ragioni della nazione che rappresenta? Odioso, codardo e ipocrita come pochi. Su presidente si dia da fare, in questa vicenda non si rischiano bombe mafiose.............

lot

Ven, 06/07/2012 - 01:05

Dire che tutta la faccenda è vergognosa e inqualificabile sia per l'Italia che per l'India è dire poco. L'incapacità politica e di mediazione dimostra che le cose sono state fatte alla carlona a danno di soldati che facevano il loro dovere, tuttora trattenuti a vergogna della nostra nazione e di tutto il popolo italiano. Addebitare la colpa ad un Ammiraglio è solo che ridicolo perchè la questione è prettamente politica a livello internazionale. Tuttavia se si utilizzano soldati su navi commerciali, quelle navi dovrebbero avere lo status di navi da guerra ed essere intoccabili per chiunque, é l'unica cosa che si può rimproverare ai vertici militari il non averlo pensato ed attuato, proprio per impedire situazioni simili. Soldati posti alle dipendenze di un comandante di nave civile che opera come ai civili conviene e che può essere ricattato e ingannato, come di fatto è stato, da qualsiasi nazione. Adesso quei due soldati stanno subendo un martirio di cui non si sa la fine.

precisino54

Ven, 06/07/2012 - 08:20

Già inviato ieri, 2° invio. X #61 Raoul Pontalti: di imb. e cre. qui c’è quello ke vedi allo specchio! Se ti fanno proprio schifo le regole della civiltà, vai pure dai tuoi amici turbantati ke ti accoglieranno a braccia aperte. Venendo alla qstione: i marò erano imbarcati a bordo della Lexie nell’ambito di un + vasto apparato di contrasto alla pirateria, nel rispetto delle norme internazionali e col mandato dell’Onu! Se vogliamo parlare di regole da rispettare, basta guardare quanto fatto dalle autorità locali x sapere quanto nn risponde alle leggi internazionali su sovranità e norme di navigazione, x notizie chiedi al prof Margelletti! I tuoi scarsi neuroni nn ti permettono di dire nulla ke somigli a qualcosa di sensato, proverò a farti capire. I marò nn dovevano catturare nessuno, ma fare contrasto con azioni di deterrenza. Solo nel caso di abbordaggio avrebbero potuto arrestare in quanto sarebbero stati in territorio di loro competenza, in mare sarebbe stato un abuso.

Giustopeppe

Ven, 06/07/2012 - 10:10

#61 Raoul Pontalti, puoi avere tutte le ragioni di questo mondo, ma, i trattati internazioli firmati anche dall’ India, perché non vengono rispettati? Se i fatti sono successi in acque internazionali, punto più importante, fatto acquisito anche con protesta, dopo tanto, dalla Comunità europea, i due Marò comunque siano andate le cose, devono essere giudicati da un tribunale italiano. Questo che piaccia o no. Certo, vai a spiegarlo al governo Indiano; non è invece che in quei giorni c’ era in India aria di votazioni e guarda caso il distretto che a tutti i costi vuole giudicare (CONDANNARE) i due militari è politicamente contrario al governo centrale e caso strano presieduto anni prima dall’ Italiana Sonia Gandhi? Mah, staremo a vedere l’ evolversi della situazione. Da ex marinaio (cannoniere) sono vicino ai due Marò italiani con tutto il cuore. Forza marinai italiani, un caro augurio anche alle vostre famiglie. E che si svegli anche il governo.

Raoul Pontalti

Ven, 06/07/2012 - 11:44

#69 e 70. Un mia risposta a michele 73 è andata dispersa e conteneva altri elementi. Diritto internazionale: il caso Lexie ossia di nave civile che si comporta da militare non è contemplato dal diritto internazionale, l'Italia insiste con le sue menate dei militari con relativa immunità e aggrava la situazione perché saremmo addirittura in violazione del diritto internazionale: nave corsara quella italiana anche se con patente nazionale. Sono bufale che possono raccontare i furbi governanti italiani ai gonzi come precisino che non si sono mai presi la briga di leggersi una, che fosse una, risoluzione dell'ONU quelle della lotta alla pirateria fatta in quel modo: ma nessuno pensa che i nostri governanti e parlamentari da sempre e non solo sotto Monti fanno e dicono castronerie? Un esempio è quello del caso Lexie con a monte una legge stupida che anche gli esperti che la vollero (Caffio!) ora ammettono che è sbagliata e una gestione arrogante nei confronti della quarta potenza militare.

Ritratto di Giorgio Prinzi

Giorgio Prinzi

Ven, 06/07/2012 - 16:43

Due cose mi preme di dire al riguardo. Uno, le "frasi storiche" non si dicono pensando ai posteri (oggi alla cronaca), ma spesso in stato di concitazione; se avesse detto "ve ne assumate voi tutte le responsabilità", magari con l'aggiunta di "un mettete a verbale che non sono d'accordo", avrebbe espresso il medesimo concetto, ma con un diverso effetto sul lettore che lo apprende avulso dal contesto. Due, si ipotizza un coinvolgimento di ambienti indiani nel sostegno alla pirateria, sia per interessi diretti, sia indiretti legati al mondo finanziario. Richiamo ad una relazione illustrata lo scorso 26 maggio in convegno sul tema della sovranità, nello specifico sul conflitto di sovranità tra India ed Italia nel caso in questione, scaricabile dalla pagina web http://www.facebook.com/download/240355606069290/IndiaItalia.pdf.

Ritratto di Giorgio Prinzi

Giorgio Prinzi

Ven, 06/07/2012 - 16:54

La Magistratura italiana ha prontamente aperto ben due fascicoli a carico dei due militari che, secondo la memoria tecnica dell'ingegner Luigi Di Stefano e come, in base ad essa sostengono i loro commilitoni del gruppo facebook "Riportiamo a casa i due militari prigionieri", sarebbero del tutto estranei agli eventi in cui sono periti due indiani imbarcati su un natante battente bandiera indiana nel corso di presunte attività di pesca. Al contrario vengono trascurate le ipotesi di reato che ignoti potrebbero avere commesso, segnalate in un articolo di Agenzia Radicale http://www.agenziaradicale.com/index.php?option=com_content&task=view&id=13596&Itemid=50, messo in rete lo scorso 24 febbraio 2012.